University of Cagliari

Introduzione

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Fondata nel 1606, la Università di Cagliari è un'università pubblica dedicata ad offrire l'istruzione pubblica completa e unica, la ricerca d'avanguardia e di programmi di formazione multidisciplinari per la comunità studentesca.

Questi tre elementi fondamentali e intrecciate sono alla base della nostra missione che fornire ai nostri studenti vitalità intellettuale che promette di essere più grande forza della nostra università.

Così, l'Università di Cagliari è impegnata a guidare e servire la sua comunità studentesca promuovendo e approfondire le proprie conoscenze, mentre allo stesso tempo, sulla base e imparare dalle esperienze passate.

Insegnamento di alta qualità è di fondamentale importanza per la nostra università. Con i suoi 6 facoltà, 39 di laurea, 40 laureati e 35 programmi post-laurea, l'Università della missione principale di Cagliari è quello di fornire ai suoi studenti un sistema di istruzione di alta qualità in grado di meglio prepararli per una comunità sempre più globale.

Con circa 400 accordi internazionali, la nostra università, insieme con i suoi studenti universitari e laureati, partecipi attivamente in un processo educativo che unisce la nostra cultura locale con l'Europa e il resto del mondo.

Programmi di ricerca e borse di studio sono importanti all'interno dell'Università del sistema educativo di Cagliari e per l'espansione o la nostra comprensione del mondo. La nostra università accoglie e promuove attivamente l'approfondimento del pensiero intellettuale e sostiene le nostre facoltà e gli studenti nella promozione della conoscenza e la ricerca di nuove idee.

L'Università di Cagliari si impegna a condividere i risultati della sua ricerca e sviluppo nella conoscenza e al miglioramento della vita sociale, economica, culturale e intellettuale di Cagliari e la regione Sardegna.

Grazie all'eccezionale corpo studentesco, facoltà, il personale e gli amministratori, la nostra università è in grado di svolgere con successo la sua missione accademica. E 'aperto a persone di talento provenienti da ogni settore e valori e che si propone di essere un instittution basato sul merito che supporta inchiesta aperta, come wel come equità, la cura e l'eccellenza in tutti gli sforzi.

L'Università di Cagliari e la sua attuale struttura

Attualmente l'Università di Cagliari ha le seguenti facoltà:

  • Facoltà di Biologia e Farmacia
  • Facoltà di Ingegneria e Architettura
  • Facoltà di Medicina e Chirurgia
  • Facoltà di Scienze
  • Facoltà di Scienze Economiche, Giurisprudenza e Scienze Politiche
  • Facoltà di Lettere

L'Università di Caglari è una Università statale pubblica e conta circa 31.102 studenti iscritti, oltre 1.000 docenti e oltre 1.000 professionisti al personale tecnico-amministrativo.

Oltre a ciò, ogni anno circa 200 professori visting vengono a Università di Cagliari.

Al momento l'Università di Cagliari è una delle più grandi imprese della Regione Sardegna, grazie alla sua politica internazionale, gli studi e le sue numerosi accordi con prestigiose università in Europa e in tutto il mondo. I vantaggi di studiare presso l'Università di Cagliari sono la sua eccellenza accademica, i suoi programmi innovativi, le sue opportunità di scambio, le sue strutture (compresi tutti i livelli e tipi di impianti sportivi) la sua posizione sulla splendida costa sarda e il basso costo della vita.

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  • Italiano

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Programmi

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Master

Laurea Magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

I laureati potranno svolgere attività professionali a livelli di elevata competenza presso Musei, Soprintendenze, Biblioteche specializzate in Archeologia e Storia dell'arte, Enti locali e Istituti vari, impegnati nel campo della ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico... [+]

I laureati potranno svolgere attività professionali a livelli di elevata competenza presso Musei, Soprintendenze, Biblioteche specializzate in Archeologia e Storia dell'arte, Enti locali e Istituti vari, impegnati nel campo della ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico. Caratteristiche prova finale La prova finale per il conseguimento del titolo di studio consisterà nell'esposizione di un elaborato scritto, su un argomento inedito da concordare con uno dei docenti del corso. L'elaborato dovrà avere un carattere contributivo e non compilativo e dovrà avere un'estensione superiore a 50 cartelle di 2000 battute. Attraverso la discussione il candidato sarà in grado di dimostrare il livello specialistico di conoscenze e competenze acquisito nella singola disciplina e nell'ambito disciplinare di riferimento, con attenzione anche agli ambiti correlati. Conoscenze richieste per l'accesso Per l'accesso al Corso di laurea è richiesta una preparazione iniziale consistente nel possesso di conoscenze di base nel campo dell'archeologia, della storia dell'arte, della storia, della legislazione dei Beni culturali e delle competenze informatiche di base, già acquisite prima della verifica della preparazione individuale, preferibilmente attraverso un corso di laurea triennale in Beni culturali. In particolare lo studente dovrà aver maturato almeno 12 cfu nell'ambito delle discipline storiche; almeno 12 cfu nell'ambito delle Civiltà antiche e medievali; almeno 60 cfu nell'ambito delle discipline relative ai Beni storico archeologici e artistici, archivistici e librari, demoetnoantropologici e ambientali; almeno 6 cfu nell'ambito della Legislazione e gestione dei Beni culturali. Per la verifica è previsto un test di quiz a risposta multipla secondo modalità che saranno definite opportunamente nel regolamento didattico del corso di studio. Titolo di studio rilasciato Laurea magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione ITALIANO Capacità di applicare conoscenza e comprensione I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essersi formati sia nelle nuove metodologie e tecniche dell'archeologia sia nelle tradizionali discipline storiche. I laureati saranno in grado di applicare le proprie conoscenze nell'approccio con tematiche non familiari inserite in contesti di ampia portata connessi al proprio settore di studio. Sapranno analizzare e ricostruire in modo approfondito le dinamiche storico-culturali in relazione alla produzione, tradizione e valorizzazione dei siti e dei manufatti archeologici e storico-artistici, secondo metodologie avanzate dal punto di vista dell'innovazione scientifica e tecnologica. Il laureato in Archeologia sarà in grado di utilizzare dati inediti e dati bibliografici per interpretare le stratigrafie di scavo, i contesti abitativi, cultuali e funerari, in rapporto a insediamenti urbani o rurali; classificare i manufatti dal punto di vista tipologico e cronologico; catalogare e schedare il materiale archeologico; censire le emergenze archeologiche e valutarne l'appartenenza ai diversi ambiti produttivi e ai diversi stili artistici. Il laureato in Storia dell'arte sarà in grado di utilizzare dati inediti e dati bibliografici per interpretare le diverse fasi che contribuiscono alla definizione dell'opera d'arte nel suo complesso; classificare i manufatti dal punto di vista tecnico-formale, cronologico e stilistico; catalogare e schedare il materiale storico-artistico; valutare l'incidenza e l'opportunità degli interventi di restauro. Entrambi potranno agire in campo regionale, nazionale e internazionale, e assumersi la responsabilità di gestione in prima persona di un progetto di ricerca, ovvero dell'inserimento in un progetto collettivo, finalizzati non solo alla conoscenza scientifica, ma anche al restauro e alla valorizzazione delle opere d'arte. Nell'ambito di ciascun insegnamento sono previste attività seminariali e di laboratorio con la partecipazione attiva e verificabile degli studenti. Conoscenza e comprensione I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essersi formati sia nelle nuove metodologie e tecniche dell'archeologia sia nelle tradizionali discipline storiche. Rispetto al livello formativo della laurea triennale in Beni culturali, i laureati avranno acquisito ulteriori e approfondite conoscenze e capacità di comprensione relative anzitutto alla definizione del contesto storico e materiale in rapporto al patrimonio archeologico e storico-artistico, quindi all'applicazione delle più avanzate metodologie di censimento, catalogazione, studio analitico, interpretativo e comparativo dei relativi contesti e manufatti. Saranno inoltre in grado di elaborare idee originali in un contesto di ricerca e daranno prova dell'acquisizione di tali capacità nell'esame finale di laurea. Capacità di apprendimento Le capacità di apprendimento verranno stimate attraverso verifiche intermedie, diversificate in base alla tipologia dell'insegnamento, che consentiranno di valutare la corrispondenza fra il tempo stimato e il tempo effettivamente investito dagli studenti in relazione agli apprendimenti previsti. L'insegnamento verrà impostato in modo da valorizzare le competenze selettive e comparative, ai fini dell'acquisizione di un metodo di apprendimento. Le verifiche di profitto verranno effettuate anche attraverso test calendarizzati, conformi alle procedure stabilite dal regolamento didattico del corso. Il laureato possiede conoscenze a livello specialistico e capacità di apprendimento utili non solo all'ingresso nel mondo del lavoro ma anche a proseguire in modo autonomo il proprio percorso formativo con l'iscrizione a master di II livello che riguardino i Beni culturali, come pure a Scuole di specializzazione in Archeologia o in Storia dell'arte. Potrà inoltre aspirare alla prosecuzione del percorso di ricerca mediante partecipazione a concorsi per l'accesso a dottorati e per il conferimento di contratti o assegni universitari. Il corso fornisce le competenze necessarie, previo superamento della selezione, per l'iscrizione al Tirocinio Formativo attivo (TFA) per l'abilitazione all'insegnamento della Storia dell'arte nelle scuole medie superiori. Autonomia di giudizio I laureati saranno consapevoli delle peculiarità del patrimonio archeologico e storico-artistico mediterraneo ed europeo, con particolare riferimento alla Sardegna. Grazie agli approfondimenti in sede bibliografica e sul campo, potranno procedere a comparazioni fra il quadro isolano e il più vasto contesto nazionale e internazionale. Saranno così in grado di integrare le conoscenze e di formulare giudizi, anche sulla base di informazioni limitate, giungendo a proposte innovative per la conoscenza specialistica e la valorizzazione dei beni culturali, che includono anche una riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione dei giudizi e delle conoscenze acquisite. Abilità comunicative Il laureato è in grado di comunicare in modo chiaro a livello divulgativo e specialistico (ad esempio in occasione di dibattiti e convegni scientifici) in relazione alle tematiche e problematiche dell'archeologia e della storia dell'arte. E' inoltre in grado di presiedere gruppi di lavoro e di utilizzare le convenzioni specifiche della comunicazione scientifica. Abilità comunicative verranno acquisite anche attraverso i laboratori di lingua straniera previsti nell'ordinamento fra le ulteriori attività formative. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Funzionario di Musei, Soprintendenze, Biblioteche specializzate in Archeologia e Storia dell'arte, Enti locali e Istituti vari, impegnati nel campo della ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico. Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dai corsi di laurea sono in ambiti nei quali opereranno, con funzioni di elevata responsabilità, come: istituzioni preposte alla conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, come Soprintendenze e musei; organismi e unità di studio e di ricerca, di conservazione del patrimonio archeologico, artistico, documentario e monumentale presso enti ed istituzioni, pubbliche e private (quali Comuni, Province, Regioni, fondazioni); società, cooperative e altri gruppi privati in grado di collaborare in tutte le attività, dallo scavo alla fruizione pubblica, con gli enti preposti alla tutela del patrimonio archeologico; attività dell'editoria, della pubblicistica e di altri media specializzati in campo archeologico. Competenze associate alla funzione Funzionario di Musei, Soprintendenze, Biblioteche specializzate in Archeologia e Storia dell'arte, Enti locali e Istituti vari, impegnati nel campo della ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico. I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono: - possedere avanzate competenze sia di carattere storico che metodologico ai fini della ricerca e dell'esegesi critica nelle diverse aree e nei diversi settori cronologici relativi allo sviluppo delle arti (architettura, pittura, scultura, arti applicate) dal Medioevo all'età contemporanea; - possedere conoscenze teoriche e applicate dei problemi della conservazione, gestione, promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e delle sue istituzioni; - aver approfondito le problematiche specifiche relative alla storia e alla conservazione di un settore artistico determinato; - essere in grado di utilizzare pienamente i principali strumenti informatici negli ambiti specifici di competenza e in particolare in ordine alla catalogazione e documentazione dei beni storico-artistici e dei relativi contesti; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Funzione in contesto di lavoro Funzionario di Musei, Soprintendenze, Biblioteche specializzate in Archeologia e Storia dell'arte, Enti locali e Istituti vari, impegnati nel campo della ricerca e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico. I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essersi formati sia nelle nuove metodologie e tecniche dell'archeologia sia nelle tradizionali discipline storiche, filologiche e artistiche. I laureati dovranno quindi possedere: - avanzate competenze scientifiche, teoriche, metodologiche ed operative relative al settore dell'archeologia e della storia dell'arte nelle età preistorica e protostorica, antica e medievale, supportate da conoscenza della storia e delle fonti scritte antiche; - competenze nel settore della gestione, conservazione e restauro del patrimonio archeologico, artistico, documentario e monumentale; - abilità nell'uso degli strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza, con particolare riferimento alle operazioni di rilievo dei monumenti e delle aree archeologiche, classificazione dei reperti, elaborazione delle immagini, gestione informatica dei testi scientifici; - capacità di usare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Descrizione obiettivi formativi specifici Alle singole attività formative del corso viene attribuito un numero di crediti basato sulla stima del tempo necessario ad uno studente medio per svolgere le attività richieste e raggiungere i risultati di apprendimento attesi. I laureati nel corso di laurea interclasse in Archeologia o in Storia dell'arte acquisiscono conoscenze a livello specialistico che rientrano in ambiti comuni ovvero specifici delle due lauree magistrali. In particolare acquisiscono competenze nell'ambito del restauro dei Beni culturali e perfezionano le conoscenze precedentemente acquisite nell'ambito dell'archeologia e storia dell'arte greca e romana, e dell'archeologia cristiana e medievale. Rispetto alla specificità dei due corsi, il laureato in Archeologia perfeziona inoltre le conoscenze precedentemente acquisite nell'ambito della paleontologia, dell'archeologia preistorica e protostorica, dell'archeologia fenicio-punica, della lingua, letteratura e filologia greca, dell'epigrafia latina e della storia romana, e acquisisce competenze nell'ambito della letteratura cristiana antica. Tali conoscenze verranno acquisite attraverso la frequenza delle lezioni frontali, degli scavi e dei laboratori relativi ai SSD L-ANT/03, L-ANT/01, L-ANT/07, L-ANT/08, BIO/08, GEO/01, L-OR/06, CHIM/12, L-FIL-LET/02, M-STO/08, M-STO/09. Il laureato in Storia dell'arte perfeziona inoltre le conoscenze precedentemente acquisite nell'ambito della storia dell'arte medievale, moderna e contemporanea, e della paleografia e diplomatica, e acquisisce competenze nell'ambito dell'estetica e della letteratura latina medievale e umanistica. Tali conoscenze verranno acquisite attraverso la frequenza delle lezioni frontali e dei laboratori relativi ai SSD L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, M-FIL/04, L-FIL-LET/08, M-STO/09. Grazie al livello approfondito di conoscenze storiche, archeologiche e storico-artistiche, dal punto di vista sia dei contenuti sia dei metodi di studio, i laureati sono capaci di utilizzare le competenze acquisite per elaborare e realizzare progetti di ricerca in campo regionale, nazionale e internazionale, eventualmente grazie all'esperienza di studio all'estero maturata presso Università dell'Unione Europea nel quadro del progetto Socrates-Erasmus. Per acquisire dette competenze il laureato compie un percorso formativo che comprende il superamento di esami e la frequenza (non obbligatoria) di lezioni frontali, integrato da attività funzionali alla pratica nel settore archeologico e/o storico-artistico (scavi, laboratori di restauro dei manufatti, catalogazione, tirocini, etc.). [-]

Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il corso di Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina è volto a completare le conoscenze di base, acquisite attraverso la laurea di primo livello in Biologia. In particolare, il corso di LM ha l'obiettivo di assicurare allo studente una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata qualificazione nel campo dell'ambiente nella sua complessità, con particolare attenzione... [+]

Caratteristiche prova finale. La prova finale consiste nella discussione, in seduta pubblica, di una tesi a carattere esclusivamente sperimentale, che apporti un contributo originale, elaborata sotto la guida di un relatore, la dissertazione potrà essere scritta in lingua italiana o inglese. L'attività sperimentale contribuisce alla formazione del biologo con impostazione marina completando le conoscenze acquisite durante il corso degli studi con la finalità di sviluppare autonomia nella ricerca, capacità critica nell'analisi e nella valutazione dei dati sperimentali, nonché abilità nelle pratiche sperimentali relative alla ricerca biologica applicata al mare, alle sue risorse e alla conservazione. Durante la discussione della tesi, lo studente dovrà, altresì, dare prova di avere ben assimilato le tematiche sviluppate nel corso degli studi in modo da essere in grado di svolgere un ruolo dirigente per le attività per cui è chiamato. Il giudizio della Commissione di Laurea sarà formulato secondo modalità definite nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Conoscenze richieste per l'accesso. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina devono essere in possesso di un diploma di Laurea o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale sarà inoltre necessario dimostrare il possesso di requisiti curriculari corrispondenti ad adeguati numeri di CFU in gruppi di settori scientifico-disciplinari che verranno definiti nel regolamento didattico, e di una buona padronanza delle discipline biologiche di base per la preparazione del biologo che forniscono le conoscenze imprescindibili sull'organizzazione degli esseri viventi a livello morfologico, funzionale e strutturale, nonchè in lingua inglese. La verifica del possesso di tali conoscenze avverrà attraverso modalità definite nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Obiettivi formativi specifici. Il corso di Laurea Magistrale in Bio-Ecologia Marina è volto a completare le conoscenze di base, acquisite attraverso la laurea di primo livello in Biologia. In particolare, il corso di LM ha l'obiettivo di assicurare allo studente una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata qualificazione nel campo dell'ambiente nella sua complessità, con particolare attenzione all'ambiente marino, delle coste e delle lagune. Il corso di LM riflette l'attività di ricerca svolta nei Dipartimenti a cui afferiscono i docenti e intende permettere ai laureati di conseguire preparazione e competenze secondo i principi di armonizzazione Europea così come specificati a livello nazionale dal CBUI per la classe LM-6. La tabella Tuning-sede Cagliari contiene il dettaglio delle competenze sviluppate e verificate per ciascuna unità didattica. Il percorso formativo comprende le discipline dell'ambito disciplinare Biodiversità e ambiente, Biomedico e Biomolecolare, di attività affini e integrative e a libera scelta dello studente. In dettaglio, il percorso formativo è organizzato in modo da fornire: - un approfondimento delle nozioni di base di biologia degli organismi marini, e comprensione della distribuzione e abbondanza delle specie nello spazio e nel tempo, degli effetti dell'attività antropica sulla resistenza e resilienza delle comunità; - un approfondimento ed un completamento delle conoscenze relative alla ecologia, con riferimento allo studio degli ecosistemi marini e lagunari e dei principi teorici e della pratica metodologica indispensabili per il monitoraggio delle risorse marine; - un approfondimento ed un completamento delle conoscenze relative alla zoologia, con la descrizione dei principali gruppi animali marini per la classificazione e comprensione dei meccanismi alla base dell'adattamento (morfologico, funzionale e comportamentale); - l'acquisizione dei concetti fondamentali per la descrizione e lo studio della biodiversità marina e delle principali tecniche per la conservazione della biodiversità sia in situ che ex situ; - l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche per comprendere il ruolo delle strategie riproduttive degli organismi marini e la sua importanza nel mantenimento dell'equilibrio ecologico globale; - un approfondimento delle nozioni di base di botanica e l'acquisizione delle metodiche di valutazione della biodiversità vegetale e della conservazione di specie minacciate e di habitat prioritari; - un approfondimento delle nozioni di base della fisiologia degli organismi marini e degli strumenti metodologici per apprendere ed interpretare in chiave evolutiva i meccanismi fisiologici e le strategie adattative; - un approfondimento delle nozioni di base di igiene, e acquisizione degli strumenti necessari per la individuazione dei "fattori di rischio" per la salute umana presenti nell'ambiente e per la elaborazione di specifici programmi per il loro controllo e la loro prevenzione; - un approfondimento delle nozioni di base di microbiologia, e acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche di microbiologia ambientale per comprendere il ruolo dei microrganismi negli ambienti naturali; - un approfondimento delle nozioni di base di chimica con lo studio delle reazioni organiche in ambiente acquoso e acquisizione di concetti di inquinamento delle acque, del loro trattamento, della manualità per la determinazione dello stato chimico delle acque marine; - l'acquisizione delle conoscenze di base sulla geomorfologia marina, sull'assetto fisico e la dinamica dei fondali marini, e le relazioni tra caratteri geomorfologici e cambiamenti climatici globali; Durante le attività didattiche gli studenti acquisiranno: - capacità di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro; - capacità di utilizzare almeno una lingua dell'unione europea oltre l'italiana nell'ambito della biologia ed ecologia marina e per lo scambio di informazioni generali. La didattica è articolata in lezioni frontali ed in esercitazioni, seminari e attività di laboratorio. Inoltre, una cospicua parte dell'impegno didattico dello studente, distribuito nei due anni di corso, è focalizzato allo svolgimento del tirocinio e della prova finale che prevede una ricerca originale sulle tematiche della biologia ed ecologia marina, in ambito di base o applicativo. Durante il lavoro di tesi il laureando si inserisce in un gruppo di ricerca partecipando attivamente al lavoro sperimentale in laboratorio e in campo. Le attività formative sono organizzate in modo che i laureati possano: - svolgere attività di laboratorio e in ambiente naturale o, comunque, attività pratiche in particolare dedicate alla conoscenza di metodiche sperimentali, al rilevamento e all'elaborazione dei dati e all'uso delle tecnologie; - in relazione ad eventuali obiettivi specifici, svolgere attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. Il Corso di LM in Bio-Ecologia Marina rappresenta il proseguimento ideale per gli studenti che dopo la laurea di primo livello intendano avviarsi alla ricerca scientifica, e prepara ad intraprendere percorsi formativi di terzo livello a livello nazionale e internazionale oppure indirizzarsi verso attività professionalizzanti e di progetto nei settori pubblico e privato. La domanda di profili professionali con conoscenze avanzate e competenze nelle discipline dell'ambito Biodiversità e ambiente proviene da tre settori ben distinti: - Sistemi Produttivi (es. Pesca, Acquicoltura, Mitilicoltura, Impianti turistici costieri); - Pubblica Amministrazione; - Ricerca (Enti pubblici e privati). Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione. ITALIANO Abilità comunicative. I laureati in Bio-Ecologia Marina sono in grado: - di comunicare chiaramente ad altri, anche in lingua inglese, quanto appreso durante il corso di studio, utilizzando appropriatamente il lessico disciplinare; - di elaborare, rappresentare e divulgare dati sperimentali, idee ed informazioni utilizzando i sistemi informatici; - di lavorare in gruppo; - di elaborare/presentare progetti di ricerca, di guidare gruppi di ricerca e di illustrare i risultati della ricerca; - di sostenere, su solide basi culturali, confronti con interlocutori specialisti e non specialisti, su argomenti, problemi ed idee relativi alle proprie conoscenze teoriche e sperimentali. Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti e durante il periodo di tirocinio tramite presentazione di dati di letteratura quale parte integrante di ciascun insegnamento e presentazione di dati sperimentali nell'ambito di incontri organizzati dai rispettivi supervisori. Autonomia di giudizio. Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio con riferimento ad autonomia e responsabilità di progetti, autonomia e responsabilità di strutture e personale, individuazione di nuove prospettive/strategie di sviluppo, valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati di letteratura, deontologia professionale, approccio critico e responsabile e problematiche bioetiche. Capacità di formulare giudizi di qualità ambientale e di potenzialità produttive degli ambienti marini oltre che di valutazione di impatto ambientale, su dati sperimentali rilevati in campo e/o ottenuti con indagini di laboratorio e sulla base della vigente normativa internazionale e nazionale. La verifica dell'autonomia di giudizio sarà effettuata attraverso la valutazione della capacità di interpretare e rielaborare, in gruppo o sotto la guida dei singoli docenti, i risultati sperimentali ottenuti in attività seminariali e la capacità di integrare ed applicare le competenze acquisite in occasione della progettazione, elaborazione e discussione della tesi di laurea. Capacità di apprendimento. Acquisizione di adeguate capacità per lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze con riferimento a consultazione di banche dati specialistiche, apprendimento di tecnologie innovative, strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze. Tali capacità saranno acquisite durante le attività di laboratorio teorico/pratiche e di campo, i cicli seminariali, il tirocinio formativo e il percorso progettuale di tesi di laurea. Tali capacità saranno valutate attraverso la stesura e la presentazione di relazioni periodiche relative a tali attività. [-]

Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Moleculare

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il corso di LM in Biologia Cellulare e Molecolare è volto a completare le conoscenze di base, acquisite attraverso la laurea di primo livello in Biologia, in alcuni settori fondamentali delle scienze biologiche e a fornire una preparazione avanzata ed operativa nell'ambito dei fenomeni biologici a livello cellulare, subcellulare e molecolare. In particolare, il corso di LM ha l'obiettivo di fornire una preparazione... [+]

Caratteristiche prova finale. Le attività relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento della LM saranno svolte dallo studente sotto la supervisione un docente tutor anche durante il periodo di tirocinio presso un laboratorio di ricerca Universitario o di un Ente altamente qualificato nell'ambito biomolecolare convenzionato con l'Università. La prova finale, che comporta l'acquisizione di 13 CFU, consiste nella discussione, in seduta pubblica, di una tesi esclusivamente sperimentale e che apporti un contributo originale, elaborata sotto la guida di un docente del Corso di LM con funzioni di relatore. La dissertazione potrà essere scritta in lingua italiana o inglese e dovrà avere la forma tipica di un lavoro scientifico completo anche in termini di organizzazione generale (Abstract, Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Bibliografia, Tabelle e Figure). Il giudizio della Commissione di Laurea sarà formulato secondo modalità definite nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Conoscenze richieste per l'accesso. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare devono essere in possesso di un diploma di Laurea o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale sarà inoltre necessario dimostrare il possesso di requisiti curriculari corrispondenti ad adeguati numeri di CFU in gruppi di settori scientifico-disciplinari che verranno definiti nel regolamento didattico, e di un'adeguata preparazione sia nelle materie fondamentali alla preparazione del biologo, quali matematica, fisica, chimica e informatica, che nelle discipline biologiche di base che forniscono le conoscenze imprescindibili sull'organizzazione degli esseri viventi a livello morfologico, funzionale e strutturale. Dovranno altresì essere in possesso di conoscenze relative ai meccanismi biochimici, cellulari e molecolari che regolano l'ereditarietà, la riproduzione e lo sviluppo. In particolare, dovranno documentare la pregressa acquisizione di sufficienti conoscenze nelle seguenti discipline caratterizzanti del Corso di Laurea Magistrale: Biochimica, Biologia Molecolare, Citologia ed Istologia, Microbiologia generale, Fisiologia Generale, Genetica. La verifica del possesso di tali conoscenze avverrà secondo modalità definite nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Titolo di studio rilasciato. Laurea in Biologia Cellulare e Molecolare Obiettivi formativi specifici. Il corso di LM in Biologia Cellulare e Molecolare è volto a completare le conoscenze di base, acquisite attraverso la laurea di primo livello in Biologia, in alcuni settori fondamentali delle scienze biologiche e a fornire una preparazione avanzata ed operativa nell'ambito dei fenomeni biologici a livello cellulare, subcellulare e molecolare. In particolare, il corso di LM ha l'obiettivo di fornire una preparazione avanzata in ambiti correlati con le discipline biologiche, biochimiche e biomolecolari, con particolare riguardo alla comprensione dei fenomeni cellulari e biomolecolari, e alle applicazioni biologiche, biochimiche e biomolecolari nei settori dell'industria farmaceutica, chimica e biotecnologica, e del terziario. Gli studi forniranno, inoltre, un'approfondita conoscenza e competenza nell'uso della metodologia strumentale, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati. Il corso di LM riflette l'attività di ricerca svolta nei Dipartimenti a cui afferiscono i docenti del corso e intende permettere ai laureati di conseguire preparazione e competenze secondo i principi di armonizzazione Europea così come specificati a livello nazionale dal CBUI per la classe LM-6. La tabella Tuning-sede Cagliari contiene il dettaglio delle competenze sviluppate e verificate per ciascuna unità didattica. In dettaglio, il percorso formativo è organizzato in modo da fornire: - un'approfondita conoscenza delle nozioni di chimica applicate alla biologia dal punto di vista bioinorganico e computazionale, della chimica delle proteine e dei meccanismi biochimici che regolano le attività metaboliche cellulari, della biocatalisi; - un approfondimento ed un completamento delle conoscenze relative alla genetica molecolare, con riferimento allo studio della genomica funzionale attraverso la biologia dei sistemi, alla variabilità genetica a livello molecolare, ai marcatori molecolari nello studio delle popolazioni umane; - un approfondimento delle nozioni di base di citologia e anatomia microscopica con un'analisi dettagliata degli eventi morfogenetici e della specializzazione cellulare a livello microscopico e molecolare nei vari periodi della vita; - un approfondimento della microbiologia e della virologia con riferimento ai meccanismi molecolari alla base delle strategie replicative di patogeni e dell'interazione ospite-patogeno; - un approfondimento delle nozioni di fisiologia cellulare; - un'adeguata conoscenza della metodologia strumentale, delle più avanzate tecnologie per lo studio della biologia molecolare della cellula, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati; - padronanza del metodo scientifico per l'indagine dei fenomeni biologici, rendendo i laureati capaci di ottenere e analizzare dati sperimentali in modo autonomo, inserendoli nelle problematiche scientifiche trattate; - abilità comunicative per lo scambio di informazioni generali nell'ambito dei diversi aspetti della biologia molecolare della cellula e conoscenza della lingua inglese; - capacità critica di valutare le prospettive del lavoro di ricerca e di utilizzare le proprie conoscenze scientifiche in ambiti professionali correlati con le discipline biomolecolari. La didattica è articolata in lezioni frontali ed in esercitazioni, seminari e attività di laboratorio che possono essere svolte, completamente o parzialmente, anche in lingua inglese. Inoltre, una cospicua parte dell'impegno didattico dello studente, distribuito nei due anni di corso, è focalizzato allo svolgimento del tirocinio e della prova finale che prevede una ricerca originale sulle tematiche della biologia molecolare della cellula, in ambito di base o applicativo. Durante il lavoro di tesi il laureando si inserisce in un gruppo di ricerca partecipando attivamente al lavoro sperimentale in un laboratorio. Il percorso formativo comprende discipline dell'ambito Biomolecolare, Biomedico, Biodiversità e ambiente, attività affini e integrative e a libera scelta dello studente; sono inoltre previsti 3 CFU di abilità linguistica (Inglese) quali ulteriori conoscenze linguistiche. Il Corso di LM in Biologia Cellulare e Molecolare rappresenta il proseguimento ideale per gli studenti che dopo la laurea di primo livello intendano avviarsi alla ricerca scientifica, e prepara ad intraprendere percorsi formativi di terzo livello a livello nazionale e internazionale oppure indirizzarsi verso attività professionalizzanti e di progetto nei settori dell'industria e della pubblica amministrazione. Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione. ITALIANO Abilità comunicative. Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con particolare attenzione alla pratica fluente in una lingua straniera dell'UE, al lessico disciplinare, all'elaborazione/presentazione di progetti di ricerca, all'illustrazione dei risultati della ricerca. Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti e durante il periodo di tirocinio tramite presentazione di dati di letteratura quale parte integrante di ciascun insegnamento e presentazione di dati sperimentali nell'ambito di "journal clubs" organizzati dai rispettivi supervisori. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le abilità comunicative richieste. Autonomia di giudizio. Coinvolgimento del laureato magistrale in tutti gli aspetti (progettuali, sperimentali, di valutazione critica e di diffusione nella comunità scientifica) della conduzione di un progetto di ricerca scientifica attraverso attività seminariali e di laboratorio svolte durante i corsi del biennio e durante il periodo dedicato al tirocinio e alla prova finale, presso un laboratorio di ricerca Universitario o di un Ente altamente qualificato nell'ambito biomolecolare convenzionato con l'Università. Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio rispetto a: capacità di formulare giudizi sulla base della valutazione e rielaborazione di dati di letteratura e di dati sperimentali acquisiti con indagini di laboratorio; individuazione di nuove prospettive e strategie di sviluppo; approccio critico e responsabile alle problematiche etiche e bioetiche. Capacità di apprendimento. Acquisizione di capacità che favoriscano lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze, con particolare riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, alla consultazione di banche dati specialistiche all'adozione di tecnologie innovative, all'utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze e altre informazioni in rete. Tali capacità saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le capacità di apprendimento richieste. [-]

Laurea Magistrale in Economia Manageriale

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il Corso di Laurea in Economia Manageriale si propone di preparare gli studenti ad un ingresso qualificato nel mondo del lavoro e ad operare, con adeguata capacità, nelle funzioni direzionali d’impresa nonché negli enti e nelle amministrazioni pubbliche e nelle collegate attività di consulenza economico-aziendale. In particolare, il percorso formativo sviluppa la capacità di analisi e di... [+]

Il Corso di Laurea in Economia Manageriale si propone di preparare gli studenti ad un ingresso qualificato nel mondo del lavoro e ad operare, con adeguata capacità, nelle funzioni direzionali d’impresa nonché negli enti e nelle amministrazioni pubbliche e nelle collegate attività di consulenza economico-aziendale. In particolare, il percorso formativo sviluppa la capacità di analisi e di interpretazione dei fenomeni aziendali e accresce le abilità di assumere decisioni inerenti la gestione dell’impresa. Il corso è stato studiato in modo tale da essere dinamico ed attento ai nuovi scenari che vanno delineandosi nel mondo dell’impresa con un approccio operativo e pratico attraverso corsi integrativi e tirocini nelle unità produttive e, più in generale, nelle organizzazioni. Per quanto riguarda l’organizzazione dell’offerta didattica il corso di laurea si basa su un approccio interdisciplinare, accanto alle lezioni tradizionali sono previsti corsi integrativi e seminari di approfondimento tenuti da esperti dei vari settori aziendali, giuridici ed economici. Inoltre sono previsti cicli di lezione in lingua inglese e incentivati progetti di internazionalizzazione del percorso formativo. OBIETTIVI FORMATIVI Il corso di laurea in Economia Manageriale assume come obiettivi formativi specifici il complesso di conoscenze teoriche e metodologiche di natura economico aziendale, con i necessari supporti conoscitivi integrativi e strumentali di natura economico generale, giuridici e matematico statistici, finalizzati a fornire le conoscenze per operare con adeguata capacità nelle funzioni direzionali d’impresa con attività industriale, mercantile e di servizi, nonchè negli enti e amministrazioni pubbliche e nelle collegate attività di consulenza economico-aziendale. In particolare, le indicate conoscenze si riflettono nel percorso formativo nei crediti riservati agli insegnamenti dei settori SECS-P/07 (Contabilità e bilancio e Contabilità per la direzione), SECS-P/08 (Economia e tecnica della comunicazione e Economia e direzione delle imprese), SECS-P/01 (Economia delle decisioni), SECS-S/03 (Statistica economica), IUS/04 (Diritto societario) e IUS/12 (Diritto tributario). Ulteriori crediti caratterizzanti ed integrativi vengono assegnati per gli specifici approfondimenti, in particolare relativi al: - management dei processi decisionali nelle imprese private (corso di Processi decisionali nelle organizzazioni); - problematiche amministrative, giuridiche, contabili e fiscali (corsi di Tecnica professionale, Gestione finanziaria e valutaria); - programmazione e controllo della gestione aziendale (cosi di Strategia e politica aziendale, Responsabilità sociale nelle organizzazioni, Analisi di mercato); - management degli enti e pubbliche amministrazioni (corsi di Economia delle aziende pubbliche, Gestione delle risorse umane). L’insieme combinato di tali crediti, unitamente alle modalità attive con cui si prevede di svolgere l’attività didattica e le verifiche dell’apprendimento, risultano funzionali per favorire le necessarie capacità di conoscenza e comprensione della realtà economico aziendale con cui il laureato dovrà misurarsi utilizzando autonomia di giudizio e capacità di apprendimento dell’evoluzione dei sistemi economici e aziendali ed esprimendosi con appropriate abilità comunicative. Il corso di laurea magistrale in Economia Manageriale fornisce competenze di livello avanzato nelle discipline aziendali, economiche, giuridiche e matematico-statistiche. Il corso di laurea, coerentemente con gli obiettivi formativi della classe di appartenenza, si propone di preparare gli studenti ad un ingresso qualificato nel mondo del lavoro per ricoprire ruoli manageriali e/o imprenditoriali, nell’ambito di imprese e istituzioni, pubbliche e private, che operano nei settori industriali e/o nei servizi. Il corso di laurea si propone infatti di favorire l’acquisizione delle conoscenze specifiche inerenti le dinamiche interne al mondo aziendale, nonché di sviluppare un’attitudine ad individuare e interpretare le relazioni con il mondo esterno (sociale, economicoed istituzionale). Il corso è stato studiato in modo tale da essere dinamico ed attento ai nuovi scenari che vanno delineandosi nel mondo dell’impresa con un approccio operativo e pratico attraverso corsi integrativi e tirocini nelle unità produttive e, più in generale, nelle organizzazioni. Per quanto riguarda l’organizzazione dell’offerta didattica il corso di laurea si basa su un approccio interdisciplinare, accanto alle lezioni tradizionali sono previsti corsi integrativi e seminari di approfondimento tenuti da esperti dei vari settori aziendali, giuridici ed economici. Per raggiungere gli obiettivi formativi indicati tra le attività didattiche caratterizzanti sono altresì presenti insegnamenti specialistici. In particolare le capacità professionali possono essere declinate sia per sbocchi professionali: libera professione: dottore commercialista, revisore legale, legale dei conti, consulente gestionale; imprese industriali, commerciali e di servizi; banche e altri intermediari finanziari; aziende pubbliche; organizzazioni no profit; sia per tipologia di conoscenze professionali: contabilità e bilancio; finanza; marketing; controllo di gestione; organizzazione e gestione delle risorse umane. La valutazione della qualità del corso di laurea magistrale in Economia Manageriale seguirà il modello CampusUnica elaborato dall’università di Cagliari d’intesa con la CRUI. In questo senso continuerà a lavorare il gruppo di autovalutazione già operante nell’ambito del corso di laurea specialistica in Economia Manageriale (Classe 84/S). La valutazione dei risultati del processo formativo verrà effettuata attraverso gli esami semestrali, prove intermedie, lavori di gruppo e discussione di casi aziendali, elaborazione di progetti aziendali e con occasioni di pubblica discussione con le parti sociali. SBOCCHI OCCUPAZIONALI funzione in un contesto di lavoro: Il laureato in Economia Manageriale potrà svolgere funzioni manageriali e/o imprenditoriali, nell’ambito di imprese e istituzioni, pubbliche e private, che operano nei settori industriali e/o nei servizi. Il laureato in Economia Manageriale è in grado di integrare e comprendere, in una ottica sistemica e critica, conoscenze specialistiche nell’ambito delle discipline aziendali (strategia, marketing, organizzazione, finanza) e ha un’adeguata padronanza degli strumenti economici, giuridici e matematico-statistici necessari per l’analisi e la valutazione dei fenomeni di impresa e di mercato. Il laureato in Economia Manageriale è fondamentalmente un gestore di risorse – umane, reali, finanziarie – che padroneggia i concetti e gli strumenti dell’economia aziendale, collocandoli nell’ambito di una avanzata cultura economico-politica, e coniugandoli con adeguati strumenti matematico-statistici e giuridici. competenze associate alla funzione: Il corso consente di conseguire l’abilitazione alla professione di dottore commercialista e revisore legale e prepara alla professione di (codifiche ISTAT): Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private – (2.5.1.2.0) Specialisti in risorse umane – (2.5.1.3.1) Specialisti in contabilità – (2.5.1.4.1) Analisti di mercato – (2.5.1.5.4) sbocchi professionali: Il laureato in Economia Manageriale: - potrà svolgere la libera professione in qualità di dottore commercialista, revisore legale dei conti, consulente gestionale; - potrà svolgere funzioni direzionali e manageriali presso imprese industriali, commerciali e di servizi e presso banche e altri intermediari finanziari; - potrà svolgere funzioni direzionali e manageriali presso aziende pubbliche e organizzazioni no profit; - infine potrà essere generatore di nuova attività di impresa. 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Laurea Magistrale in Filologie e Letterature Classiche e Moderne

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il laureato in Filologie e letterature classiche e moderne può rivolgersi alle professioni intellettuali e scientifiche di elevata specializzazione (es.: docenti, filologi, linguisti, esperti culturali ecc.), ed ha un accesso privilegiato al mondo della didattica e della ricerca... [+]

Il laureato in Filologie e letterature classiche e moderne può rivolgersi alle professioni intellettuali e scientifiche di elevata specializzazione (es.: docenti, filologi, linguisti, esperti culturali ecc.), ed ha un accesso privilegiato al mondo della didattica e della ricerca. Caratteristiche prova finale L'esame finale consisterà nella discussione di un elaborato scritto, attraverso il quale sia possibile accertare le competenze acquisite. Il laureando elaborerà la propria 'tesi di laurea magistrale' sotto la guida di un relatore e dovrà dimostrare di essere in grado di utilizzare con piena padronanza la relativa letteratura scientifica tanto in lingua italiana che in lingua straniera. L'elaborato di tesi dovrà avere le caratteristiche di un lavoro di ricerca originale. Conoscenze richieste per l'accesso Per accedere al Corso di Laurea magistrale in Filologie e letterature classiche e moderne è necessario il possesso del titolo di laurea triennale. Lo studente dovrà possedere una sufficiente padronanza delle fondamentali metodologie dell'analisi linguistica, storica, letteraria; dovrà avere un chiaro quadro cronologico dello sviluppo delle principali letterature classiche (per l'accesso alla laurea magistrale LM-15 anche di quella greca) e della letteratura italiana; dovrà possedere una buona conoscenza della lingua latina (per l'accesso alla laurea magistrale LM-15 anche di quella greca) e delle sue strutture grammaticali, anche attraverso un approccio diretto ai testi letterari; dovrà avere acquisito le nozioni fondamentali di linguistica generale e di linguistica italiana; dovrà conoscere una lingua europea oltre l'italiano, ed orientarsi nell'uso dei principali strumenti informatici. Lo studente che intende accedere al corso di laurea magistrale dovrà avere maturato, all'atto dell'immatricolazione, almeno 60 CFU (a seconda della classe e del percorso formativo prescelto) fra i seguenti settori scientifico-disciplinari: L-FIL-LET/10; L-FIL-LET/12; L-LIN/01; L-FIL-LET/02; L-FIL-LET/04; L-FIL-LET/09; M-GGR/01; L-ANT/02; L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04. Il Regolamento specificherà ulteriormente i requisiti curriculari necessari, definendo nel dettaglio i settori scientifico-disciplinari nei quali - a seconda della classe e del percorso formativo prescelto - sarà necessario avere acquisito CFU. E' prevista una prova d'accesso che verifichi le conoscenze in entrata degli studenti. Titolo di studio rilasciato Laurea Magistrale in Filologie e Letterature Classiche e Moderne Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione ITALIANO Capacità di applicare conoscenza e comprensione Area Generica Il laureato in Filologie e letterature classiche e moderne deve avere sviluppato una buona sensibilità letteraria e possedere sicura capacità di analisi e d'interpretazione negli ambiti attinenti ai sistemi complessi che caratterizzano il mondo della cultura e la società dell'informazione e della comunicazione. Dev'essere perciò in grado, mediante l'uso opportuno degli strumenti bibliografici più aggiornati, di elaborare e reinterpretare il patrimonio di conoscenze filologiche, letterarie e linguistiche acquisite, estendendole anche a contesti esterni al proprio specifico settore di studi. Conoscenza e comprensione Area Generica Il laureato in Filologie e letterature classiche e moderne deve avere acquisito una buona metodologia nel campo della ricerca storico-linguistica e filologico-letteraria. Deve essere capace di leggere in lingua originale i testi letterari e collocarli nel loro contesto culturale, storico e sociale, riconoscendo gli eventuali rapporti intertestuali tra autori classici e autori delle letterature medievali e moderne. Deve essere consapevole degli aspetti problematici relativi alla comprensione e traduzione di testi appartenenti a culture complesse come quelle greca e romana, e, nel caso delle letterature moderne e contemporanee, deve essere sempre in grado di comprendere i rapporti fra lingua e cultura e la correlazione tra la formazione delle lingue e fattori geografici, storici e sociali. Capacità di apprendimento Il laureato in Filologie e letterature classiche e moderne deve avere sviluppato sufficiente capacità di concettualizzazione, ed essere in grado di condurre una propria ricerca personale in campo flologico, storico, linguistico e letterario, applicando correttamente le relative metodologie ed utilizzando i più aggiornati strumenti di indagine. Deve inoltre essere in condizione di proseguire con successo verso i livelli superiori di istruzione universitaria (terzo ciclo). Autonomia di giudizio Il laureato in Filologie e letterature classiche e moderne deve avere sviluppato mentalità e capacità critica e rigore di analisi e possedere un'ottima padronanza dei saperi acquisiti e dei metodi di indagine ad essi attinenti, requisiti indispensabili per accedere all'attività di ricerca, sia come esperienza individuale sia all'interno di gruppi di lavoro. Deve avere inoltre appreso a valutare la realtà secondo una corretta dimensione multiculturale, e sviluppato una sensibilità personale da applicare anche nei confronti delle problematiche sociali che caratterizzano il mondo contemporaneo. Abilità comunicative Il laureato in Filologie e letterature classiche e moderne deve saper trasmettere, con particolari doti espositive e con buona capacità di sintesi, le conoscenze acquisite. Dev'essere capace di elaborare testi, orali o scritti, destinati a divulgazione di alto livello. Dev'essere inoltre già in grado di esporre i saperi scientifici, modulandoli secondo un articolato percorso comunicativo che abbia sufficiente efficacia didattica. Descrizione obiettivi formativi specifici Il corso di laurea magistrale in Filologie e letterature classiche e moderne mira a far acquisire, in un'ottica interdisciplinare coinvolgente l'antichità classica ed il mondo moderno, una preparazione atta a sviluppare tanto un metodo di analisi e di lettura critica dei testi e dei linguaggi del mondo antico, medievale e moderno, quanto autonome capacità di ricerca, di studio e di diffusione del sapere nell'ambito delle discipline filologico-letterarie, con particolare attenzione ai connessi problemi linguistici. Il percorso formativo è volto ad assicurare - anche mediante un approccio diretto ai testi, in lingua originale - il possesso di una solida base di conoscenze storico-letterarie e critico-teoriche dei processi e dei meccanismi di produzione, di trasmissione e di ricezione del testo letterario, nonché dei correlati fenomeni linguistici, in una prospettiva sincronica e diacronica, fino alla più recente attualità. I laureati in Filologie e letterature classiche e moderne dovranno avere acquisito una preparazione approfondita, a seconda dell'indirizzo prescelto, negli studi filologici, linguistici e letterari classici e medioevali (con particolare attenzione ai contesti storici e culturali dell'antichità greca e latina, nel più vasto ambito dei popoli dell'Europa antica e del bacino del Mediterraneo), ovvero in quelli delle letterature moderne e contemporanee, in vista di una successiva applicazione nella ricerca, nella didattica e negli ambiti attinenti ai sistemi complessi che caratterizzano il mondo della cultura e la società dell'informazione. Il corso prevede la possibilità di un'articolazione in percorsi tematici differenti (con attenzione rispettivamente agli aspetti linguistici e filologici, nella classe LM15; a quelli filologico-letterari, con delle discipline relative alla lingua, la letteratura e la cultura della Sardegna, nella classe LM14), costruiti comunque nella prospettiva di una proficua interazione dei metodi e contenuti di studio del mondo antico e di quello moderno, anche con riguardo ai processi di permanenza, riutilizzo e trasformazione dei testi classici nel contesto della cultura occidentale moderna e contemporanea. La costituzione di un'ampia base formativa comune a tutti gli iscritti al corso di laurea magistrale interclasse è perseguita attraverso l'attivazione di tutti i settori disciplinari comuni agli ordinamenti delle due lauree magistrali, integrati con una opportuna scelta di discipline affini o integrative. Essa rappresenta il necessario punto di partenza per l'indispensabile livello di specializzazione, garantito dall'ampio ventaglio dell'offerta formativa, nonché dalla qualità scientifica dei docenti. L'attività formativa del corso si svolgerà attraverso lezioni, seminari, laboratori, esercitazioni pratiche ed altre iniziative promosse dall'Ateneo. Sono previsti periodi di permanenza all'estero, tanto nell'ambito dei programmi europei di scambio, quanto nel quadro di specifiche convenzioni interateneo. [-]

Laurea Magistrale in Fisica

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Il Corso di Studi per conseguire la Laurea Magistrale in Fisica si articola su due anni di frequenza, comprensivi del tempo necessario alla redazione della prova finale. Per il conseguimento di tale Laurea Magistrale è necessario acquisire 120 CFU (crediti formativi universitari) con il superamento di 10 esami nelle discipline caratterizzanti ed affini che caratterizzano il Corso di Studi... [+]

Il Corso di Studi per conseguire la Laurea Magistrale in Fisica si articola su due anni di frequenza, comprensivi del tempo necessario alla redazione della prova finale. Per il conseguimento di tale Laurea Magistrale è necessario acquisire 120 CFU (crediti formativi universitari) con il superamento di 10 esami nelle discipline caratterizzanti ed affini che caratterizzano il Corso di Studi. Il titolo di studio permette di accedere ai corsi di dottorato in fisica o in altre aree scientifico-tecnologiche o a master di secondo livello. Nel Corso di Studio viene rafforzata e raffinata la preparazione di base di fisica, conseguita nella laurea triennale, fornendo anche elementi di fisica di frontiera. Nel Corso di Studio si riflettono inoltre le attività di ricerca svolta nell’ambito del Dipartimento di Fisica sia dai docenti universitari sia dai ricercatori delle sezioni degli Enti di Ricerca d’interesse nazionale presenti localmente (INFN, INAF, CNR). Il corso fornisce: approfondite conoscenze degli argomenti fondamentali della fisica contemporanea: relatività, meccanica analitica, meccanica quantistica, meccanica statistica, fisica atomica e molecolare, fisica dello stato solido, fisica nucleare e delle particelle elementari, astrofisica e radioastronomia solide conoscenze dei metodi matematici per la fisica e dei metodi numerici e computazionali l’apprendimento delle tecniche di laboratorio più avanzate e delle tecniche informatiche di calcolo un approfondimento di elementi di materie correlate: matematica, chimica, biologia, scienza dei materiali, elettronica, fisica medica I laureati della laurea magistrale in fisica hanno una preparazione concettuale e sperimentale riconosciuta e apprezzata a livello nazionale ed internazionale nel mondo della ricerca, dell’insegnamento e in molti settori delle attività produttive. A parte la preparazione specifica sulle materie fisiche, infatti, essi hanno acquisito durante il corso di studi una notevole capacità nell’applicare le metodiche teoriche e sperimentali imparate anche in settori diversi dalla fisica. Il documento di riferimento per gli studenti riguardante la presentazione completa del corso di laurea e’ la Scheda Unica Annuale del Corso di Studi (SUA-CdS). Le informazioni riportate nella scheda possono essere consultate nel repository nazionale del sito Universitaly.it Funzione in un contesto di lavoro Il laureato in fisica ha un curriculum che consente di svolgere molteplici funzioni: - ricercatore - tecnico in vari ambiti lavorativi legati all'utilizzo o sviluppo di modelli fisico-matematici, ad attivita' di laboratorio, attività nel campo dell'elettronica e dell'informatica - consulente scientifico, responsabile per il trasferimento tecnologico - progettista e sviluppatore di strumenti avanzati o di software per applicazioni scientifiche - responsabile nel settore della formazione/informazione - docente Competenze associate alla funzione I laureati della laurea magistrale in fisica hanno una preparazione concettuale e sperimentale riconosciuta e apprezzata a livello nazionale ed internazionale in molti settori delle attività produttive. A parte la preparazione specifica sulle materie fisiche, infatti, essi hanno acquisito durante il corso di studi una notevole capacità nell' applicare le metodiche teoriche e sperimentali imparate anche in settori diversi dalla fisica. Sbocchi professionali I laureati magistrali si possono inserire con pieno successo nei seguenti settori: - ricerca scientifica presso università ed enti di ricerca pubblici e privati a vari livelli, dopo il completamento della necessaria formazione di tipo dottorale - insegnamento nella scuola, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superati i concorsi previsti dalla normativa vigente - divulgazione della cultura scientifica con diversi aspetti, teorici, sperimentali e applicativi, dalla fisica classica alle applicazioni della fisica e tecnologia moderna - trasferimento del know-how tecnologico sviluppato nell'ambito della ricerca di base a sistemi produttivi di diverso tipo - applicazione dei metodi di modellistica, appresi nell'ambito degli studi, a realtà complesse diverse da quelle scientifiche (industrie con produzioni di vario genere, mercati finanziari, società di consulenze, settori dell'econophysics) - sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica in ambiti correlati con le discipline fisiche. In particolare nei settori dell'industria elettronica, delle telecomunicazioni, dell'informatica, della biomedica, dell'ambiente, delle nano-tecnologie ICT e per la produzione energetica, della sanità, dei beni culturali. Coerentemente con questa prospettiva sono stati inseriti tra gli affini integrativi i settori: ING-IND/22, ING-INF/01 e BIO/11. [-]

Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

L’obbiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE). Il Regolamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici recepisce le raccomandazioni dell’EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del primo livello... [+]

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-22 Ingegneria chimica I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell’ingegneria chimica, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell’organizzazione aziendale (cultura d’impresa) e dell’etica professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. L’ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell’ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell’ordinamento della presente classe di laurea magistrale. I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali; laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell’ambiente e della sicurezza. Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni L’incontro tra l’Università e i rappresentanti delle Organizzazioni del mondo del Lavoro, dei Servizi e della Produzione per la presentazione degli ordinamenti didattici delle Lauree Magistrali della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, ha avuto luogo il 27 novembre 2009, presso l’Aula Magna della Facoltà. Alla riunione hanno presenziato rappresentanti della Camera di Commercio, degli Ordini degli Ingegneri della Provincia di Cagliari, della federazione degli ordini degli ingegneri della Sardegna, dell’Associazione degli Industriali della provincia di Cagliari, della Confindustria, del CRS4, della SARAS SpA, dell’Alkhela Srl, della Axis Srl. Tutti i presenti hanno ritenuto ordinamento didattico proposto dalla Facoltà di Ingegneria rispondente alle esigenze del territorio ed hanno espresso parere favorevole, dando alcuni suggerimenti su possibili attività complementari che potranno essere proposte, anche in collaborazione con alcuni dei soggetti intervenuti. Peraltro è da rilevare che tutti i Corsi di Laurea, in tutte le fasi dei lavori, hanno consultato i soggetti di loro specifico interesse, confrontandosi sulla costruzione del nuovo ordinamento didattico e sulle osservazioni pervenute, trovando gli interlocutori pienamente consenzienti sulle proposte avanzate. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo L’obbiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE). Il Regolamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici recepisce le raccomandazioni dell’EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del primo livello e le indicazioni del “Second cycle degree core curriculum” come stabiliti nel documento “EFCE Recommendations for Chemical Engineering Education in a Bologna Two Cycle Degree System”(Luglio 2005). Il C.L. Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici ha l’obiettivo di assicurare agli studenti un adeguato approfondimento e aggiornamento di metodi e contenuti scientifici generali, l’arricchimento di specifiche conoscenze professionali, e la padronanza di metodiche progettuali innovative nell’ambito dell’ingegneria chimica e delle tecnologie e biotecnologie chimiche. Scopo del C.L. Magistrale in Ingegneria Chimica e di Processo è quindi quello di fornire ai laureati un percorso formativo, in accordo con le linee guida dell’EFCE che permetta di: - utilizzare la maggior conoscenza dei fenomeni chimici, fisici e biologici al fine di sviluppare modelli matematici avanzati per processi chimici e biotecnologici ed essere in grado di risolverli; - essere in grado di analizzare, valutare e comparare diverse possibilità per lo sviluppo di esperimenti, metodologie e tecnologie per l’industria di processo, di produzione di beni e/o servizi e per la protezione e/o il recupero ambientale; - essere in grado di studiare autonomamente e criticamente nuovi argomenti; - sviluppare le metodologie e le tecnologie (compresi gli aspetti ambientali e di sicurezza) dell’industria di processo e delle industrie per la produzione di beni o servizi e per il recupero o la salvaguardia dell’ambiente. Coerentemente con quanto stabilito dal documento EFCE, il percorso formativo della laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici prevede una serie di insegnamenti rivolti all’approfondimento delle conoscenze, previste tra i requisiti di accesso, e agli argomenti specificamente individuati nel documento EFCE come caratterizzanti la laurea di secondo livello in ingegneria chimica, in particolare fenomeni di trasporto, cinetica e chimica industriale. Successivamente il percorso prevede insegnamenti rivolti alla progettazione, modellazione e gestione dei processi, con particolare riferimento allo stato dell’arte della ricerca e sviluppo industriale. Tali insegnamenti saranno impartiti da docenti la cui attività di ricerca scientifica è svolta nei settori specifici. Oltre alle conoscenze riconosciute a livello europeo per l’ingegnere chimico, il percorso formativo prevede alcuni insegnamenti legati alle necessità del territorio, in particolare alla presenza di grandi industrie che operano nel campo della trasformazione delle materie prime e della produzione di biomateriali, dell’energia e dei servizi. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Il laureato magistrale dovrà essere in grado di: - conoscere le metodologie specialistiche delle discipline caratterizzanti dell’ingegneria chimica, utili alla corretta definizione e alla ricerca di soluzioni per problemi complessi nell’ingegneria dei processi chimici e biotecnologici; - essere capace di comprendere le problematiche riguardanti progettazione analisi e gestione dei processi per la trasformazione della materia e la produzione di energia, che coinvolgono reazioni chimiche e biochimiche anche attraverso l’accesso alla relativa letteratura specialistica. - essere capace di comprendere le problematiche riguardanti salute e sicurezza, sostenibilità e impatto ambientale di un processo chimico o biotecnologico. - essere capace di comprendere le applicazioni pratiche dell’ingegneria di processo, con particolare riferimento alla realtà industriale del territorio sardo. Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli insegnamenti caratterizzanti dell’ambito di Ingegneria Chimica e con attività affini di base degli ambiti chimici e biologici e degli altri ambiti ingegneristici. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. Inoltre, nell’ambito di alcuni degli insegnamenti saranno previste visite ad impianti e partecipazioni a seminari specifici. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test intermedi, prove d’esame scritte o orali che si concludono con l’assegnazione di un giudizio. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato magistrale deve: - saper agevolmente gestire gli strumenti operativi avanzati dell’ingegneria chimica utili allo sviluppo, modellazione, progettazione e gestione di processi chimici e biotecnologici. - saper utilizzare le conoscenze acquisite e acquisibili per l’innovazione dei processi nell’industria di trasformazione, anche in considerazione dei risultati raggiunti dalla comunità scientifica; - essere in grado di produrre modelli fisico/matematici finalizzati alla analisi di caratteristiche e prestazioni di apparati, impianti e processi per la produzione di prodotti e materiali, anche in riferimento alla sostenibilità dei processi e alla biocompatibilità dei materiali; - saper selezionare, progettare studiare ed applicare metodi avanzati per la regolazione ed il controllo dei processi chimici e biotecnologici; - individuare ed utilizzare, tra le operazioni ed i processi disponibili, quelli più adatti alla sostenibilità e la tutela ambientale in relazione alle attività industriali in generale e a quelle dell’industria chimica e in particolare. Tali capacità saranno principalmente sviluppate all’interno degli insegnamenti obbligatori caratterizzanti e affini attraverso l’esame di casi reali. Durante le attività volte all’ inserimento nel mondo del lavoro e nella elaborazione della prova finale sarà possibile valutare la capacità dei discenti di applicare le conoscenze acquisite. Autonomia di giudizio (making judgements) Il laureato magistrale dovrà: - organizzare e condurre esperimenti legati a processi chimici e biotecnologici di tipo complesso, unitamente alla interpretazione dei risultati ottenuti e alla formulazione di un giudizio critico su essi. - identificare, formulare e risolvere i problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all’adeguamento di impianti dell’industria di processo, chimica e biotecnologica, anche in base a considerazioni di carattere economico e alla valutazione della sicurezza e dell’ impatto ambientale. Le abilità di autonomia di giudizio sono raggiunte attraverso la partecipazione alle attività formative, che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d’esame scritte o orali, esecuzione di progetti. Abilità comunicative (communication skills) Il laureato magistrale dovrà: - dimostrare di possedere capacità di comunicare correttamente in campo tecnico-scientifico, attraverso la redazione e la presentazione di elaborati progettuali e relazioni tecniche inerenti le conoscenze maturate nell’ambito del percorso formativo; - saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti utilizzando anche metodi di rappresentazione grafica. - essere in grado di partecipare attivamente e coordinare un gruppo di lavoro multidisciplinare. - Usare diversi metodi e linguaggi appropriati per comunicare in modo efficace con la comunità ingegneristica, con interlocutori a diverso livello tecnico e in generale con la società. Si intende sviluppare tali capacità attraverso l’attività didattica dei docenti che, utilizzando varie forme di comunicazione, costituiscono un esempio di comunicazione efficace. Inoltre gli esami di profitto, che tipicamente consistono di prove sia scritte che orali, sono uno stimolo al corretto sviluppo della capacità di comunicazione sia scritta che orale, nonché una valutazione della stessa. Al termine del percorso formativo è previsto lo svolgimento di una attività progettuale che include elaborati grafici, specifiche e relazioni tecniche redatti secondo standard internazionali. Anche la prova finale offre l’opportunità di verificare la capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto in quanto prevede la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato prodotto dallo studente su un’area tematica del percorso formativo. La partecipazione a stage, tirocini e soggiorni di studio all’estero risultano essere strumenti molto utili per lo sviluppo delle abilità comunicative del singolo studente. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Principali funzioni esercitate: - coordina l’attività di definizione di processi produttivi e di trasformazione e la progettazione di impianti per l’industria di processo e per la produzione di energia - supervisiona la conduzione di impianti industriali per produzioni chimiche e biotecnologiche, delle industrie alimentari, farmaceutiche e per la produzione, distribuzione e impiego di energia - progetta e gestisce impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione delle acque e per la bonifica di suoli inquinati - conduce l’analisi di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere - coordina attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’ingegneria di processo e la produzione di materiali - gestisce la progettazione di sistemi di controllo per processi di trasformazione - esegue la modellazione e la progettazione funzionale e costruttiva di apparecchiature e impianti per l’industria di processo. - promuove lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nei processi chimici e biotecnologici. Il corso prepara alle professioni di Ingegneri chimici e petroliferi – (2.2.1.5.1) Capacità di apprendimento (learning skills) Il laureato magistrale deve sviluppare la capacità di apprendimento necessaria per aggiornarsi con continuità su metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo della ingegneria chimica. Deve inoltre saper reperire, consultare e interpretare le principali fonti bibliografiche per la letteratura tecnica e la normativa nazionale, europea e internazionale proprie del settore. Il laureato magistrale dovrà inoltre sviluppare capacità di auto-apprendimento che gli consentano di affrontare proficuamente corsi di livello superiore, come i Master di secondo livello e corsi di Dottorato di ricerca. Per conseguire tali obiettivi la preparazione di alcuni degli insegnamenti obbligatori caratterizzanti e affini richiederà la consultazione e l’utilizzo di fonti bibliografiche. Inoltre la preparazione della prova finale consentirà di sviluppare la capacità di apprendimento dello studente e costituirà anche un momento di verifica da parte del corpo docente. Conoscenze richieste per l’accesso Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, o quinquennale a ciclo unico, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. E’ richiesta la conoscenza della lingua inglese almeno al livello B1. Il Regolamento didattico della Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici definisce i requisiti curricolari richiesti per l’ammissione che non potranno essere inferiori ai seguenti: Titolo di Laurea o diploma universitario di durata triennale per l’ottenimento del quale siano stati conseguiti: Almeno 30 crediti nei settori individuati tra le attività formative di base delle classi L9 (Ingegneria Industriale); L7 (Ingegneria Civile e Ambientale); L8 (Ingegneria dell’Informazione); L27 (Scienze e Tecnologie Chimiche); L2 (Biotecnologie). Almeno 45 crediti nei settori individuati tra i caratterizzanti delle classi L9 (Ingegneria Industriale); L7 (Ingegneria Civile e Ambientale); L8 (Ingegneria dell’Informazione); L27 (Scienze e Tecnologie Chimiche); L2 (Biotecnologie). Titolo di laurea quinquennale a ciclo unico compreso tra quelli indicati nel regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. E’ altresì prevista la verifica di un’adeguata preparazione iniziale con modalità definite nel Regolamento didattico della Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. I requisiti curricolari devono essere posseduti prima della verifica della preparazione individuale. Il Regolamento didattico definisce anche i criteri da applicare in caso di laureati in possesso di requisiti differenti da quelli sopra indicati e in caso di studenti stranieri. Inoltre nel Regolamento Didattico potranno eventualmente essere indicati tra i requisiti necessari per l’ammissione, il punteggio minimo e il tempo massimo per il conseguimento della Laurea di cui si è in possesso. Il Regolamento Didattico definirà le modalità per la verifica della adeguatezza della preparazione personale dei candidati. Caratteristiche della prova finale La prova finale consiste nella discussione di una tesi, derivante da un’attività a sperimentale, o modellistico-progettuale su argomenti riguardanti i contenuti del Corso di Laurea Magistrale, da svilupparsi sotto la guida di un docente, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, aziende manifatturiere e di servizi, centri di ricerca operanti nel settore di interesse. Nel corso della elaborazione della tesi lo studente dovrà, in primo luogo, analizzare la letteratura tecnico-scientifica relativa all’argomento in studio. A valle di questa fase il laureando dovrà, in maniera autonoma e a seconda della tipologia della tesi: – nel caso di lavoro modellistico, sviluppare e risolvere il modello applicato al problema proposto al fine di analizzare il comportamento del sistema in corrispondenza di variazioni nelle variabili caratteristiche ed essere in grado di interpretare i risultati ottenuti; – nel caso di lavoro sperimentale, condurre una sperimentazione ed essere in grado di elaborare i risultati in modo critico per consentirne l’applicazione anche in condizioni diverse da quelle investigate; – nel caso di lavoro progettuale individuare il processo più conveniente, analizzando gli aspetti tecnologici, economici, della sicurezza, dell’impatto ambientale e del controllo, dimensionando in tutto o in parte l’impianto stesso. Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 9 (Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l’università abbia concorso) [-]

Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni

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Possono accedere alla Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni gli studenti in possesso di un titolo universitario di primo livello. Il titolo universitario di primo livello può essere stato conseguito nella stessa sede o in altre sedi, anche all'estero. [+]

Accesso ad ulteriori studi. Corsi del Terzo Ciclo Status professionale conferito dal titolo. Il laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni trova la sua naturale collocazione all'interno di aziende, enti pubblici e istituti finanziari e centri di ricerca in cui siano presenti attività di ricerca e sviluppo, progettazione, produzione e gestione di sistemi di elaborazione e trasporto dell'informazione e di trasmissione su reti di telecomunicazioni fisse e mobili. Caratteristiche prova finale. La prova finale consiste nella discussione di una relazione relativa ad un lavoro individuale, svolto dal laureando sotto la supervisione di almeno un docente della Facoltà di Ingegneria dell'università degli Studi di Cagliari, riguardo aspetti tecnici e/o scientifici pertinenti all'area dell'ingegneria dell'informazione. Il lavoro potrà consistere in un'analisi critica dello stato dell'arte o la redazione di un progetto almeno di massima o lo sviluppo di metodologie e tecniche con un certo grado di originalità o un trasferimento di metodologie e tecniche da ambiti differenti in settori dell'ingegneria dell'informazione. La discussione si terrà di fronte ad una Commissione e si potrà avvalere di supporti grafici ed informatici. Conoscenze richieste per l'accesso. Possono accedere alla Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni gli studenti in possesso di un titolo universitario di primo livello. Il titolo universitario di primo livello può essere stato conseguito nella stessa sede o in altre sedi, anche all'estero. L'accettazione dell'iscrizione è subordinata al possesso di requisiti curricolari e preparazione personale. I requisiti dovranno essere maturati prima dell'iscrizione alla Laurea Magistrale, in quanto la normativa vigente non prevede la possibilità di avere "debiti formativi" da colmare durante la Laurea Magistrale. I requisiti curricolari e di preparazione personale saranno specificati nel Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale. La verifica della preparazione personale dello studente è demandata a una specifica Commissione del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni, la quale effettuerà la propria valutazione sulla base di idonea documentazione che provi il precedente percorso formativo. Obiettivi formativi specifici. La Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni mira a formare un laureato magistrale con competenze avanzate nell'ambito dei sistemi di elaborazione e trasporto dell'informazione e nel settore della progettazione di dispositivi e sistemi elettronici. Titolo di studio rilasciato. Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione Il laureato magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni avrà acquisito un'approfondita capacità di analisi nei settori caratterizzanti il corso di laurea magistrale con particolare riferimento all'elaborazione e la trasmissione dell'informazione e la progettazione di sistemi elettronici. Tale capacità verrà ottenuta fornendo ai futuri ingegneri magistrali gli strumenti matematico/scientifici necessari ad una comprensione completa delle materia trattate, nonché applicando tali strumenti all'analisi e al progetto di sistemi avanzati e tecnologicamente complessi. Rispetto al corso di laurea di primo livello, verrà dato maggior rilievo all'approfondimento delle materie per dotare i laureati magistrali di una spiccata capacità propositiva che li metterà in condizione di contribuire ai processi di innovazione tecnologica nei settori trattati dal corso di Laurea magistrale. In tale ottica, le conoscenza acquisite a fine corso comprenderanno i principali settori dell'ingegneria delle telecomunicazioni, compresa l'elaborazione dei segnali, la trasmissione numerica, le reti di telecomunicazioni, le antenne, l'analisi e il progetto di sistemi telematici. L'acquisizione di tali conoscenze verrà verificata attraverso esercitazioni, prove intermedie, prove di profitto scritte e orali, discussione di progetti assegnati dal docente. II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il Laureato magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni avrà sviluppato la capacità di applicare le conoscenze di matematica e delle altre scienze di base per interpretare e descrivere, anche in modo originale, i problemi dell'ingegneria dell'informazione, ed delle telecomunicazioni in particolare. Tale abilità sarà completata dalla capacità di progettare prove ed esperimenti sia virtuali sia su sistemi reali complessi e comprenderne gli esiti al fine di proporre soluzioni, anche innovative, ai problemi stessi, proponendosi come un attore attivo del processo di sviluppo e trasferimento tecnologico nei vari ambiti in cui si troverà ad operare, con riferimento sia al panorama nazionale sia a quello internazionale. Sarà altresì essere in grado di adeguare il suo bagaglio culturale alle diverse esigenze che incontrerà nella sua carriera lavorativa. La capacità di applicare la conoscenza acquisita sarà verificata nel corso di studi con progetti e prove pratiche, anche da svolgersi in gruppo, per i singoli insegnamenti e nel lavoro di tesi di tipo teorico/sperimentale in cui sarà richiesto allo studente di confrontarsi con problemi tecnologici anche complessi. La capacità di comprensione e di auto-aggiornamento sarà anche verificata lasciando allo studente il compito di approfondire nella letteratura scientifica le soluzioni proposte valutando come possono essere applicate a problemi assegnati. III - Autonomia di giudizio Il Laureato Magistrale sarà in grado di formulare una propria valutazione e/o giudizio sulla base della interpretazione dei dati disponibili e di modelli astratti, nonché individuare le modalità, anche originali ed innovative, di raccolta di dati aggiuntivi eventualmente necessari per conseguire una maggiore certezza riguardo temi complessi dell'ingegneria dell'informazione, e delle telecomunicazioni in particolare. Questo si esprimerà attraverso la capacità del saper fare, del saper prendere iniziative e decisioni nella consapevolezza dei rischi, tenendo conto oltre che dell'evoluzione e sviluppo della tecnica anche dell'impatto economico e sociale delle scelte. Oltre che mediante gli insegnamenti specifici volti all'apprendimento delle tecniche di sviluppo di modelli formali e di acquisizione e trattamento di dati e segnali, tali capacità sarà sviluppata durante tutto il corso degli studi attraverso l'integrazione tra gli insegnamenti. La verifica della maturità e autonomia di giudizio viene effettuata con continuità dai docenti durante il percorso formativo attraverso le verifiche periodiche e finali. In particolare, gli insegnamenti che prevedono una significativa componente progettuale, attraverso esercitazioni, presentazioni di attività di tesine, attività di laboratorio, e la prova finale, basata su un lavoro originale, consentono di valutare la capacità di giudizio autonomo dello studente. IV - Abilità comunicative Il laureato magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni saprà utilizzare la sua preparazione tecnica e di base per dialogare e comunicare le proprie idee a una vasta gamma di figure professionali, con uno stile espositivo appropriato e rigoroso. Sarà inoltre essere in grado di interfacciarsi con il mondo della ricerca per presentare in modo rigoroso i problemi che necessitano di soluzioni innovative e trasferire tali soluzioni nel mondo della produzione. Questo tipo di abilità è indispensabile per lo sviluppo e il coordinamento di progetti complessi. Inoltre, oltre l'italiano, sarà in grado di utilizzare fluentemente la lingua inglese in forma scritta ed orale, specie relativamente al dizionario tecnico del settore. Queste capacità saranno acquisite sia attraverso la redazione di documenti tecnici per specifici progetti, sia con presentazioni, sia con un'adeguata introduzione al linguaggio tecnico utilizzato nella letteratura scientifica del settore (prevalentemente in Inglese). In particolare la prova finale offrirà allo studente un'opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato prodotto dallo studente su un'area tematica attraversata nel suo percorso di studi. Oggetto di valutazione in questo caso non sono solo i contenuti dell'elaborato, ma anche le capacità di sintesi, comunicazione ed esposizione del candidato, la giustificazione, anche dialettica, delle scelte effettuate. Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione. ITALIANO V - Capacità di apprendimento Il laureato magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni svilupperà una propria capacità di apprendimento al fine di continuare a studiare ed aggiornarsi, per poter operare efficacemente nei più diversi ambiti lavorativi in cui si troverà ad operare, anche in presenza di situazioni nuove e mai affrontate prima. Avrà la capacità di auto-apprendimento necessaria ad intraprendere studi successivi, come corsi di Master di secondo livello e di Dottorato nell'ambito dell'ingegneria dell'informazione, nonché ad intraprendere l'attività lavorativa presso centri di ricerca e progettazione avanzata. Per questo motivo il laureato magistrale avrà un'ampia visione del panorama metodologico, tecnico e scientifico a cui riferirsi per studiare e affrontare problemi complessi e innovativi. In particolare, molti insegnamenti e specialmente il lavoro di tesi prevedranno la necessità di approfondimenti personali in modo da fornire la capacità di cercare e selezionare la letteratura rilevante e di studiare e apprendere le soluzioni allo stato dell'arte. La suddivisione delle ore di lavoro complessive previste per lo studente darà un forte rilievo alle ore di lavoro personale per offrire allo studente la possibilità di verificare e migliorare la propria capacità di apprendimento. Altri strumenti utili al conseguimento di questa abilità sono i tirocini svolti sia in Italia che all'estero. [-]

Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il corso di laurea magistrale in ingegneria elettronica favorisce lo sviluppo di conoscenze e competenze trasversali funzionali all'acquisire la padronanza delle tecniche dell'ingegneria elettronica e delle loro applicazioni nei diversi settori dell'ingegneria dell'informazione. [+]

Accesso ad ulteriori studi. Corsi del Terzo Ciclo Status professionale conferito dal titolo. Settore pubblico e privato. Caratteristiche prova finale. La prova finale consiste nella discussione di una relazione relativa ad un lavoro individuale, svolto dal laureando sotto la supervisione di almeno un docente della Facoltà di Ingegneria dell'università degli Studi di Cagliari, riguardo aspetti tecnici e/o scientifici pertinenti all'area dell'ingegneria dell'informazione. Il lavoro potrà consistere in un'analisi critica dello stato dell'arte o la redazione di un progetto almeno di massima o lo sviluppo di metodologie e tecniche con un certo grado di originalità o un trasferimento di metodologie e tecniche da ambiti differenti in settori dell'ingegneria dell'informazione. La discussione si terrà di fronte ad una Commissione e si potrà avvalere di supporti grafici ed informatici. Conoscenze richieste per l'accesso. Fatto salvo il possesso del titolo di studi universitari di primo livello secondo quanto previsto dalla normativa vigente, per l'accesso al corso di laura magistrale in ingegneria elettronica sono richieste le seguenti conoscenze e competenze: - Capacità di comprensione del testo scritto e della lingua parlata tali da permettere di individuare gli aspetti fondamentali di problemi ingegneristici. Capacità di espressione nella lingua italiana parlata e scritta tali da permettere la presentazione di relazioni su argomenti di pertinenza tecnico-ingegneristica in forma sia colloquiale che formale e la redazione di documenti progettuali. - Capacità di comprensione della lingua inglese, sia in forma scritta che parlata, almeno a livello B1. - Capacità logiche tali da permettere di astrarre gli aspetti fondamentali di problemi ingegneristici e di individuare le relazioni causa-effetto di fenomeni fisici. - Conoscenza ed abilità di utilizzare alcuni strumenti avanzati della matematica: *) calcolo differenziale ed integrale in una e più variabili; *) equazioni differenziali ordinarie; *) algebra ed analisi vettoriale; *) matrici, sistemi di equazioni lineari, autovalori ed autovettori; *) trasformate di Laplace e Fourier. - Conoscenza ed abilità di comprendere e descrivere i principali fenomeni della fisica: *) meccanica; *) oscillazioni ed onde; *) termodinamica e principi energetici; *) elettrostatica ed elettrodinamica; *) elettromagnetismo. - Conoscenza ed abilità di comprendere e descrivere i principali fenomeni della chimica: *) struttura e stato della materia; *) reazioni chimiche; *) composti chimici organici ed inorganici. - Conoscenze, competenze e capacità applicative nei principali ambiti dell'ingegneria dell'informazione: *) teoria ed applicazioni ingegneristiche dei circuiti elettrici ed elettronici; *) struttura della materia e caratteristiche dei dispositivi elettronici; *) sistemi elettronici per l'elaborazione analogica e digitale di segnali elettrici; *) analisi e controllo in retroazione dei sistemi dinamici lineari; *) trattamento, codifica e trasmissione dei segnali elettrici; *) struttura dei sistemi informatici e moderni linguaggi di programmazione; *) emissione, trasmissione e ricezione di onde elettromagnetiche; *) teoria della misura e metodologie operative per le misure elettriche ed elettroniche. Il possesso dei su indicati requisiti sarà verificato sulla base del curriculum e di eventuali prove di accesso per la verifica della preparazione personale, con le modalità previste dal regolamento didattico del corso di studi. Obiettivi formativi specifici. Il corso di laurea magistrale in ingegneria elettronica favorisce lo sviluppo di conoscenze e competenze trasversali funzionali all'acquisire la padronanza delle tecniche dell'ingegneria elettronica e delle loro applicazioni nei diversi settori dell'ingegneria dell'informazione. Titolo di studio rilasciato. Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione Il laureato magistrale in Ingegneria Elettronica avrà acquisito la conoscenza: 1) degli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle scienze naturali correlate all'ingegneria elettronica, e dell'ingegneria dell'informazione in generale; 2) degli aspetti metodologici-operativi di base ed avanzati delle seguenti discipline caratterizzanti per l'ingegneria elettronica: elettronica, misure elettriche ed elettroniche, campi elettromagnetici, ad un livello che consenta di comprendere e promuovere l'innovazione tecnologica nel settore; 3) degli aspetti metodologici-operativi avanzati di discipline di tipo ingegneristico di particolare interesse per l'ingegneria dell'informazione, ed elettronica in particolare, con specifico riferimento a: sistemi per l'elaborazione dell'informazione, telecomunicazioni, automatica, ad un livello che consenta il trasferimento tecnologico; 4) dei principali aspetti economico/sociali correlati alla professione dell'ingegnere; 5) degli aspetti specifici delle applicazioni avanzate dell'ingegneria elettronica in almeno un ambito dell'ingegneria dell'informazione, utili in applicazioni avanzate ed innovative. Le conoscenze relative al punto 1) sono verificate sulla base del soddisfacimento dei requisiti in ingresso e vengono rafforzate nell'ambito dei due anni di corso sia attraverso il loro utilizzo per la formalizzazione dei fenomeni analizzati e dello sviluppo delle tecniche ingegneristiche avanzate nei vari insegnamenti ingegneristici che mediante insegnamenti opzionali ed affini specifici. Le conoscenze specifiche indicate ai punti 2) e 3) vengono verificate sulla base del soddisfacimento dei requisiti in ingresso, per quanto riguarda quelle di base, e quindi, per quanto riguarda quelle avanzate, sviluppate ed acquisite attraverso insegnamenti obbligatori opzionali facenti riferimento a settori specifici dell'ingegneria dell'informazione. Le conoscenze di cui al punto 4) saranno sviluppate sia attraverso insegnamenti e/o attività di tirocinio facoltativi che nell'ambito di insegnamenti professionalizzanti specifici nell'ambito dell'ingegneria elettronica. Le conoscenze indicate al punto 5) sono acquisite sia mediante insegnamenti obbligatori e opzionali di tipo professionalizzante che attraverso le attività connesse al lavoro individuale che sarà oggetto della prova finale. Oltre che attraverso le prove di esame relative ai vari insegnamenti, la acquisizione delle conoscenze e delle capacità di comprensione potrà anche essere verificata attraverso relazioni e/o colloqui durante attività tecnico/pratiche. II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il laureato in Ingegneria Elettronica avrà sviluppato: 1) la capacità di applicare le conoscenze di matematica e delle altre scienze di base per interpretare e descrivere, anche in modo originale, i problemi dell'ingegneria dell'informazione, ed elettronica in particolare; 2) la capacità di progettare prove ed esperimenti sia virtuali che su sistemi reali complessi e comprenderne gli esiti al fine di sviluppare soluzioni innovative per risolvere problemi ingegneristici tipici nel settore dell'ingegneria dell'informazione, in modo particolare nel campo dell'elettronica; 3) la capacità di applicare le proprie competenze sia per individuare soluzioni a problemi ingegneristici complessi sia per giustificare, sostenere ed argomentare le proprie scelte tecniche, anche innovative, nell'ambito della professione di ingegnere dell'informazione. Tali capacità vengono sviluppate principalmente negli insegnamenti caratterizzanti ed affini obbligatori attraverso la discussione e l'esame di casi concreti, nonché durante eventuali attività tecnico/pratiche volte all'inserimento nel mondo del lavoro. III - Autonomia di giudizio Il Laureato Magistrale sarà in grado di formulare una propria valutazione e/o giudizio sulla base della interpretazione dei dati disponibili e di modelli astratti, nonché individuare le modalità, anche originali ed innovative, di raccolta di dati aggiuntivi eventualmente necessari per conseguire una maggiore certezza riguardo temi complessi dell'ingegneria dell'informazione, ed elettronica in particolare. Questo si esprimerà attraverso la capacità del saper fare, del saper prendere iniziative e decisioni nella consapevolezza dei rischi, tenendo conto oltre che dell'evoluzione e sviluppo della tecnica anche dell'impatto economico e sociale delle scelte. Oltre che mediante gli insegnamenti specifici volti all'apprendimento delle tecniche di sviluppo di modelli formali e di acquisizione e trattamento di dati e segnali, tali capacità sarà sviluppata durante tutto il corso degli studi attraverso l'integrazione tra gli insegnamenti. La verifica della maturità e autonomia di giudizio viene effettuata con continuità dai docenti durante il percorso formativo attraverso le verifiche periodiche e finali. In particolare, gli insegnamenti che prevedono una significativa componente progettuale, attraverso esercitazioni, tesine e/o attività di laboratorio, e la prova finale, basata su un lavoro originale, consentono di valutare la capacità di giudizio autonomo dello studente. IV - Abilità comunicative Il Laureato Magistrale deve sapere comunicare in maniera efficace agli interlocutori le proprie idee e proposte di soluzione, anche innovative e di elevata complessità, chiarendo la loro ratio nonché informazioni sia tecniche che di carattere generale. Saprà scegliere la forma ed il mezzo di comunicazione adeguati all'interlocutore, sia specialista che non specialista. Questo si esprimerà attraverso la capacità di utilizzare correttamente sia il linguaggio tecnico che quello formale e di saper esemplificare in maniera chiara e semplice i concetti e le tematiche tipiche dell'ingegneria dell'informazione, ed elettronica in particolare. Egli sarà capace di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in inglese, oltre che in italiano. Le abilità comunicative in ingresso, il cui livello minimo si considera certificato dal conseguimento del titolo di studi universitario di primo livello, vengono sviluppate attraverso l'attività didattica dei docenti che, utilizzando varie forme di comunicazione, costituiscono un esempio di comunicazione efficace. Gli esami di profitto, prevedendo nel complesso sia prove scritte che orali, costituiscono sia uno stimolo a sviluppare entrambe le principali forme di espressione che una occasione di verifica del conseguimento delle stesse. Verrà valorizzata l'acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche mediante il riconoscimento di crediti per il conseguimento di attestazioni di conoscenza delle lingue straniere almeno a livello B1, e B2 per quanto riguarda la lingua inglese. Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione. ITALIANO V - Capacità di apprendimento Il Laureato Magistrale in Ingegneria Elettronica avrà sviluppato la capacità di auto-formazione che sono necessarie ad un ingegnere per aggiornarsi con continuità rispetto all'evoluzione della scienza e della tecnica nel campo dell'ingegneria dell'informazione. Egli avrà sviluppato la capacità di attingere a diverse fonti bibliografiche, sia in italiano che in inglese, al fine di acquisire nuove competenze. Il Laureato Magistrale in Ingegneria Elettronica avrà la capacità di auto-apprendimento necessaria ad intraprendere studi successivi, come corsi di Master di secondo livello e di Dottorato nell'ambito dell'ingegneria dell'informazione, ed elettronica in particolare, nonché ad intraprendere l'attività lavorativa presso centri di ricerca e progettazione avanzata. Dando per acquisita una significative capacità di apprendimento certificata dal conseguimento del titolo di studi universitari di primo livello, il suo sviluppo riguardo a tematiche avanzate ed innovative dell'ingegneria dell'informazione viene ottenuto col riferimento continuo a varie fonti bibliografiche, anche in inglese, per la preparazione delle prove di esame e della prova finale. Inoltre, per favorire tale obiettivo, il Corso di Studi può organizzare seminari specifici su temi di interesse per un ingegnere dell'informazione. La verifica della capacità di apprendimento è contestuale alla verifica delle competenze durante le prove di esame, anche facendo ricorso, per alcuni insegnamenti, a modalità di verifica che prevedano la redazione di un elaborato su casi non trattati durante i corsi. [-]

Laurea Magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Gli ambiti professionali del laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio sono associati ai SSD, relativi allle attività formative caratterizzantI ed affini previste neI tre curriculum del percorso formativo (Ambiente, Geoingegneria e Difesa del suolo, Pianificazione), come esemplificato nel seguente elenco: [+]

Status professionale conferito dal titolo. Gli ambiti professionali tipici per i laureati della Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio sono la progettazione avanzata, la pianificazione e la programmazione, la gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, che nelle imprese e nelle amministrazioni o agenzie pubbliche, nonché nell'area della ricerca scientifica e tecnologica, relativamente ai seguenti ambiti applicativi: - progettazione di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti solidi, reflui liquidi e aeriformi, di interventi di bonifica dei siti contaminati, monitoraggio ed analisi ambientale e dei luoghi di lavoro, gestione di processi, valutazione di impatto ambientale, certificazione ambientale; analisi dei rischi sul territorio, programmazione e conduzione dei servizi urbani, gestione di impianti di trattamento, supervisione progetti e interventi, controllo ambientale, organi di vigilanza in materia di sicurezza del lavoro; - progettazione, realizzazione e gestione di interventi sul territorio quali opere in sotterraneo, opere di fondazione, interventi di difesa del territorio e di recupero ambientale, sistemazione e consolidamento di versanti; attività di sviluppo, costruzione ed utilizzo di modelli per l'analisi dei fenomeni tipici del settore con metodologie e tecniche non tradizionali; - ricerca e valutazione, coltivazione e valorizzazione delle materie prime, ricerca di nuove applicazioni tecnologiche delle sostanze minerali; pianificazione economica, gestione sostenibile, prevenzione e contenimento dell'impatto e del rischio ambientale e sociale dell'industria estrattiva; - pianificazione ambientale, territoriale e urbana, generale ed attuativa, costruzione e implementazione di sistemi informativi, analisi, monitoraggio e gestione dei processi urbani e territoriali, attivazione di procedure di gestione e di valutazione di atti e strumenti di pianificazione e relativi programmi complessi. La definizione delle prospettive occupazionali deriva dall'accertamento delle esigenze delle Parti Interessate del Mondo del Lavoro (PIML), rilevate sia da questionari appositamente predisposti dal CdS, sia dall'analisi di bandi di selezione pubblica, nonché in particolare dai risultati di apposite indagini svolte dal CdS sugli sbocchi occupazionali dei laureati specialisti in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio degli ultimi 3 anni e dai risultati ottenuti da AlmaLaurea. Caratteristiche prova finale. Lo studente con la prova finale esprime l'abilità nella comunicazione, dimostrando capacità di sintesi nel descrivere problematiche complesse, di presentarle a partire dall'inquadramento generale e dalla definizione degli obbiettivi, indicando gli strumenti utilizzati ed i risultati conseguiti o conseguibili con una determinata attività. Dimostra di saper analizzare ed elaborare le informazioni ed i dati ambientali in maniera integrata, anche se limitati ed incompleti, per formulare giudizi e valutazioni in merito alle complesse problematiche ambientali. Dimostra inoltre di saper comunicare le sue conclusioni e conoscenze in merito ai problemi in campo ambientale ed alle relative soluzioni previste, motivandone la scelta, ad interloicutori specialisti e non specialisti. Riconosce, formula ed affronta in termini analitici e per mezzo di tecniche, procedure e strumenti aggiornati, un'ampia gamma di problematiche, caratterizzate da un elevato grado di complessità comunque riferibili a settori ben definiti dell'Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio. Dimostra di essere capace di applicare le conoscenze acquisite nei vari settori alla soluzione di problemi in campo ambientale che per loro natura richiedono una forte preparazione interdisciplinare (come previsto dai Descrittori di Dublino). Il corso di laurea Magistrale prevede la presentazione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori, che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità nella comunicazione. Il lavoro di tesi può consistere nello svolgimento di un'attività originale di ricerca o nella definizione di un problema progettuale complesso a livello interdisciplinare, che vengono sviluppati, con la supervisione del/dei relatore(i), anche presso i laboratori della facoltà di ingegneria o durante uno stage presso soggetti esterni o presso università straniere, nell'ambito di accordi di cooperazione (Erasmus o altro). Nel lavoro di tesi il laureando deve dimostrare il proprio apporto originale e la capacità di applicare le conoscenze acquisite. A tale dimostrazione è finalizzata la discussione della tesi con la commissione di laurea. La tesi viene assegnata dal docente a cui l'allievo sceglie di rivolgersi, nell'ambito delle discipline caratterizzanti il corso di laurea magistrale. La tesi può essere redatta in lingua italiana o in un'altra lingua della CE (inglese, francese o spagnolo), in particolare qualora sia il risultato di un'attività svolta all'estero. Conoscenze richieste per l'accesso. Per essere ammessi al corso di Laurea Magistrale occorre essere in possesso della laurea triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Prima dell'iscrizione, deve essere accertato il possesso dei requisiti curriculari e verificata l'adeguatezza della preparazione personale, secondo le modalità definite nei regolamenti didattici e determinate dal consiglio di CdS. Il regolamento del Corso di Laurea Magistrale, di cui all'indirizzo riportato nel Link esterno qui sotto, indica in maniera dettagliata, all'art. 4, i requisiti curriculari e di preparazione personale richiesti per l'ammissione, e le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale. In particolare, tra questi requisiti è riportato il seguente (art. 4, penultimo comma): "Per accedere al corso di Laurea Magistrale lo studente deve inoltre possedere comprovata conoscenza della lingua inglese (livello B1)". Questo requisito indirizza in maniera efficace quanto richiesto dagli obiettivi formativi della classe, che stabiliscono che "I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari". Obiettivi formativi specifici. Gli ambiti professionali del laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio sono associati ai SSD, relativi allle attività formative caratterizzantI ed affini previste neI tre curriculum del percorso formativo (Ambiente, Geoingegneria e Difesa del suolo, Pianificazione), come esemplificato nel seguente elenco: - Difesa del suolo (GEO/05, GEO/11, ICAR/01, ICAR/02, ICAR/07, ING-IND/28); - Gestione dei rifiuti (ICAR/02, ICAR/03, ING-IND/25, ING-IND/28, ING-IND/29); - Gestione delle materie prime e delle risorse ambientali (ING-IND/29); - Sicurezza del lavoro e difesa ambientale (ING-IND/28); - Pianificazione territoriale (GEO/09, ICAR/05, ICAR/06, ICAR/20). Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio ha l'obiettivo di offrire allo studente una formazione scientifica e professionale avanzata con competenze specifiche di tipo ingegneristico negli ambiti interdisciplinari propri, attraverso un ampio percorso comune nel quale si consolideranno le conoscenze ritenute più importanti per la figura professionale che si vuole formare, sia attraverso attività formative di tipo caratterizzante che con attività affini e integrative e laboratori. Gli obiettivi formativi del corso di studi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio, intesi come ruoli per i quali preparare lo studente, consistono nella formazione di una figura professionale capace di riconoscere, formulare e risolvere, anche per mezzo di tecniche, procedure e strumenti innovativi, un'ampia gamma di problematiche caratterizzate da un elevato grado di complessità, riferibili all'ambiente e al territorio. In particolare, dopo aver approfondito gli aspetti della modellazione matematica con l'inserimento, tra le discipline affini e integrative, del settore scientifico disciplinare dell'Analisi numerica (MAT/ 08) e con la previsione di un laboratorio obbligatorio di informatica (ING-INF/05) tra le attività formative di cui al D.M. 270/2004, art. 10 co. 5 lett. d), le attività formative previste mirano a fornire al laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio una conoscenza approfondita dei metodi di indagine del suolo e di monitoraggio di ambienti a rischio di inquinamento o inquinati (GEO/05, GEO/11 e ING-IND/28), delle tecnologie di intervento finalizzate alla bonifica dei siti contaminati (ICAR/03, ING-IND/29 e ING-IND/28), nonché degli aspetti modellistici relativi a processi e fenomeni ambientali riferiti in particolare alle acque sia superficiali che sotterranee (ICAR/01 e GEO/05). Inoltre lo studente potrà completare tale preparazione con la scelta di un corso opzionale in una lista di corsi ritenuti più idonei a questo scopo. Un altro laboratorio obbligatorio consentirà al laureando magistrale in IAT di conseguire una preparazione professionalizzante sulla tecnologia dei sistemi informativi geografici, strumento oramai imprescindibile per un ingegnere che si occupi di ambiente e territorio. Altri obiettivi specifici sono da riconoscersi nei seguenti: - attenzione e sensibilità alle problematiche ambientali ed ai rischi delle tecnologie, che costituiscono peraltro, l'oggetto dell'attività dell'ingegnere per l'ambiente e il territorio (ICAR/01, ICAR/03, GEO/05, GEO/11, ING-IND/28, ING-IND/29); - sensibilità nei confronti delle problematiche relative alla sicurezza sul lavoro (ING-IND/28); - conoscenza approfondita delle norme tecniche e della legislazione in materia di sicurezza, ambiente e territorio, insieme alla capacità di seguirne costantemente le evoluzioni (ING-IND/28, ICAR/03, ICAR/20, GEO/11). Con il completamento delle attività formative previste nei curriculum il laureando magistrale in IAT acquisirà la capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, ed esperimenti di elevata complessità, in particolare nell'ambito professionale relativo al curriculum prescelto. Anche sulla base delle esigenze manifestate sia dagli studenti dell'attuale Laurea Magistrale che dal mondo del lavoro, raccolte tramite specifiche indagini svolte dal CdS, si ritiene che, indicativamente, gli orientamenti offerti dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio possano consentire agli studenti di approfondire le seguenti aree tematiche: - progettazione avanzata, costruzione/realizzazione e gestione delle opere di trattamento delle acque di approvvigionamento, delle acque reflue civili e industriali, degli effluenti gassosi, dei rifiuti solidi (ICAR/03, ING-IND/25, ING-IND/29); - riconoscimento, prevenzione e risanamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico, instabilità dei versanti, sistemazione e gestione dei bacini idrografici, regime dei litorali e progettazione e verifica delle opere di difesa, studio e caratterizzazione geologico-tecnica dei terreni in funzione delle opere che vi devono insistere e analisi delle relative interazioni, valutazione delle conseguenze degli interventi ingegneristici e loro corretto dimensionamento (ICAR/01, ICAR/02, GEO/05, ICAR/07, ING-IND/28); - pianificazione dalla macro-scala alla micro-scala, analisi sia di piani generali, attuativi e di settore (piani urbanistici comunali, piani particolareggiati, piani di gestione dei rifiuti, ecc.), che di programmi complessi (strumenti riferiti alla programmazione negoziata, progetti integrati territoriali, piani strategici) con particolare attenzione agli aspetti gestionali; studio, valutazione, valorizzazione e gestione sostenibile delle georisorse, prevenzione e contenimento dell'impatto e del rischio ambientale e sociale dell'industria estrattiva (ICAR/20, GEO/09, ICAR/05, ICAR/06). Sono previsti tre curriculum del percorso formativo: Ambiente, Geoingegneria e Difesa del suolo, Pianificazione. Le attività formative previste al primo anno sono uguali per tutti i curriculum, che si distinguono al secondo anno come riportato nel Manifesto degli Studi. Sono previste attività formative a scelta dello studente. Esse devono essere coerenti con il percorso formativo del singolo studente, e quindi necessitano dell'approvazione preventiva del CCS. Titolo di studio rilasciato. Laurea Magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione Il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio: - conosce approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre discipline caratterizzanti ed ha la capacità di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare (MAT/08, GEO/11, ING-IND/28, ICAR/01); - conosce approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente all'ingegneria per l'ambiente e per il territorio, nella quale è capace di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare (GEO/11, ICAR/01, ICAR/03, ICAR/20, GEO/05, ING-IND/28, ING-IND/29); - conosce approfonditamente le norme tecniche e la legislazione in materia di sicurezza, ambiente e territorio, ed è capace di seguirne costantemente le evoluzioni (ING-IND/28, ICAR/03, ICAR/20); - conosce approfonditamente le problematiche relative alla caratterizzazione ed al monitoraggio dei siti, all'idrogeologia e all'analisi e prevenzione dei dissesti (GEO/05, GEO/11, ICAR/01, ICAR/02, ICAR/03, ING-IND/28); - ha conoscenze consolidate in materia di igiene e sicurezza del lavoro e dell'ambiente, con specializzazione delle competenze sui rischi infortunistici, sulle emergenze e sulla sicurezza nei cantieri temporanei o mobili (ING-IND/28); - conosce i principali riferimenti e metodologie per trattare l'inserimento delle tematiche inerenti la pianificazione urbana e di area vasta nei processi di Valutazione ambientale strategica (ICAR/20); - conosce gli aspetti modellistici relativi a processi e fenomeni ambientali riferiti in particolare alle acque, sia superficiali che sotterranee; - conosce le tecnologie di intervento finalizzate alla bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (ICAR/03, ING-IND/28, ING-IND/29); - è capace di riconoscere, formulare ed affrontare in termini analitici, e per mezzo di tecniche, procedure e strumenti aggiornati, un'ampia gamma di problematiche, caratterizzate da un elevato grado di complessità, comunque riferibili a settori ben definiti dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio. Le conoscenze e le capacità di comprensione saranno acquisite attraverso le lezioni frontali, le esercitazioni, i laboratori e lo studio individuale e saranno verificate nelle prove in itinere, nella discussione e correzione delle esercitazioni, negli elaborati progettuali previsti in alcuni insegnamenti e nelle prove finali delle discipline professate nell'ambito dei SSD indicati. In particolare quelle indicate ai primi 3 punti saranno verificate sulla base del soddisfacimento dei requisiti in ingresso e saranno rafforzate nei due anni di corso con il relativo approfondimento nell'ambito degli insegnamenti previsti. Conoscenze specifiche saranno inoltre acquisite nell'ambito di visite tecniche previste ad impianti o a siti di interesse. II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio: - è capace di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi (GEO/05, ICAR/01, ICAR/03, ICAR/20, ING-IND/28); - è capace di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità (ICAR/03, ING-IND/28, ING-IND/29); - ha attenzione e sensibilità alle problematiche ambientali ed ai rischi delle tecnologie, che costituiscono peraltro l'oggetto della sua attività (ICAR/01, ICAR/03, ICAR/20, GEO/05, ING-IND/28, ING-IND/29); - sa impostare la redazione di un Piano di Sicurezza e Coordinamento (ING-IND/28); - è capace di applicare le conoscenze acquisite nei vari settori alla soluzione di problemi in campo ambientale che, per loro natura, richiedono una forte preparazione interdisciplinare; - sa pianificare e progettare con tecniche e strumenti adeguati, i processi e le componenti tecnologiche ed infrastrutturali per il recupero, la salvaguardia e l'utilizzazione delle risorse ambientali e territoriali (ICAR/03, ING-IND/28, ICAR/20, GEO/05, GEO/09); - è capace di individuare, progettare e gestire gli interventi bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (ICAR/03, ING-IND/28, ING-IND/29). Il laureando magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio potrà inoltre acquisire capacità specifiche nell'ambito dei curriculum, in particolare riferite a: - capacità di definizione, progettazione e gestione delle opere di disinquinamento di acqua e aria, di sistemi complessi per la gestione ed il trattamento di rifiuti solidi e liquidi e per il recupero di materiali ed energia da matrici solide e liquide di scarto (ICAR/03, ING-IND/25, ING-IND/29); - capacità di analizzare e progettare le interazioni tra le opere di ingegneria e il terreno con l'applicazione di approfondite conoscenze scientifiche, capacità di valutare le conseguenze degli interventi ingegneristici e di definirne il dimensionamento (ICAR/01, ICAR/02, GEO/05, ING-IND/28); capacità di riconoscere, prevenire e risanare fenomeni di dissesto e di instabilità dei versanti, nonché di progettare e gestire interventi di sistemazione dei bacini idrografici e di difesa dei litorali (ICAR/01,ICAR/02, GEO/05, ING-IND/28); - capacità di selezionare le tecniche, gli aspetti metodologico-operativi e le scelte progettuali più opportuni, finalizzati a ricoprire i diversi aspetti connessi alle georisorse: la prospezione, lo studio e la valutazione dei depositi di materie prime minerali; le attività di estrazione e di valorizzazione degli stessi; la ricerca di nuove applicazioni tecnologiche delle sostanze minerali; la pianificazione economica, la gestione sostenibile, la prevenzione e il contenimento dell'impatto e del rischio ambientale e sociale dell'industria estrattiva (GEO/09, ING-IND/28, ING-IND/29); - capacità di interpretare e progettare sia piani generali, attuativi e di settore (piani urbanistici comunali, piani particolareggiati, piani di gestione dei rifiuti, ecc), che programmi complessi (strumenti riferiti alla programmazione negoziata, progetti integrati territoriali, piani strategici) con particolare attenzione agli aspetti gestionali (ICAR/02, ICAR/06, ICAR/20, GEO/09). La capacità di applicare le conoscenze acquisite nei corsi di insegnamento relativi ai SSD indicati saranno sviluppate in particolare nelle esercitazioni, nei laboratori didattici, nelle elaborazioni progettuali e soprattutto nella preparazione della tesi finale, anche con l'uso di strumenti di calcolo specifici. L'acquisizione di queste capacità sarà verificata negli esami e nella discussione dei vari elaborati di profitto delle varie discipline e nella discussione della tesi finale. III - Autonomia di giudizio Il laureato magistrale in IAT ha la capacità di: - analizzare ed elaborare le informazioni e i dati ambientali in maniera integrata, anche se limitati e incompleti, per formulare giudizi e valutazioni in merito alle complesse problematiche ambientali; - individuare, prevedere, analizzare e valutare gli effetti delle soluzioni ingegneristiche sul contesto sociale e fisico-ambientale (ICAR/01, ICAR/20, ICAR/03, ING-IND/28, GEO/11); - effettuare valutazioni dei rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro, dalla raccolta dei dati, attraverso l'elaborazione e l'analisi, sino alla formulazione di un giudizio di accettabilità (ING-IND/28). A questo fine tutti gli insegnamenti, e in particolare quelli di carattere applicativo, accompagneranno la formazione teorica con esercitazioni pratiche ed elaborazioni di tipo progettuale che stimoleranno le capacità critiche e di elaborazione autonoma degli allievi. Inoltre il forte carattere interdisciplinare del Corso di Studio e l'attenzione alla formulazione dei programmi degli insegnamenti e alla loro complementarità consentirà al laureato di acquisire una visione d'insieme delle problematiche ambientali e di valutarne gli aspetti rilevanti. La predisposizione della tesi finale, inoltre, rafforzerà ulteriormente la capacità di giudizio autonomo degli allievi. La verifica del conseguimento di questi risultati sarà condotta con la discussione e la revisione degli elaborati, con le prove degli esami di profitto e, in particolare, nella esposizione della tesi in sede di prova finale. IV - Abilità comunicative Il laureato magistrale in IAT è in grado di: - comunicare le sue conclusioni e conoscenze in merito ai problemi in campo ambientale ed alle relative soluzioni previste, motivandone la scelta, a interlocutori specialisti e non specialisti; - comunicare in forma scritta e orale in inglese. Tali abilità saranno sviluppate e verificate con gli esami di profitto, che in generale prevedono sia prove scritte che orali, costituendo uno stimolo a comunicare nelle diverse forme. Inoltre saranno sviluppate anche attraverso diversi momenti di discussione e confronto nei lavori di gruppo e nelle varie occasioni di incontro con rappresentanti del mondo del lavoro (convegni o seminari, visite guidate ecc). La preparazione e la discussione della tesi finale sono tese a verificare l'acquisizione della capacità di presentare una problematica, anche complessa ed interdisciplinare, a partire dall'inquadramento generale e dalla definizione degli obiettivi, indicando gli strumenti utilizzati ed i risultati conseguiti o conseguibili con una certa attività. La presentazione finale pubblica consente al laureato di sviluppare una capacità di sintesi nel descrivere anche problematiche complesse ad interlocutori specialisti e non specialisti. Sarà valorizzata l'acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche, oltre a quelle acquisite nella laurea triennale, mediante il riconoscimento di crediti per attestazioni di conoscenza linguistica di livello superiore al B1 per la lingua inglese. Saranno inoltre incoraggiati i soggiorni all'estero nell'ambito dei numerosi accordi di mobilità Erasmus sviluppati dal CdS IAT e sollecitata la redazione della tesi in lingua inglese quando svolta nell'ambito di uno di tali periodi. V - Capacità di apprendimento Grazie alla solida ed ampia preparazione caratterizzante fornita al laureato magistrale in IAT, egli possiede gli strumenti necessari per approfondire anche in autonomia gli aspetti di maggior rilevanza per la successiva attività lavorativa e per mantenersi sempre aggiornato sugli sviluppi normativi, scientifici e tecnologici. Per favorire tale obiettivo il Corso di Studi può organizzare seminari specifici su temi di interesse per un ingegnere ambientale, anche tenuti da Visiting professor di università straniere. La verifica della capacità di apprendimento è contestuale alla verifica delle competenze durante le prove d'esame ad in particolare si attua nella fase di revisione degli elaborati progettuali sviluppati in autonomia dagli studenti. I programmi di mobilità studentesca, molto sviluppati dal CdS IAT, costituiscono un ulteriore momento di sviluppo della capacità di apprendimento, nell'ambito di contesti diversi dal proprio. [-]

Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Per i laureati in Relazioni Internazionalisi prevedono i seguenti sbocchi occupazionali in ambito regionale, italiano ed internazionale: organizzazioni internazionali. Organizzazioni comunitarie (presso il Parlamento e la Commissione Europea) e internazionali (governative e non governative) nelle quali il laureato in Governance e Sistema Globale, con la sua preparazione multidisciplinare, coniugata ad... [+]

Per i laureati in Relazioni Internazionalisi prevedono i seguenti sbocchi occupazionali in ambito regionale, italiano ed internazionale: organizzazioni internazionali. Organizzazioni comunitarie (presso il Parlamento e la Commissione Europea) e internazionali (governative e non governative) nelle quali il laureato in Governance e Sistema Globale, con la sua preparazione multidisciplinare, coniugata ad elementi di specializzazione nell’ambito delle scienze sociali, può rappresentare una risorsa importante perché versatile e caratterizzata da una formazione linguistica di livello superiore; settore pubblico. Enti locali, regionali e nazionali, per i quali l'inserimento di laureati con una preparazione multidisciplinare coniugata a specifiche competenze in ambito internazionale rappresenta a un tempo l'opportunità di sfruttare al meglio i programmi comunitari e di adeguare l'azione amministrativa nel modo più consono al quadro normativo in continuo mutamento, nella prospettiva di un'attività del settore pubblico improntata ad efficacia, effettività ed economicità; settore privato. Imprese con attività sviluppate su di un piano internazionale o desiderose di dotarsi di personale adeguato a questo sviluppo. In particolar modo, imprese che operano in ambito manifatturiero e dei servizi che abbiano necessità di laureati dotati di un solido background multidisciplinare, coniugato con una specifica competenza linguistica. Caratteristiche prova finale La prova finale è diretta alla verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal corso di studi. La Commissione di laurea valuta il candidato nel suo complesso, avendo riguardo sia allo svolgimento della prova finale sia ad altri elementi, quali il curriculum degli studi compiuti, i tempi di completamento del percorso universitario, applicando regole specifiche autonomamente stabilite dalla Struttura di riferimento. Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi tranne quelli relativi alla prova finale stessa. La prova finale consiste nella preparazione e discussione di una tesi scritta, anche in lingua straniera, avente ad oggetto l'analisi di un caso, un'attività di progettazione o di ricerca su un argomento scelto nell'ambito degli insegnamenti del Corso di Studi o derivante da un'esperienza di tirocinio. La tesi deve connotarsi per il rigore metodologico, la padronanza degli argomenti trattati e l'originalità del contributo. Deve esprimere l'acquisizione delle conoscenze qualificanti del corso, la capacità di leggere in modo autonomo i problemi e impostare le soluzioni alla luce delle indicazioni e proposte maturate nel contesto europeo nonché il conseguimento di un buon livello di comunicazione scritta e orale. Ai fini del superamento dell'esame di laurea è necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. La Commissione dispone di 7 punti, di cui 6 da attribuire in seguito alla valutazione di merito sulla qualità dell'elaborato e 1 come premialità nel caso di conseguimento del titolo in corso. L'eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, è subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della commissione. Al presidente della commissione spetta garantire la piena regolarità dello svolgimento della prova e l'aderenza delle valutazioni conclusive ai criteri generali stabiliti dagli organi preposti al corso di studio. Lo svolgimento degli esami finali di laurea è pubblico e pubblico è l'atto della proclamazione del risultato finale. La discussione della prova finale per il conferimento del titolo di studio è pubblica. Conoscenze richieste per l'accesso Per tutti gli studenti, l'accesso è condizionato al possesso di requisiti curriculari, definiti nel regolamento didattico del corso di studio. Indipendentemente dai requisiti curriculari, per tutti gli studenti è prevista una verifica della personale preparazione, con modalità definite nel regolamento didattico. Non sono previsti debiti formativi, ovvero obblighi formativi aggiuntivi, al momento dell'accesso. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Profilo Generico Per i laureati in Relazioni Internazionalisi prevedono i seguenti sbocchi occupazionali in ambito regionale, italiano ed internazionale: - organizzazioni internazionali. Organizzazioni comunitarie (presso il Parlamento e la Commissione Europea) e internazionali (governative e non governative) nelle quali il laureato in Governance e Sistema Globale, con la sua preparazione multidisciplinare, coniugata ad elementi di specializzazione nell’ambito delle scienze sociali, può rappresentare una risorsa importante perché versatile e caratterizzata da una formazione linguistica di livello superiore; - settore pubblico. Enti locali, regionali e nazionali, per i quali l'inserimento di laureati con una preparazione multidisciplinare coniugata a specifiche competenze in ambito internazionale rappresenta a un tempo l'opportunità di sfruttare al meglio i programmi comunitari e di adeguare l'azione amministrativa nel modo più consono al quadro normativo in continuo mutamento, nella prospettiva di un'attività del settore pubblico improntata ad efficacia, effettività ed economicità; - settore privato. Imprese con attività sviluppate su di un piano internazionale o desiderose di dotarsi di personale adeguato a questo sviluppo. In particolar modo, imprese che operano in ambito manifatturiero e dei servizi che abbiano necessità di laureati dotati di un solido background multidisciplinare, coniugato con una specifica competenza linguistica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Area Generica Risultati attesi: I laureati del corso di laurea LM-52 (Relazioni Internazionali) saranno in grado di applicare le proprie conoscenze sia nel contesto del mondo del lavoro sia nel campo della ricerca. Gli studenti saranno messi in condizione di applicare le loro conoscenze e la capacità di comprensione dei problemi in relazione a tutte le problematiche tipiche che si riscontrano nei rapporti tra gli attori internazionali e diplomatici sia in Europa sia a livello extraeuropeo. Inoltre, saranno messi in grado di acquisire abilità nel risolvere problemi e tematiche sia relative alle discipline e campi di studio noti, sia rispetto a tematiche nuove o non familiari (anche di ambito interdisciplinare) connessi al proprio corso di studi. Modalità di acquisizione e strumenti didattici: le capacità di applicare conoscenza e comprensione saranno rese possibili grazie alle esercitazioni previste nella maggior parte degli insegnamenti. Le abilità di analisi e di risoluzioni di problemi saranno acquisite attraverso la presentazione di casi nel corso delle esercitazioni e attraverso simulazioni guidate nel corso di specifici seminari. Verifica: valutazione della partecipazione attiva degli studenti alle esercitazioni, alle simulazioni di casi e ai laboratori; prove intermedie; esami finali. La tesi di laurea permetterà agli studenti di verificare le proprie capacità di applicare conoscenza e comprensione attraverso un percorso originale di ricerca. Gli studenti che scelgano le attività di tirocinio nell'ambito dei crediti a scelta potranno sviluppare le loro capacità anche attraverso l'esperienza pratica. Conoscenza e comprensione Area Generica I laureati del corso, seguendo corsi d'impianto teorico e metodologico e prendendo contezza dei principali testi di riferimento delle discipline storico-istituzionali, politico-relazionali e giuridico-internazionalistiche, potranno sviluppare in maniera adeguata le loro capacità di comprensione nonché acquisire le necessarie conoscenze. Risultati attesi: Tutti gli studenti avranno acquisito una base interdisciplinare di conoscenze che permetterà la comprensione delle dinamiche fondamentali dei processi di globalizzazione. In particolare, i laureati della classe LM/52, utilizzando le competenze e i metodi acquisiti, avranno una conoscenza sistematica e criticamente consapevole delle discipline internazionalistiche e diplomatiche, nonché solide conoscenze specifiche dei problemi tipici del continente asiatico e africano. Avranno approfondito,inoltre, sotto il profilo storico e giuridico, tematiche in relazione con le contingenze legate alle situazioni di crisi e all'emergere di nuovi diritti (multiculturalità, biodiversità, ambiente). Anche grazie alla base formativa multidisciplinare e al rafforzamento maturato in eventuali esperienze presso strutture che operano nel settore internazionalistico, acquisiranno padronanza delle tematiche e capacità d'analisi e d'elaborazione critica, utili anche ai fini dell'apporto che potranno dare se inseriti in centri di ricerca o in progetti ad hoc. Inoltre, saranno in grado di utilizzare a livello medio alto sia la lingua inglese sia una seconda lingua a scelta (europea o extraeuropea). Le conoscenze contenutistiche e metodologiche acquisite consentiranno, infine, ai laureati di programmare percorsi di perfezionamento in ambito di master di 2° livello o di dottorato di ricerca. Le modalità didattiche utilizzate e i principali strumenti disponibili, attraverso cui favorire l'acquisizione di tali conoscenze e quindi il conseguimento degli obiettivi di conoscenza e capacità di comprensione, consistono in: - lezioni frontali/istituzionali, supportate da schede didattiche e anche da strumenti audio e video. Le lezioni sono condotte in modo da valorizzare il prezioso contributo all'apprendimento rappresentato dal coinvolgimento attivo dei discenti attraverso la discussione, il confronto e lo spazio riservato a richieste di approfondimento (seminari, work shop, videoconferenze); - seminari, work shop, videoconferenze su specifici temi trattati in collaborazione di esperti, opinion leader, rappresentanti istituzionali e aziendali, articolati in modo da favorire la conoscenza e la comprensione di fenomeni attinenti gli scenari internazionali. La verifica circa il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento attesi si basa su un processo di monitoraggio che permette ai docenti di assumere le informazioni necessarie per valutare il livello di apprendimento raggiunto e rimodulare eventualmente il carico e le modalità di erogazione di ciascuna unità didattica per quel che attiene le lezioni frontali. Il monitoraggio sui risultati di apprendimento conseguiti viene condotto: - in itinere del processo formativo attraverso verifiche strutturate (prove scritte e/o orali, elaborati di ricerca, project work, ecc.) somministrate al termine di singole unità didattiche; - al temine del corso stesso attraverso la valutazione della prova finale. Capacità di apprendimento Risultati attesi: I laureati del corso di laurea LM-52 (Governance e sistema Globale) al termine del percorso di studi, grazie alla strumentazione metodologica e conoscitiva dinamica e moderna acquisita, avranno maturato solide capacità autonome di apprendimento utilizzabili anche ai fini di un costante aggiornamento (anche lavorativo), metodologico e contenutistico. I laureati matureranno competenze elevate per procedere alla selezione e all'analisi dei dati oggetto del proprio studio, nonché alla loro elaborazione. Il bagaglio culturale e le metodologie acquisite, nonché una buona conoscenza della lingua inglese, cui si aggiungerà l'apprendimento di una seconda lingua straniera, consentiranno l'accesso dei laureati sia a percorsi avanzati di perfezionamento, anche all'estero, sia a master di 2° livello come anche a dottorati attivati nei settori delle politiche e delle relazioni internazionali, degli studi europei ed extraeuropei, della cooperazione internazionale. Modalità di acquisizione e strumenti didattici: nell'insieme gli strumenti indicati in relazione agli altri descrittori dovrebbero garantire il raggiungimento di tutti i risultati attesi e quindi degli obiettivi formativi qualificanti e specifici. Verifica: valutazione di elaborati scritti e tesi di laurea a conclusione del percorso formativo. La tesi di laurea permetterà agli studenti di verificare le proprie capacità di apprendimento affrontando un percorso originale di ricerca. Autonomia di giudizio Risultati attesi: I laureati del corso di laurea LM-52 (Relazioni Internazionali) saranno in grado di: prendere decisioni e confrontarsi con situazioni di tipo complesso grazie alla capacità di integrare autonomamente le proprie conoscenze, anche di fronte a dati e informazioni parziali; riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze; agire secondo un principio di responsabilità e non discriminazione. L'autonomia di giudizio verrà rafforzata con metodologie di apprendimento che privilegeranno il confronto e gli apporti originali e attuando prassi di autovalutazione e valutazione degli insegnamenti. Modalità di acquisizione e strumenti didattici: lezioni, esercitazioni, simulazione di casi. Saranno inoltre previsti seminari tematici da utilizzarsi nell'ambito dei crediti a scelta. Gli studenti che scelgano le attività di tirocinio nell'ambito dei crediti a scelta potranno sviluppare l'autonomia di giudizio anche attraverso l'esperienza pratica. Verifica: valutazione della partecipazione attiva degli studenti alle esercitazioni e alle simulazioni di casi; prove intermedie; esami finali. L'autonomia di giudizio sarà esplicitamente valutata attraverso la tesi di laurea, in cui il laureando dovrà dare prova di padroneggiare il tema trattato e di saperlo sviluppare originalmente con autonomia di giudizio e capacità critica. Abilità comunicative Risultati attesi: I laureati del corso di laurea LM-52 (Relazioni Internazionali) saranno in grado di: redigere rapporti e relazioni sui temi e le attività di ricerca svolte; comunicare in pubblico; gestire la comunicazione istituzionale in un'ottica di trasparenza dell'azione pubblica, secondo i principi che disciplinano attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni; utilizzare la lingua inglese, con riferimento anche a lessici disciplinari; utilizzare una seconda lingua straniera tra quelle impartite, con riferimento anche a lessici disciplinari. Modalità di acquisizione e strumenti didattici: Sarà cura dei docenti, nel corso delle lezioni frontali e delle esercitazioni, stimolare gli studenti alla comunicazione delle informazioni acquisite durante il corso e all'espressione delle proprie idee; in alcune discipline saranno previsti lavori di gruppo nel corso dei quali gli studenti saranno guidati alla presentazione di casi; si prevedono inoltre elaborati scritti. Per quanto riguarda le lingue l'apprendimento è basato, oltre che su lezioni frontali, su esercitazioni in laboratorio durante le quali gli studenti dovranno conversare e sostenere, sia in forma scritta che orale, argomentazioni utilizzando il linguaggio specialistico. Verrà inoltre incentivato l'uso di testi o materiali didattici in lingua inglese nella preparazione degli esami. Verifica: presentazione e discussione in aula e nei laboratori di elaborati, esercitazioni di semplificazione del linguaggio, prove intermedie e prove finali. Competenze associate alla funzione. Profilo Generico Le competenze create dal corso di laurea e che costituiscono il patrimonio iniziale del suo laureato in avvio della propria attività professionale, rispondono in maniera coerente alla domanda che deriva dalle politiche di integrazione euro-mediterranea, dal rafforzamento delle politiche di cooperazione politica e di integrazione economica con Africa e Asia e dalle opportunità offerte dalle organizzazioni governative e non governative internazionali. Inoltre le competenze specifiche gli consentono di corrispondere ai profili richiesti dalle iniziative e dai programmi di sviluppo locale dell'Unione Europea. In questa fase il laureato può competere per profili che prevedano una coerente formazione di base, una adeguata conoscenza linguistica e la capacità di collaborare, secondo metodologie condivise alla scala internazionale e nazionale, al raggiungimento di specifici obiettivi. Funzione in contesto di lavoro Profilo Generico Le competenze acquisite nella laurea magistrale in Relazioni Internazionali costituiscono una valida preparazione per partecipare ai concorsi per le carriere diplomatica e consolare, per accedere a istituzioni universitarie e di ricerca, organismi, istituzioni e organizzazioni internazionali governative e non governative, aziende, enti e imprese che a vario titolo e a livello pubblico o privato operino in ambito internazionale, uffici di relazioni internazionali e/o cooperazione decentrata degli enti pubblici locali, agenzie ed entità amministrative operanti nell'ambito dello sviluppo locale. Descrizione obiettivi formativi specifici Secondo gli obiettivi formativi generali del corso del Corso di Laurea magistrale classe LM/52 in Relazioni internazionali , questo progetto formativo mira a fornire una solida preparazione negli ambiti spaziali e concettuali oltre che nelle dimensioni storiche, politiche, sociali, economiche e giuridiche del Sistema globale (ossia il complesso delle istituzioni, e delle strutture sociali, politiche, economiche e culturali che caratterizzano la vita internazionale nell'era della globalizzazione e con le quali devono confrontarsi gli apparati nazionali). Il Corso, quindi, è stato costruito per proporre un percorso che sia in grado di rispondere alle istanze dei nuovi assetti dei rapporti internazionali e creare l'esperto in affari internazionali e renderlo il candidato ideale per le carriere nelle istituzioni internazionali, nella diplomazia, nella molteplice varietà di enti governativi o non governativi che interagiscono con il fenomeno dell'internazionalizzazione. Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo Il Corso di Laurea magistrale classe LM/52 in Relazioni internazionali offre agli studenti un percorso di riflessione critica ed approfondimento tematico delle complesse problematiche relative alla dimensione internazionale delle società moderne, con un approccio multidisciplinare fondato su chiavi di lettura di tipo storico-politico, giuridico e socio-economico. Tale percorso è inoltre arricchito dall'acquisizione di una pluralità di strumenti necessari all'esplorazione di tematiche scelte da ogni studente secondo le proprie vocazioni ed aspettative professionali. Conseguentemente il corso magistrale classe LM/52 in Relazioni internazionali è principalmente orientato a fornire ai laureati di primo livello una preparazione avanzata negli ambiti concettuali e strumentali della governance internazionale, analizzata con riferimento alla dimensione storica, giuridica ed economico-sociale e al complesso sistema di relazioni esistente, a livello internazionale (europeo ed extraeuropeo), tra ordinamenti statali e tra questi ultimi e gli ordinamenti sovranazionali. In definitiva, il corso intende fornire conoscenze e strumenti che consentano allo studente di istradarsi concettualmente e di operare nell'ambito delle attività della comunità internazionale relative alle dinamiche e ai molteplici scenari in cui si esplicano i processi di governance e che in misura crescente appaiono soggetti agli influssi della globalizzazione. Obiettivi specifici del corso sono: potenziamento di tali conoscenze e capacità e in quello della loro applicazione in tematiche nuove o inserite in contesti diversi (Descrittori di Dublino I e II); acquisizione di autonomia di giudizio e della capacità di integrare le conoscenze necessarie alla gestione di situazioni complesse e di valutare tutti gli elementi connessi, inclusi quelli etici e sociali (Descrittore di Dublino III); potenziamento delle abilità comunicative e in quello delle stesse capacità di apprendimento che consentano di continuare ulteriormente gli studi (Descrittori di Dublino IV e V). Il conseguimento di questi obiettivi appare agevolato dalla base interdisciplinare del percorso; dall'apporto dei Visiting Professors, dall'uso della lingua inglese nello svolgimento di alcuni corsi e dall'incentivazione alla partecipazione ad attività extracurricolari quali attività seminariali; compimento di una parte del percorso di studi all'estero per il tramite dei programmi Socrates-Erasmus e Globus; tirocini di particolare rilievo nell'ambito delle relazioni internazionali, quali quelli organizzati dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con la Conferenza dei Rettori; tirocini nelle organizzazioni internazionali governative e non, nelle agenzie di cooperazione allo sviluppo e in centri di ricerca la cui attenzione sia focalizzata sui fenomeni studiati nella dimensione internazionale o transnazionale. Secondo quanto previsto dalle tabelle ministeriali che prevedono l'accertamento di abilità informatiche e telematiche, queste abilità verranno ulteriormente sviluppate in alcuni insegnamenti basati su attività di laboratorio informatico e multimediale, come per esempio Lingua Inglese. Articolazione del corso Per rispondere meglio alla complessità del profilo formativo previsto dalla classe e alla specializzazione richiesta nel mercato del lavoro, il percorso formativo è strutturato come segue: un primo anno di specializzazione interdisciplinare, comprendente corsi dei settori scientifico disciplinari dell'Economia Politica, della Storia contemporanea, del Diritto Internazionale e della Storia delle Dottrine politiche. Questa prima fase del percorso è completata dalla Lingua Inglese e da una seconda lingua straniera. L'interdisciplinarietà è ulteriormente incrementata dall'accorpamento di moduli di insegnamento che fornisce una prospettiva d'insieme allo studio e ai contenuti delle discipline impartite. un secondo anno di specializzazione che prevede l'insegnamento di discipline fortemente coerenti con il percorso formativo nell'ambito delle Discipline demoetnoantropologiche, della Sociologia dei Processi economici e del lavoro, della Geografia economico-politica, della Storia delle Relazioni internazionali, della Scienza politica, della Filosofia Politica, della Storia e istituzioni dell'Africa e della Storia e istituzioni dell'Asia. Il percorso è infine completato con le materie affini o integrative, con le attività a scelta dello studente e con la preparazione della prova finale. Si osserva che all'interno della tipologia affini o integrative sono stati indicati SSD presenti anche nelle attività caratterizzanti in quanto la tabella ministeriale prevede già numerosi ambiti e SSD, pertanto l'inserirne di ulteriori snaturerebbe il profilo formativo del corso di laurea. Nella sua caratterizzazione, in rispondenza con gli obiettivi indicati, il Corso di laurea presenta discipline sia di carattere occidentalistico sia di carattere afro-asiatistico, consentendo il rafforzamento della formazione internazionalistica e delle correlate capacità metodologiche acquisite nel corso di laurea di primo livello, in vista della formazione di un profilo professionale altamente qualificato nell'ambito dei molteplici aspetti delle relazioni internazionali, in particolare per quanto riguarda i problemi e le complesse situazioni proprie di un sistema globale. A tal fine sono previste diverse discipline degli SSD di vocazione internazionalistica e di studi d'area (Africa, Asia, mondo musulmano), imprescindibili ai fini di un profilo professionale dotato di conoscenze e capacità metodologiche utili: alla programmazione e alla realizzazione di metodi operativi di elevata complessità presso enti e organismi pubblici nazionali, internazionali e multinazionali; alla progettazione, attuazione e monitoraggio di programmi nazionali, internazionali e sopranazionali relativi al rafforzamento dei processi di governance e democratizzazione; all'analisi geopolitica di situazioni internazionali di particolare rilevanza e alla formulazione di strategie d'intervento. Per rendere il laureato adeguatamente fornito di competenze specialistiche e maggiormente operative saranno incoraggiati periodi di stage e tirocini presso enti e istituzioni che operino nell'ambito delle relazioni internazionali (europee ed extraeuropee). Tali attività potranno essere realizzate all'interno delle discipline curriculari o di quelle a scelta dello studente con riconoscimento di CFU. Il laureato della LM/52, quindi, sarà in grado di operare con ampio profitto in un contesto internazionale pluralistico e multiculturale. Sarà in grado di inquadrare le dinamiche internazionali contemporanee all'interno di una prospettiva di lungo periodo, in rapporto alle specificità geopolitiche e in una prospettiva comparata e transnazionale. Lo stesso dovrà padroneggiare gli strumenti analitici e le conoscenze istituzionali riguardanti i vari settori in cui sono richieste competenze complesse di respiro internazionale (europeo ed extraeuropeo); necessari altresì per individuare i fattori che producono, nei contesti internazionali e nazionali, meccanismi di discriminazione (razziale, etnica, religiosa, economica e di genere). Sarà in grado di analizzare le problematiche connesse all'autodeterminazione dei popoli, al trattamento delle minoranze e dei migranti, allo sviluppo sostenibile. Avrà le abilità interdisciplinari necessarie a programmare e realizzare strategie operative anche complesse per inserirsi negli staff di organizzazioni ed imprese, nazionali e internazionali, pubbliche e private, operanti nel contesto internazionale (europeo ed extraeuropeo). [-]

Laurea Magistrale in Scienze Chimiche

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Il corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche è istituito presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e appartiene alla Classe per le lauree di II livello in ‘Chimica' (LM-54). L'ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale, sulla base dei decreti di riordino del DM 270 per l'ottimizzazione dell'offerta formativa, è stato stabilito tenendo conto del numero degli studenti... [+]

Il corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche è istituito presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e appartiene alla Classe per le lauree di II livello in ‘Chimica' (LM-54). L'ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale, sulla base dei decreti di riordino del DM 270 per l'ottimizzazione dell'offerta formativa, è stato stabilito tenendo conto del numero degli studenti (tra i 16 e i 28 annualmente immatricolati), della disponibilità di docenza che svolge attività di ricerca, degli sbocchi professionali e della possibilità di accesso a programmi dei corsi di Dottorato in Scienze Chimiche e dei servizi e strutture necessarie disponibili per il regolare svolgimento delle attività. Per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche è necessario possedere una Laurea triennale, ovvero un titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, nonché dei requisiti curriculari e di un'adeguata preparazione personale conformemente a quanto stabilito nell'Ordinamento e nel Regolamento Didattico del corso. Sono requisiti curriculari per l'iscrizione il possesso di almeno 80 CFU ripartiti tra i settori scientifico disciplinari di Matematica e Fisica (20 CFU) e Chimica (60 CFU) che devono essere acquisiti dallo studente prima dell'immatricolazione. La verifica dell'adeguatezza della preparazione personale viene effettuata tramite un test di ingresso. Il corso di laurea magistrale in Scienze Chimiche ha l'obiettivo di formare figure professionali con un livello di conoscenze chimiche tale da fornire: il diritto di accesso ai programmi dei corsi di dottorato in chimica; la capacità di operare in laboratori, enti pubblici e privati, e nelle industrie anche a livello dirigenziale; il riconoscimento del raggiungimento dello standard richiesto per ottenere lo stato di Chimico Europeo fornito dall' European Chemist Registration Board del EuCheMS. In particolare lo studente potrà acquisire: - le basi teorico/meccanicistiche utili ad approfondire le conoscenze sui sistemi di interesse biologico, a livello molecolare e nanoscopico; - i concetti fondamentali della chimica sostenibile, quali la necessità di creare processi con basso dispendio di energia e di materia e con produzione di basse o nulle quantità di prodotti di scarto; - le basi per la progettazione, sintesi, caratterizzazione e comprensione delle correlazioni proprietà-struttura I laureati svolgeranno attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie; potranno inoltre esercitare attività professionale e funzioni di elevata responsabilità nei settori dell'industria, progettazione, sintesi e caratterizzazione dei nuovi materiali, della salute, della alimentazione, dell'ambiente, dell'energia, della sicurezza, dei beni culturali e della pubblica amministrazione, applicando in autonomia le metodiche disciplinari di indagine acquisite. Funzione in un contesto di lavoro Responsabile/Dirigente laboratorio Analisi Libero professionista informatore scientifico Accesso al Dottorato in Chimca Accesso a Corsi di Specializzazione per l'insegnamento Ricercatore Competenze associate alla funzione Responsabile laboratorio Analisi Chimiche Libero professionista informatore scientifico Ricercatore Sbocchi professionali Il laureato magistrale in Chimica potrà iscriversi nell'albo professionale di Chimico e potrà trovare occupazione nei seguenti campi: Laboratori di analisi (Controllo qualità: Ambiente, salute, alimenti) Industrie: chimica, agroalimentare, farmaceutica, cosmetica, trattamento rifiuti, ecc. Laboratori R/D in ambito industriale Libera professione Informazione scientifica Ricercatore Obiettivi formativi specifici del Corso Il corso di laurea magistrale in Chimica è attivato nella classe LM - 54, e, in accordo con gli obiettivi generali della classe, ha come obiettivo il formare figure professionali con un livello di Conoscenze chimiche tale da fornire: il diritto di accesso a i programmi dei corsi di dottorato in chimica; la capacità di operare in laboratori, enti pubblici e privati, e nelle industrie anche a livello dirigenziale; il riconoscimento del raggiungimento dello standard richiesto per ottenere lo stato di Chimico Europeo fornito dall' European Chemist Registration Board del EuCheMS. La Laurea Magistrale è articolata in una serie di insegnamenti comuni in modo che gli studenti possano approfondire le conoscenze di chimica nei diversi settori disciplinari di Chimica Analitica, Chimica Inorganica, Chimica Fisica, Chimica Industriale e Chimica Organica sia da un punto di vista teorico sia dal punto di vista sperimentale. Nel Corso di Laurea sono previste aree di apprendimento specifiche corrispondenti a specializzazioni professionali in settori piuttosto vasti della chimica: quali Chimica dei Biosistemi, Chimica dei Materiali e Chimica Sostenibile, coerenti con le attività di ricerca svolte dai docenti del CdS ed ampiamente consolidate nella sede, volti a favorire l'iscrizione di studenti con lauree differenti ma con la finalità di raggiungere gli obiettivi propri della classe. In generale dovrà essere raggiunta: la capacità di progettare, sintetizzare e caratterizzare vecchi e nuovi prodotti, rispondente ai criteri di efficienza e di sostenibilità ambientale; la comprensione delle proprietà delle molecole e delle loro capacità di interagire; la capacità di scelta e d'uso delle tecnologie più adatte per l'analisi nei vari ambiti; I'uso delle tecnologie per la determinazione strutturale; familiarità all'uso di tecniche computazionali. Ai fini indicati, il corso di laurea comprende specifiche aree di apprendimento finalizzate al conseguimento da parte dello studente: - delle basi teorico/meccanicistiche utili ad approfondire le conoscenze sui sistemi di interesse biologico, a livello molecolare e nanoscopico; - dei concetti fondamentali della chimica sostenibile, quali la necessità di creare processi con basso dispendio di energia e di materia e con produzione di basse o nulle quantità di prodotti di scarto; - delle basi per la progettazione, sintesi, caratterizzazione e comprensione delle correlazioni proprietà-struttura. [-]

Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione

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I principali sbocchi occupazionali per i laureati magistrali in Scienze degli alimenti e della Nutrizione sono offerti dalle aziende alimentari, dietetiche e farmaceutiche, dalle aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera, dagli Organismi pubblici e privati preposti ai controlli alimentari, dalle istituzioni che si occupano dell'alimentazione in funzione degli effetti sulla salute... [+]

I principali sbocchi occupazionali per i laureati magistrali in Scienze degli alimenti e della Nutrizione sono offerti dalle aziende alimentari, dietetiche e farmaceutiche, dalle aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera, dagli Organismi pubblici e privati preposti ai controlli alimentari, dalle istituzioni che si occupano dell'alimentazione in funzione degli effetti sulla salute e sul benessere degli individui. In riferimento alle attività classificate dall'ISTAT si ravvisano sbocchi lavorativi nell'ambito di: attività libero- professionali ed imprenditoriali nell'ambito delle Scienze della vita (2.3.1.1 Biologi ed assimilati); attività professionale qualificata nell'ASL (5.4) nell'ambito dei servizi di igiene, alimenti e nutrizione (SIAN). Questo Corso consente, inoltre, l'accesso a Corsi di Dottorato di ricerca e Scuole di specializzazione e fornisce uno sbocco anche nell'attività di ricerca (2.6.2 Ricercatori e tecnici laureati). Gli sbocchi occupazionali dei laureati della Classe possono riguardare: - attività di informazione ed educazione, rivolta agli operatori istituzionali ed alla popolazione in generale, sui principi dell'alimentazione e della sicurezza alimentare. - Collaborazione alle procedure di accreditamento e di sorveglianza di laboratori e strutture sanitarie per quanto riguarda la preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti. - Collaborazione ad indagini sui consumi alimentari volte alla sorveglianza, alla conoscenza delle tendenze nutrizionali ed agli effetti sulla composizione corporea della popolazione. - Indagini sulla biodisponibilità dei nutrienti negli alimenti e dei loro effetti. - Attività di sorveglianza sulla qualità degli alimenti collaborando con le Strutture del Servizio Sanitario Nazionale. La LM-61 Scienze della Nutrizione Umana è riconosciuta dall'Ordine Nazionale dei Biologi, ed è titolo di ammissione al relativo Esame di Stato, superato il quale può essere effettuata l'iscrizione al relativo Albo Professionale. Caratteristiche prova finale. La Laurea Magistrale in Scienze degli alimenti e della Nutrizione si consegue con il superamento della prova finale (esame di Laurea) che consiste nella discussione in sede pubblica di fronte ad una Commissione di docenti, di un elaborato scritto redatto dallo studente sotto la guida di un docente della Facoltà di Biologia e Farmacia, inerente un'attività di ricerca sperimentale originale svolta presso una struttura dell'Università degli Studi di Cagliari o di altro Ente pubblico o privato (previo parere favorevole del CCS). La prova finale mira a dimostrare la maturazione del candidato in termini di autonomia operativa, gestione delle strumentazioni, delle metodologie e degli strumenti di valutazione, la sua capacità di collegamento dei diversi saperi appresi nell'arco del Corso di Studio, nonché le sue capacità comunicative e di trasferimento delle conoscenze. Conoscenze richieste per l'accesso Per essere ammessi al CdLM in Scienze degli alimenti e della Nutrizione occorre essere in possesso della Laurea o del Diploma Universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il Regolamento Didattico del corso di studio determina i requisiti per l'accesso in termini di CFU e SSD di base e caratterizzanti ed i criteri per la verifica della preparazione individuale. Le conoscenze minime, richieste nelle diverse discipline, e le modalità particolareggiate della prova per la verifica della preparazione individuale sono dettagliatamente indicate nel Regolamento Didattico della LM. Nel caso in cui le precedenti verifiche mettano in evidenza carenze rispetto ai requisiti richiesti, il richiedente, prima di perfezionare l'iscrizione al corso, dovrà dare evidenza del superamento delle (di tali) carenze, secondo le modalità previste nel Regolamento Didattico del Corso stesso. Il numero massimo di Studenti ammessi al Corso di Laurea Magistrale è programmato in base alla disponibilità di strutture didattiche (aule, laboratori) utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche. Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione ITALIANO Capacità di applicare conoscenza e comprensione Discipline biomediche (BIO/09 Fisiologia; BIO/10 Biochimica) Acquisizione di competenze applicative per la valutazione biochimico-nutrizionale dei principali nutrienti, dei meccanismi biologici alla base del metabolismo e dei meccanismi di controllo dei percorsi metabolici in condizioni normali e particolari (attività fisica, digiuno), nonché applicazione delle principali tecniche di valutazione del fabbisogno nutrizionale in diverse condizioni fisiologiche (neonato, durante l’accrescimento corporeo, adulto, gravidanza, ecc.). Discipline della nutrizione umana (BIO/14 Farmacologia; MED/12 Gastroenterologia; MED/13 Endocrinologia; MED/42 Igiene generale e applicata) Applicazione dei metodi di analisi, prevenzione e gestione del rischio alimentare. Acquisizione di competenze applicative per la valutazione del ruolo di specifici alimenti/componenti sulla salute nonchè per la valutazione della sicurezza degli alimenti e la loro idoneità per il consumo umano. Discipline per la caratterizzazione degli alimenti e gestione del sistema agroalimentare (CHIM/01 Chimica analitica; CHIM/10 Chimica degli alimenti) Acquisizione di competenze applicative per lo studio mediante tecniche spettroscopiche delle caratteristiche chimico-fisiche di matrici alimentari. Capacità di interpretare il dato analitico con un approccio statistico. Affini (BIO/08 Antropologia; CHIM/02 - Chimica fisica; CHIM/09 Farmaceutico tecnologico applicativo; MED/04 Patologia generale) Acquisizione di competenze applicative su tecniche e metodi di misura della composizione corporea tramite l’Antropometria e dei metodi finalizzati alle indagini alimentari ed allo screening nutrizionale. Competenze applicative su alcune tecniche analitiche strumentali e sull’elaborazione dei dati sperimentali ottenuti. Acquisizione di competenze applicative relative alla diagnostica di laboratorio, in particolare in relazione al metabolismo lipidico e glucidico e alla determinazione di markers di rischio cardiovascolare e aterosclerotico. Conoscenza e comprensione Discipline biomediche (BIO/09 Fisiologia; BIO/10 Biochimica) Approfondita conoscenza della chimica delle principali classi di macromolecole di interesse nutrizionale (proteine, zuccheri, lipidi), della loro funzione e della relazione tra struttura e funzione, nonchè degli aspetti fisiologici-funzionali dei processi che consentono di modificare ed utilizzare la materia alimentare e dei meccanismi della regolazione dell'alimentazione; conoscenza dei principali metodi di valutazione dello stato di nutrizione, dei bisogni di energia e nutrienti nelle varie età e condizioni fisiologiche; conoscenza delle reazioni delle principali vie metaboliche (cataboliche e anaboliche) e della loro compartimentazione in organi e tessuti nell'uomo. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Discipline della nutrizione umana (BIO/14 Farmacologia; MED/12 Gastroenterologia; MED/13 Endocrinologia; MED/42 Igiene generale e applicata) Approfondita conoscenza delle patologie gastrointestinali che alterano l'assorbimento e l'utilizzo dei nutrienti, delle alterazioni della nutrizione in corso di patologie gastrointestinali, epatiche, pancreatiche e renali, delle tecniche di valutazione dello stato di nutrizione, delle proprietà di prebiotici e probiotici. Conoscenze sulla fisiopatologia delle malattie endocrine e delle malattie metaboliche che più si giovano, nella pratica clinica, di un supporto terapeutico comportamentale e nutrizionale. Solida conoscenza delle proprietà nutrizionali ed igienico-sanitarie delle varie componenti degli alimenti, anche a livello molecolare, e delle caratteristiche epidemiologiche delle principali patologie trasmesse attraverso gli alimenti. Conoscenze dei principali disturbi dell’alimentazione e del comportamento alimentare e la relativa terapia farmacologica. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Discipline per la caratterizzazione degli alimenti e gestione del sistema agroalimentare (CHIM/01 Chimica analitica; CHIM/10 Chimica degli alimenti) Approfondite conoscenze sui contaminanti presenti nei prodotti alimentari, con particolare attenzione per le fonti di inquinamento, le modalità con cui gli alimenti possono venire contaminati ed i meccanismi propri dell'azione tossica dei diversi xeno biotici, nonché conoscenza delle modificazioni che avvengono negli alimenti, con particolare riferimento ai meccanismi delle reazioni coinvolte, alle conseguenze sulla matrice ed ai risvolti nutrizionali. Conoscenze di chimica analitica, dei metodi classici e strumentali applicati all’analisi degli alimenti. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Affini (BIO/08 Antropologia; CHIM/02 - Chimica fisica; CHIM/09 Farmaceutico tecnologico applicativo; MED/04 Patologia generale) Approfondita conoscenza sull’azione dell’alimentazione sui processi micro- e macro-evolutivi e delle relazioni tra comportamento alimentare, nutrizione ed epidemiologia della malnutrizione per eccesso e per difetto. Approfondite conoscenze sulle caratteristiche chimico-fisiche di nutrienti e non nutrienti presenti negli alimenti, e sulle modificazioni indotte da cottura e processi tecnologici di produzione e conservazione. Conoscenze degli aspetti legislativi relativi al settore degli alimenti speciali e degli integratori alimentari. Approfondite conoscenze sul rapporto tra malattie multifattoriali ed alimentazione, con riferimento al ruolo dell’alimentazione sia nell’insorgenza che nella prevenzione di tali malattie. Conoscenze su specifiche metodiche analitiche per la valutazione della tossicità o dei reali benefici dell’apporto di alcuni componenti alimentari in relazione a particolari patologie. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Capacità di apprendimento Il laureato magistrale sarà in grado di conoscere autonomamente le fonti di aggiornamento professionale, comprese quelle reperibili on-line (es. banche dati specialistiche), e di utilizzarle in maniera appropriata, per affrontare l'aggiornamento continuo delle conoscenze scientifiche e delle abilità necessarie alla professione, considerando che si tratta di un settore caratterizzato da grande velocità di cambiamento sia delle problematiche che delle metodologie. Autonomia di giudizio Il laureato magistrale sarà in grado di raccogliere ed interpretare i dati teorici e sperimentali di letteratura nel proprio settore di studio, al fine di elaborare, valutare e risolvere le problematiche, sia semplici che complesse, che si presentino nelle varie circostanze dell'attività professionale, tendendo anche conto delle implicazioni etiche e sociali legate al proprio operato. Grazie all'apprendimento fornito dai corsi che prevedono attività di laboratorio e dai corsi nell'ambito delle attività affini, avrà anche acquisito conoscenze e abilità nelle tecniche di laboratorio di ricerca e di indagine sulla valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea, che permettono, ad esempio, di saper adottare strategie nutrizionali per prevenire l'insorgenza di malattie. Il monitoraggio del raggiungimento dei risultati di apprendimento in termini di autonomia di giudizio sarà effettuata nel corso delle verifiche di profitto dei singoli insegnamenti, attraverso la valutazione della capacità di discutere in gruppo o con i singoli docenti ed in occasione della preparazione, stesura e discussione della tesi di Laurea. Abilità comunicative Il laureato magistrale, grazie alle conoscenze acquisite nel corso, avrà la capacità di comunicare in modo chiaro e con linguaggio appropriato informazioni, idee e soluzioni ai problemi ad interlocutori specialisti e non specialisti, in ambito nazionale ed internazionale, attraverso corrette forme scritte ed orali. Esso saprà comunicare in maniera chiara le Direttive emanate dalle autorità Nazionali ed Europee, ponendosi come una delle interfacce tra le diverse competenze presenti nei rispettivi ambienti di lavoro. Sarà in grado di interagire e comunicare efficacemente, in ambito lavorativo, con figure di diverso livello di specializzazione, non esclusivamente del settore agroalimentare e possiederà attitudini al lavoro di gruppo e padronanza dei comuni strumenti informatici. Tali capacità verranno acquisite attraverso attività individuali e di gruppo nel corso del percorso formativo, sia nell'ambito della preparazione per la discussione orale prevista per il superamento di alcuni esami, sia nella partecipazione a seminari o gruppi di lavoro per l'elaborazione di progetti specifici. La verifica dell'acquisizione di tali capacità avverrà all'atto del superamento di esami di profitto dei singoli insegnamenti ed, in modo particolare, della prova finale. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Biologo/esperto con funzioni di responsabilità preposto all'applicazione ed esecuzione con autonomia tecnico-professionale di attività che implicano l'uso di metodologie avanzate, innovative e sperimentali con una solida preparazione dal punto di vista tecnologico sulle metodologie di indagine in ambito biomedico con particolare riguardo al campo degli alimenti e della nutrizione umana. I principali sbocchi occupazionali per i laureati magistrali in Scienze degli alimenti e della Nutrizione sono offerti dalle aziende alimentari, dietetiche e farmaceutiche, dalle aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera, dagli Organismi pubblici e privati preposti ai controlli alimentari, dalle istituzioni che si occupano dell'alimentazione in funzione degli effetti sulla salute e sul benessere degli individui. In riferimento alle attività classificate dall'ISTAT si ravvisano sbocchi lavorativi nell'ambito di: attività libero- professionali ed imprenditoriali nell'ambito delle Scienze della vita (2.3.1.1 Biologi ed assimilati); attività professionale qualificata nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (5.4) nell'ambito dei servizi di igiene, alimenti e nutrizione (SIAN). Questo Corso consente, inoltre, l'accesso a Corsi di Dottorato di ricerca e Scuole di specializzazione e fornisce uno sbocco anche nell'attività di ricerca (2.6.2 Ricercatori e tecnici laureati). Competenze associate alla funzione Biologo/esperto con funzioni di responsabilità preposto all'applicazione ed esecuzione con autonomia tecnico-professionale di attività che implicano l'uso di metodologie avanzate, innovative e sperimentali con una solida preparazione dal punto di vista tecnologico sulle metodologie di indagine in ambito biomedico con particolare riguardo al campo degli alimenti e della nutrizione umana. Biologo nutrizionista: determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, etc. in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti; determinazione della dieta ottimale umana individuabili in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche. Ricercatore presso enti pubblici e privati: impostazione disegni sperimentali, utilizzo delle principali tecniche analitiche di laboratorio, analisi dati, metodi di campionamento in campo. Consulente aziende alimentari: collaborazione alle procedure di accreditamento e di sorveglianza per quanto riguarda la preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti. Attività professionale presso Strutture del servizio Sanitario Nazionale: attività di informazione ed educazione, rivolta agli operatori istituzionali ed alla popolazione in generale, sui principi dell'alimentazione e della sicurezza alimentare;collaborazione ad indagini sui consumi alimentari volte alla sorveglianza, alla conoscenza delle tendenze nutrizionali ed agli effetti sulla composizione corporea della popolazione. Funzione in contesto di lavoro Biologo/esperto con funzioni di responsabilità preposto all'applicazione ed esecuzione con autonomia tecnico-professionale di attività che implicano l'uso di metodologie avanzate, innovative e sperimentali con una solida preparazione dal punto di vista tecnologico sulle metodologie di indagine in ambito biomedico con particolare riguardo al campo degli alimenti e della nutrizione umana Biologo nutrizionista Ricercatore presso enti pubblici e privati Consulente aziende alimentari Attività professionale presso Strutture del servizio Sanitario Nazionale Descrizione obiettivi formativi specifici L'importanza centrale dell'alimentazione nella promozione della salute è sottolineata in questi anni da iniziative e campagne dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, della FAO, dell'Unione Europea e del Governo Italiano. L'alimentazione viene indicata come uno dei tre temi centrali del Ministero della Salute e fa parte degli obiettivi strategici della Regione Sardegna. Fattori protettivi di grande efficacia, verso l'infarto miocardico, le malattie vascolari e le malattie digestive, sono contenuti in diversi cibi tradizionali. Infatti, risultati consolidati di studi epidemiologici indicano un potenziale beneficio per la salute umana derivante da un'alimentazione corretta e consapevole, che permette di evitare un caso di cancro su tre nella popolazione generale. Nello specifico la "dieta mediterranea" viene in particolare valorizzata per l'insieme dei suoi componenti ad alto livello protettivo. Il monitoraggio della composizione corporea per le differenti tipologie umane costituisce uno strumento essenziale per la prevenzione di malattie multifattoriali, quali il diabete, l'obesità, alcune patologie cardiovascolari, e per l'individuazione di effetti subclinici sullo stato di salute. Inoltre, la conoscenza della predisposizione genetica verso le malattie multifattoriali aiuta a comprendere i diversi effetti dei cibi su differenti individui. Il CdLM in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, attivato in collaborazione tra le ex Facoltà di Farmacia e Scienze MM.FF.NN., ora afferente alla Facoltà di Biologia e Farmacia, ha l'obiettivo di formare laureati con specifiche conoscenze, che dovranno essere raggiunte anche attraverso una approfondita conoscenza delle metodologie analitiche più innovative e della relativa strumentazione, nel settore della fisiologia e della biochimica della nutrizione, della chimica, con particolare attenzione alla evidenziazione dei componenti, degli xenobiotici e degli additivi negli alimenti, della fisiopatologia degli alimenti nel bambino e nell'adulto, dei problemi relativi al rapporto tra malattie multifattoriali e dieta, dell'epidemiologia, dell'igiene degli alimenti e della tossicologia. Lo studente dovrà conoscere e rilevare la presenza di alterazioni microbiologiche negli alimenti conservati e di produzione industriale, i rischi connessi alla presenza di allergeni e di additivi, le caratteristiche igienico-organizzative della nutrizione della collettività. Sono inoltre previsti corsi ad alto contenuto specialistico che affrontano tematiche di chimica degli alimenti, gli alimenti funzionali e gli integratori alimentari, e gli aspetti nutrizionali legati alla salute dell'Uomo. Infine, sono previste annualmente attività seminariali, tenute da ricercatori ed esperti nei settori pertinenti le scienze della nutrizione. Il laureato magistrale inoltre dovrà possedere una notevole padronanza di strumenti matematici, informatici e statistici che possano permettergli di poter utilizzare con efficacia le tecniche per l'acquisizione e l'analisi dei dati. Il laureato magistrale inoltre dovrà avere familiarità con i metodi scientifici di indagine che gli dovranno assicurare autonomia scientifica e capacità progettuale da poter utilizzare in campi diversi, con particolare riguardo alla ricerca scientifica ed alle attività di diagnostica in ambito alimentare. Le attività formative sono indirizzate allo studio a livello epidemiologico, fisiologico, patologico e igienico-sanitario dei rapporti tra alimentazione e stato di salute (dalle specifiche del prodotto o della matrice alimentare allo stato di salute dell'individuo). Il percorso è diretto a formare esperti in: attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie nel campo degli alimenti e della nutrizione umana; attività professionali e di progetto in ambiti correlati con l'alimentazione, nei settori dell'industria, dell'agricoltura, della sanità e della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla diffusione ed utilizzo di tali conoscenze (laboratori di analisi biologiche e microbiologiche; controllo biologico e di qualità dei prodotti alimentari). I laureati nel CdLM in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione devono acquisire conoscenze e competenze, con diversi livelli di approfondimento, mirate a: - Acquisire un'approfondita conoscenza della fisiopatologia della digestione e dell'assorbimento. Le attività formative di discipline dei settori BIO/09 (Fisiologia), MED/04 (Patologia), MED/12 (Gastroenterologia) soddisfano tali requisiti. - Applicare le principali tecniche di laboratorio per la valutazione della qualità degli alimenti e saperne interpretare i risultati. Le attività formative di discipline dei settori MED/42 (Igiene), CHIM/01 (Chimica analitica), CHIM/02 (Chimica fisica) soddisfano tali requisiti. - Utilizzare le nuove tecnologie applicate all'alimentazione e nutrizione umana al fine di valutare e migliorare qualità nutrizionale e sicurezza alimentare. Le attività formative di discipline dei settori MED/42 (Igiene), CHIM/10 (Chimica degli alimenti), CHIM/02 (Chimica fisica) soddisfano tali requisiti. - Valutare lo stato nutrizionale e conoscere le problematiche nutrizionali di fasce di popolazione in particolari condizioni fisiologiche, quali gravidanza, allattamento, crescita, senescenza, ed avere un'approfondita conoscenza sull'azione dell'alimentazione sui processi micro e macro-evolutivi. Le attività formative di discipline dei settori BIO/09 (Fisiologia), BIO/10 (Biochimica), BIO/14 (Farmacologia), BIO/08 (Antropologia), MED/04 (Patologia), MED/12 (Gastroenterologia), MED/13 (Endocrinologia) soddisfano tali requisiti. - Aver sviluppato capacità al lavoro di gruppo multidisciplinare ed una buona padronanza del metodo scientifico di indagine e di progetto. - Essere in grado di utilizzare fluentemente la lingua inglese (o un'altra lingua della comunità europea oltre l'italiano), con riferimento anche ai lessici disciplinari. [-]

Laurea Magistrale in Scienze Economiche (SE)

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il corso di laurea magistrale in Scienze Economiche si propone di formare specialisti che, a partire da conoscenze approfondite sul funzionamento del sistema economico, siano in grado di svolgere alcune delle funzioni più sofisticate proprie della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni Finanziarie. Il corso offre, infatti, due curricula (Pubblica Amministrazione, Ambiente e Territorio Mercati Monetari e... [+]

Il corso di laurea magistrale in Scienze Economiche si propone di formare specialisti che, a partire da conoscenze approfondite sul funzionamento del sistema economico, siano in grado di svolgere alcune delle funzioni più sofisticate proprie della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni Finanziarie. Il corso offre, infatti, due curricula (Pubblica Amministrazione, Ambiente e Territorio Mercati Monetari e Finanziari); uno riguardante la formazione di un esperto in grado di prefigurarsi e di analizzare l’impatto economico delle politiche pubbliche dello Stato e degli enti territoriali. Tale esperto sa interpretare le esigenze di sviluppo del territorio e di conservazione dell’ambiente ed è capace di supportare il decisore politico nelle attività di programmazione in ambito economico e sociale. L’altro profilo è quello di un economista specializzato nel funzionamento dei mercati monetari e finanziari. Questa figura professionale è in grado di affrontare in modo integrato le complesse problematiche legate al funzionamento dei mercati finanziari, all’intermediazione bancaria e a quella assicurativa. I riferimenti teorici del percorso offerto sono quelli che si sviluppano intorno agli studi di money, banking, e financial markets cioè di quella branca dell’economia che è orientata allo studio delle modalità di allocazione e diffusione delle risorse in condizioni di incertezza. Per l’impostazione metodologica e per l’attenzione agli aspetti teorico/formali, entrambe le figure professionali possiedono una elevata padronanza delle tecniche della ricerca avanzata applicata ai diversi settori di specializzazione. GLI OBIETTIVI FORMATIVI Obiettivi formativi generali. Il corso di laurea magistrale in Scienze Economiche (SE) si propone di formare un laureato specialistico con elevate conoscenze sul funzionamento del sistema economico a livello macroeconomico e del funzionamento della singola impresa a livello microeconomico. Egli perciò deve essere in grado di analizzare la complessità della società contemporanea, di comprendere il funzionamento dei sistemi economici comparati nel loro aggregato e a livello di comportamento dei singoli agenti (famiglie e imprese, consumatori e produttori) e di risolvere i problemi economico-sociali ad entrambi i livelli di aggregazione. La professionalità del laureato magistrale in Scienze Economiche è polivalente in quanto si adatta bene a ricoprire incarichi di livello medio-alto, sia nelle imprese private, sia nella pubblica amministrazione. Obiettivi formativi specifici. Esperto di P.A., di economia dell’ambiente e di pianificazione territoriale. Questa figura professionale deve essere in grado di valutare l’impatto economico delle politiche pubbliche dello stato e degli enti territoriali. Deve inoltre essere esperto di programmazione del territorio e dell’ambiente. Deve infine costituire un valido supporto al decisore politico nella preparazione della normativa riguardante i provvedimenti di politica economica e sociale. Economista specializzato nel funzionamento dei mercati monetari e finanziari. Questa figura professionale possiede un’approfondita competenza dei meccanismi di gestione della politica monetaria da parte delle banche centrali e di trasmissione dei suoi effetti al sistema economico, nonché della loro influenza sui tassi d’interesse. Egli inoltre è un esperto del funzionamento dei mercati borsistici e dei prodotti finanziari (azioni, obbligazioni, cambi, valute, derivati, options, indici di borsa). La valutazione della qualità del corso di Laurea Magistrale in Scienze economiche seguirà il modello CampusUnica elaborato dall’Università di Cagliari d’intesa con la CRUI. In questo senso continuerà ad lavorare il gruppo di auto-valutazione già operante nell’ambito dell’attuale corso di Laurea Specialistica in Scienze Economiche (classe 64/S). LA DIDATTICA La durata del Corso è di due anni per un totale di 120 crediti formativi, ripartiti in 10 esami obbligatori e uno a scelta. 6 crediti formativi devono inoltre essere ottenuti nell’area “tirocini e altre attività”. Per quanto riguarda i tirocini il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche propone un ventaglio di potenziali internship in importanti aziende e istituzioni pubbliche, sia a livello locale che a livello nazionale. L’area “altre attività” è caratterizzata dalla presenza di una serie di mini corsi extra-curriculari da 3 CFU, orientati all’acquisizione di competenze professionalizzanti specifiche, di metodi quantitativi e approfondimenti di tematiche di particolare attualità. Gli anni passati sono stati attivati corsi di equazioni differenziali, metodi di campionamento, analisi territoriali con georeferenziazione, tutorial di software specialistici, laboratorio di econometria spaziale e approfondimenti specifici sulle origini e caratteristiche dell’attuale crisi finanziaria. Il secondo semestre del secondo anno non prevede esami obbligatori: il massimo impegno è richiesto agli studenti sul progetto di tesi di laurea, attraverso il quale si dovrà dimostrare di aver acquisito sufficiente padronanza dei metodi e delle conoscenze persviluppare, su un argomento di natura teorica e/o empirica o su una prassi professionale coerente col percorso scelto, una dissertazione scritta, contenente elevati elementi di innovatività, di almeno 10.000 parole. Le conoscenze acquisite con il conseguimento di una laurea triennale appartenente alle classi L-18 e L-33 (DM 270) e alle classi 17 e 28 (DM 509), associate alla conoscenza della lingua inglese, costituiscono requisiti curricolari idonei per l’accesso alla Laurea Magistrale. Per gli studenti in possesso di titoli di studio appartenenti a classi diverse da quelle su menzionate sarà valutato il curriculum relativamente ai contenuti di base riguardanti le discipline economico-politiche ed economicoaziendali, i principi e gli istituti giuridici, gli strumenti matematici e statistici. SBOCCHI OCCUPAZIONALI Il corso di laurea magistrale in Scienze Economiche si propone di formare specialisti che, a partire da conoscenze approfondite sul funzionamento del sistema economico, siano in grado di: a) svolgere alcune delle funzioni più sofisticate proprie della Pubblica Amministrazione; b) risolvere i problemi di scelta ottima in condizioni di incertezza nell’ambito delle Istituzioni Finanziarie. funzione in un contesto di lavoro: Responsabile di incarichi decisionali in ambito economico e finanziario competenze associate alla funzione: Per quanto riguarda l’indirizzo in PA, Ambiente e Territorio: capacità di - contestualizzazione delle decisioni in ambito economico generale - scelta di strumenti rispetto agli obiettivi di sviluppo economico e sociale - scelta di strumenti rispetto agli obiettivi di conservazione ambientale - valutazione ex-post delle policy - sviluppare autonomi progetti di ricerca nell’ambito dell’economia reale Per quanto riguarda l’indirizzo in Mercati Monetari e Finanziari: capacità di - contestualizzazione delle decisioni finanziarie in un appropriato ambito macroeconomico - seguire, nei suoi aspetti multidimensionali, l’evoluzione dei mercati monetari e finanziari; - procedere al corretto pricing delle attività finanziarie - guidare (dal lato dell’offerta) le Istituzioni finanziarie nel proporre prodotti di ingegneria finanziaria - guidare (dal lato della domanda) gli agenti economici nella scelta degli strumenti finanziari più appropriati - sviluppare autonomi progetti di ricerca nell’ambito dell’economia monetaria e finanziaria sbocchi professionali: Per quanto riguarda l’indirizzo in PA, Ambiente e Territorio: - Impiego nella P.A. centrale e periferica come figura di supporto alla direzione - Funzionario nella carriera direttiva della P.A. - Programmatore negli uffici studi e nei centri di programmazione dello Stato e EELL – Esperto dell’ambiente e della programmazione ambientale - Esperto di valutazione delle politiche pubbliche - Ricercatore presso Università e altri enti di ricerca economica Per quanto riguarda l’indirizzo in Mercati Monetari e Finanziari: - Economista specializzato in mercati finanziari - Funzionario direttivo di banca e di imprese di assicurazione - Funzionario della carriera direttiva dei ministeri finanziari: economia, tesoro, finanze, bilancio, commercio con l’estero - Economista di borsa – Analista e consulente finanziario – Ricercatore presso Università e altri enti di ricerca economica [-]

Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche

Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il Corso di Laurea è strutturato con un primo anno in cui vengono affrontati insegnamenti caratterizzanti i principali settori scientifico-disciplinari (SSD) della Geologia, da GEO/01 a GEO/08. Gli insegnamenti del secondo anno completano gli ambiti delle Scienze della Terra con insegnamenti di discipline integrative che permettono di fornire allo studente una visione più ampia dell’ambito di... [+]

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche ha durata biennale e conferisce la qualifica accademica di dottore magistrale. Per il conseguimento del titolo, lo studente dovrà acquisire 120 CFU. Il periodo ordinario per lo svolgimento delle attività didattiche è stabilito per ciascun A.A. tra il 1° ottobre e il 30 giugno successivo. L’attività didattica di ogni anno è suddivisa in due semestri: di norma il primo inizia la prima settimana di ottobre, il secondo la prima settimana di marzo. E’ richiesta la frequenza per ogni singolo insegnamento di almeno il 60% delle ore di didattica frontale e l’80% delle ore previste per attività di laboratorio e/o terreno. Per gli studenti impegnati a tempo parziale è richiesta la frequenza almeno per le attività di tipo pratico-applicativo. Il controllo delle firme di frequenza è a cura del singolo docente. Il Corso di Laurea è strutturato con un primo anno in cui vengono affrontati insegnamenti caratterizzanti i principali settori scientifico-disciplinari (SSD) della Geologia, da GEO/01 a GEO/08. Gli insegnamenti del secondo anno completano gli ambiti delle Scienze della Terra con insegnamenti di discipline integrative che permettono di fornire allo studente una visione più ampia dell’ambito di applicazione delle Scienze della Terra. Sono previsti 12 CFU di attività formative a scelta dello studente. Inoltre, 6 CFU sono dedicati alle attività di tirocinio da svolgere presso enti pubblici e/o privati per acquisire e/o perfezionare conoscenze relative agli obiettivi formativi del Corso di Laurea. La prova finale consiste nella presentazione, in seduta pubblica davanti ad una Commissione, di un elaborato redatto dallo studente. Il Corso di laurea ha come obiettivo formativo specifico l’acquisizione di avanzate conoscenze teorico-pratiche nei settori delle Scienze della Terra che consentono al laureato magistrale l'accesso diretto al mondo del lavoro. In aggiunta all'esercizio della libera professione di Geologo, previo superamento dell’esame di stato, i laureati magistrali potranno trovare occupazione presso enti pubblici, laboratori e centri di ricerca, società e studi professionali in vari ambiti delle Scienze della Terra. Secondo la classificazione ISTAT, il Corso di laurea prepara alle professioni di: - Geologi - Paleontologi - Geofisici - Idrologi Corsi Stratigrafia dei bacini sedimentari Geologia regionale e Petrologia del Cristallino (1) Idrogeologia Applicata e Instabilità dei versanti (1) Micropaleontologia applicata (2) Geoarcheologia (2) Geomorfologia Applicata (2) Mineralogia ambientale (2) Idrogeochimica (2) Tettonica e Geodinamica (2) Tecniche geofisiche per la caratterizzazione dei materiali Geotecnica Insegnamenti a scelta Tirocinio Prova finale (Tesi di laurea) (1) Insegnamenti obbligatori (2) Insegnamenti caratterizzanti di ambito; tra gli insegnamenti caratterizzanti di ambito, gli studenti devono seguire 4 corsi: 1 di ambito A (GEO/01, GEO/02 e GEO/03), 1 di ambito B (GEO/04 e GEO/05) e 2 di ambito C (GEO/06, GEO/07 e GEO/08). [-]

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