Lauree di secondo livello in Biologia a Cagliari in Italia

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Biologia

Al fine di ottenere con successo una qualifica Masters, è necessario ottenere un numero di crediti passando singoli moduli. La maggior parte insegnato in Master avranno un numero di moduli di base che è necessario sostenere e superare al fine di ottenere la qualifica. La valutazione del Masters di ricerca è quasi sempre interamente da un singolo modulo dissertazione o un progetto.

Quella delle scienze biologiche e della vita è un'area scientifica che si concentra sul corpo e su tutte le funzioni che vi sono associate. Gli studenti possono scegliere di seguire lezioni in materie come anatomia, fisiologia, genetica, immunologia e tossicologia.

Ufficialmente conosciuta come la Repubblica italiana, il paese si trova nel sud Europa. La lingua ufficiale è l'italiano e la ricca capitale culturale è Roma. Molte delle più antiche università del mondo 's si trovano in Italia, in particolare, l'Università di Bologna (fondata nel 1088). Ci sono tre Scuole di Dottorato Superior con "università di stato ", tre istituti con lo stato dei Collegi di Dottorato, che funzione a livello di laurea e post-laurea.

Cagliari è una città italiana, con un gran numero di centri di insegnamento delle lingue. A Cagliari si può imparare tutte le lingue parlate in tutta Europa. Se si desidera acquisire più lingue, questo è il posto giusto per voi.

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Ulteriori informazioni

Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione

University of Cagliari
Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

I principali sbocchi occupazionali per i laureati magistrali in Scienze degli alimenti e della Nutrizione sono offerti dalle aziende alimentari, dietetiche e farmaceutiche, dalle aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera, dagli Organismi pubblici e privati preposti ai controlli alimentari, dalle istituzioni che si occupano dell'alimentazione in funzione degli effetti sulla salute... [+]

Master in Biologia a Cagliari in Italia. I principali sbocchi occupazionali per i laureati magistrali in Scienze degli alimenti e della Nutrizione sono offerti dalle aziende alimentari, dietetiche e farmaceutiche, dalle aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera, dagli Organismi pubblici e privati preposti ai controlli alimentari, dalle istituzioni che si occupano dell'alimentazione in funzione degli effetti sulla salute e sul benessere degli individui. In riferimento alle attività classificate dall'ISTAT si ravvisano sbocchi lavorativi nell'ambito di: attività libero- professionali ed imprenditoriali nell'ambito delle Scienze della vita (2.3.1.1 Biologi ed assimilati); attività professionale qualificata nell'ASL (5.4) nell'ambito dei servizi di igiene, alimenti e nutrizione (SIAN). Questo Corso consente, inoltre, l'accesso a Corsi di Dottorato di ricerca e Scuole di specializzazione e fornisce uno sbocco anche nell'attività di ricerca (2.6.2 Ricercatori e tecnici laureati). Gli sbocchi occupazionali dei laureati della Classe possono riguardare: - attività di informazione ed educazione, rivolta agli operatori istituzionali ed alla popolazione in generale, sui principi dell'alimentazione e della sicurezza alimentare. - Collaborazione alle procedure di accreditamento e di sorveglianza di laboratori e strutture sanitarie per quanto riguarda la preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti. - Collaborazione ad indagini sui consumi alimentari volte alla sorveglianza, alla conoscenza delle tendenze nutrizionali ed agli effetti sulla composizione corporea della popolazione. - Indagini sulla biodisponibilità dei nutrienti negli alimenti e dei loro effetti. - Attività di sorveglianza sulla qualità degli alimenti collaborando con le Strutture del Servizio Sanitario Nazionale. La LM-61 Scienze della Nutrizione Umana è riconosciuta dall'Ordine Nazionale dei Biologi, ed è titolo di ammissione al relativo Esame di Stato, superato il quale può essere effettuata l'iscrizione al relativo Albo Professionale. Caratteristiche prova finale. La Laurea Magistrale in Scienze degli alimenti e della Nutrizione si consegue con il superamento della prova finale (esame di Laurea) che consiste nella discussione in sede pubblica di fronte ad una Commissione di docenti, di un elaborato scritto redatto dallo studente sotto la guida di un docente della Facoltà di Biologia e Farmacia, inerente un'attività di ricerca sperimentale originale svolta presso una struttura dell'Università degli Studi di Cagliari o di altro Ente pubblico o privato (previo parere favorevole del CCS). La prova finale mira a dimostrare la maturazione del candidato in termini di autonomia operativa, gestione delle strumentazioni, delle metodologie e degli strumenti di valutazione, la sua capacità di collegamento dei diversi saperi appresi nell'arco del Corso di Studio, nonché le sue capacità comunicative e di trasferimento delle conoscenze. Conoscenze richieste per l'accesso Per essere ammessi al CdLM in Scienze degli alimenti e della Nutrizione occorre essere in possesso della Laurea o del Diploma Universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il Regolamento Didattico del corso di studio determina i requisiti per l'accesso in termini di CFU e SSD di base e caratterizzanti ed i criteri per la verifica della preparazione individuale. Le conoscenze minime, richieste nelle diverse discipline, e le modalità particolareggiate della prova per la verifica della preparazione individuale sono dettagliatamente indicate nel Regolamento Didattico della LM. Nel caso in cui le precedenti verifiche mettano in evidenza carenze rispetto ai requisiti richiesti, il richiedente, prima di perfezionare l'iscrizione al corso, dovrà dare evidenza del superamento delle (di tali) carenze, secondo le modalità previste nel Regolamento Didattico del Corso stesso. Il numero massimo di Studenti ammessi al Corso di Laurea Magistrale è programmato in base alla disponibilità di strutture didattiche (aule, laboratori) utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche. Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione ITALIANO Capacità di applicare conoscenza e comprensione Discipline biomediche (BIO/09 Fisiologia; BIO/10 Biochimica) Acquisizione di competenze applicative per la valutazione biochimico-nutrizionale dei principali nutrienti, dei meccanismi biologici alla base del metabolismo e dei meccanismi di controllo dei percorsi metabolici in condizioni normali e particolari (attività fisica, digiuno), nonché applicazione delle principali tecniche di valutazione del fabbisogno nutrizionale in diverse condizioni fisiologiche (neonato, durante l’accrescimento corporeo, adulto, gravidanza, ecc.). Discipline della nutrizione umana (BIO/14 Farmacologia; MED/12 Gastroenterologia; MED/13 Endocrinologia; MED/42 Igiene generale e applicata) Applicazione dei metodi di analisi, prevenzione e gestione del rischio alimentare. Acquisizione di competenze applicative per la valutazione del ruolo di specifici alimenti/componenti sulla salute nonchè per la valutazione della sicurezza degli alimenti e la loro idoneità per il consumo umano. Discipline per la caratterizzazione degli alimenti e gestione del sistema agroalimentare (CHIM/01 Chimica analitica; CHIM/10 Chimica degli alimenti) Acquisizione di competenze applicative per lo studio mediante tecniche spettroscopiche delle caratteristiche chimico-fisiche di matrici alimentari. Capacità di interpretare il dato analitico con un approccio statistico. Affini (BIO/08 Antropologia; CHIM/02 - Chimica fisica; CHIM/09 Farmaceutico tecnologico applicativo; MED/04 Patologia generale) Acquisizione di competenze applicative su tecniche e metodi di misura della composizione corporea tramite l’Antropometria e dei metodi finalizzati alle indagini alimentari ed allo screening nutrizionale. Competenze applicative su alcune tecniche analitiche strumentali e sull’elaborazione dei dati sperimentali ottenuti. Acquisizione di competenze applicative relative alla diagnostica di laboratorio, in particolare in relazione al metabolismo lipidico e glucidico e alla determinazione di markers di rischio cardiovascolare e aterosclerotico. Conoscenza e comprensione Discipline biomediche (BIO/09 Fisiologia; BIO/10 Biochimica) Approfondita conoscenza della chimica delle principali classi di macromolecole di interesse nutrizionale (proteine, zuccheri, lipidi), della loro funzione e della relazione tra struttura e funzione, nonchè degli aspetti fisiologici-funzionali dei processi che consentono di modificare ed utilizzare la materia alimentare e dei meccanismi della regolazione dell'alimentazione; conoscenza dei principali metodi di valutazione dello stato di nutrizione, dei bisogni di energia e nutrienti nelle varie età e condizioni fisiologiche; conoscenza delle reazioni delle principali vie metaboliche (cataboliche e anaboliche) e della loro compartimentazione in organi e tessuti nell'uomo. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Discipline della nutrizione umana (BIO/14 Farmacologia; MED/12 Gastroenterologia; MED/13 Endocrinologia; MED/42 Igiene generale e applicata) Approfondita conoscenza delle patologie gastrointestinali che alterano l'assorbimento e l'utilizzo dei nutrienti, delle alterazioni della nutrizione in corso di patologie gastrointestinali, epatiche, pancreatiche e renali, delle tecniche di valutazione dello stato di nutrizione, delle proprietà di prebiotici e probiotici. Conoscenze sulla fisiopatologia delle malattie endocrine e delle malattie metaboliche che più si giovano, nella pratica clinica, di un supporto terapeutico comportamentale e nutrizionale. Solida conoscenza delle proprietà nutrizionali ed igienico-sanitarie delle varie componenti degli alimenti, anche a livello molecolare, e delle caratteristiche epidemiologiche delle principali patologie trasmesse attraverso gli alimenti. Conoscenze dei principali disturbi dell’alimentazione e del comportamento alimentare e la relativa terapia farmacologica. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Discipline per la caratterizzazione degli alimenti e gestione del sistema agroalimentare (CHIM/01 Chimica analitica; CHIM/10 Chimica degli alimenti) Approfondite conoscenze sui contaminanti presenti nei prodotti alimentari, con particolare attenzione per le fonti di inquinamento, le modalità con cui gli alimenti possono venire contaminati ed i meccanismi propri dell'azione tossica dei diversi xeno biotici, nonché conoscenza delle modificazioni che avvengono negli alimenti, con particolare riferimento ai meccanismi delle reazioni coinvolte, alle conseguenze sulla matrice ed ai risvolti nutrizionali. Conoscenze di chimica analitica, dei metodi classici e strumentali applicati all’analisi degli alimenti. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Affini (BIO/08 Antropologia; CHIM/02 - Chimica fisica; CHIM/09 Farmaceutico tecnologico applicativo; MED/04 Patologia generale) Approfondita conoscenza sull’azione dell’alimentazione sui processi micro- e macro-evolutivi e delle relazioni tra comportamento alimentare, nutrizione ed epidemiologia della malnutrizione per eccesso e per difetto. Approfondite conoscenze sulle caratteristiche chimico-fisiche di nutrienti e non nutrienti presenti negli alimenti, e sulle modificazioni indotte da cottura e processi tecnologici di produzione e conservazione. Conoscenze degli aspetti legislativi relativi al settore degli alimenti speciali e degli integratori alimentari. Approfondite conoscenze sul rapporto tra malattie multifattoriali ed alimentazione, con riferimento al ruolo dell’alimentazione sia nell’insorgenza che nella prevenzione di tali malattie. Conoscenze su specifiche metodiche analitiche per la valutazione della tossicità o dei reali benefici dell’apporto di alcuni componenti alimentari in relazione a particolari patologie. Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte. Capacità di apprendimento Il laureato magistrale sarà in grado di conoscere autonomamente le fonti di aggiornamento professionale, comprese quelle reperibili on-line (es. banche dati specialistiche), e di utilizzarle in maniera appropriata, per affrontare l'aggiornamento continuo delle conoscenze scientifiche e delle abilità necessarie alla professione, considerando che si tratta di un settore caratterizzato da grande velocità di cambiamento sia delle problematiche che delle metodologie. Autonomia di giudizio Il laureato magistrale sarà in grado di raccogliere ed interpretare i dati teorici e sperimentali di letteratura nel proprio settore di studio, al fine di elaborare, valutare e risolvere le problematiche, sia semplici che complesse, che si presentino nelle varie circostanze dell'attività professionale, tendendo anche conto delle implicazioni etiche e sociali legate al proprio operato. Grazie all'apprendimento fornito dai corsi che prevedono attività di laboratorio e dai corsi nell'ambito delle attività affini, avrà anche acquisito conoscenze e abilità nelle tecniche di laboratorio di ricerca e di indagine sulla valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea, che permettono, ad esempio, di saper adottare strategie nutrizionali per prevenire l'insorgenza di malattie. Il monitoraggio del raggiungimento dei risultati di apprendimento in termini di autonomia di giudizio sarà effettuata nel corso delle verifiche di profitto dei singoli insegnamenti, attraverso la valutazione della capacità di discutere in gruppo o con i singoli docenti ed in occasione della preparazione, stesura e discussione della tesi di Laurea. Abilità comunicative Il laureato magistrale, grazie alle conoscenze acquisite nel corso, avrà la capacità di comunicare in modo chiaro e con linguaggio appropriato informazioni, idee e soluzioni ai problemi ad interlocutori specialisti e non specialisti, in ambito nazionale ed internazionale, attraverso corrette forme scritte ed orali. Esso saprà comunicare in maniera chiara le Direttive emanate dalle autorità Nazionali ed Europee, ponendosi come una delle interfacce tra le diverse competenze presenti nei rispettivi ambienti di lavoro. Sarà in grado di interagire e comunicare efficacemente, in ambito lavorativo, con figure di diverso livello di specializzazione, non esclusivamente del settore agroalimentare e possiederà attitudini al lavoro di gruppo e padronanza dei comuni strumenti informatici. Tali capacità verranno acquisite attraverso attività individuali e di gruppo nel corso del percorso formativo, sia nell'ambito della preparazione per la discussione orale prevista per il superamento di alcuni esami, sia nella partecipazione a seminari o gruppi di lavoro per l'elaborazione di progetti specifici. La verifica dell'acquisizione di tali capacità avverrà all'atto del superamento di esami di profitto dei singoli insegnamenti ed, in modo particolare, della prova finale. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Biologo/esperto con funzioni di responsabilità preposto all'applicazione ed esecuzione con autonomia tecnico-professionale di attività che implicano l'uso di metodologie avanzate, innovative e sperimentali con una solida preparazione dal punto di vista tecnologico sulle metodologie di indagine in ambito biomedico con particolare riguardo al campo degli alimenti e della nutrizione umana. I principali sbocchi occupazionali per i laureati magistrali in Scienze degli alimenti e della Nutrizione sono offerti dalle aziende alimentari, dietetiche e farmaceutiche, dalle aziende di ristorazione e ristorazione ospedaliera, dagli Organismi pubblici e privati preposti ai controlli alimentari, dalle istituzioni che si occupano dell'alimentazione in funzione degli effetti sulla salute e sul benessere degli individui. In riferimento alle attività classificate dall'ISTAT si ravvisano sbocchi lavorativi nell'ambito di: attività libero- professionali ed imprenditoriali nell'ambito delle Scienze della vita (2.3.1.1 Biologi ed assimilati); attività professionale qualificata nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (5.4) nell'ambito dei servizi di igiene, alimenti e nutrizione (SIAN). Questo Corso consente, inoltre, l'accesso a Corsi di Dottorato di ricerca e Scuole di specializzazione e fornisce uno sbocco anche nell'attività di ricerca (2.6.2 Ricercatori e tecnici laureati). Competenze associate alla funzione Biologo/esperto con funzioni di responsabilità preposto all'applicazione ed esecuzione con autonomia tecnico-professionale di attività che implicano l'uso di metodologie avanzate, innovative e sperimentali con una solida preparazione dal punto di vista tecnologico sulle metodologie di indagine in ambito biomedico con particolare riguardo al campo degli alimenti e della nutrizione umana. Biologo nutrizionista: determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, etc. in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti; determinazione della dieta ottimale umana individuabili in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche. Ricercatore presso enti pubblici e privati: impostazione disegni sperimentali, utilizzo delle principali tecniche analitiche di laboratorio, analisi dati, metodi di campionamento in campo. Consulente aziende alimentari: collaborazione alle procedure di accreditamento e di sorveglianza per quanto riguarda la preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti. Attività professionale presso Strutture del servizio Sanitario Nazionale: attività di informazione ed educazione, rivolta agli operatori istituzionali ed alla popolazione in generale, sui principi dell'alimentazione e della sicurezza alimentare;collaborazione ad indagini sui consumi alimentari volte alla sorveglianza, alla conoscenza delle tendenze nutrizionali ed agli effetti sulla composizione corporea della popolazione. Funzione in contesto di lavoro Biologo/esperto con funzioni di responsabilità preposto all'applicazione ed esecuzione con autonomia tecnico-professionale di attività che implicano l'uso di metodologie avanzate, innovative e sperimentali con una solida preparazione dal punto di vista tecnologico sulle metodologie di indagine in ambito biomedico con particolare riguardo al campo degli alimenti e della nutrizione umana Biologo nutrizionista Ricercatore presso enti pubblici e privati Consulente aziende alimentari Attività professionale presso Strutture del servizio Sanitario Nazionale Descrizione obiettivi formativi specifici L'importanza centrale dell'alimentazione nella promozione della salute è sottolineata in questi anni da iniziative e campagne dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, della FAO, dell'Unione Europea e del Governo Italiano. L'alimentazione viene indicata come uno dei tre temi centrali del Ministero della Salute e fa parte degli obiettivi strategici della Regione Sardegna. Fattori protettivi di grande efficacia, verso l'infarto miocardico, le malattie vascolari e le malattie digestive, sono contenuti in diversi cibi tradizionali. Infatti, risultati consolidati di studi epidemiologici indicano un potenziale beneficio per la salute umana derivante da un'alimentazione corretta e consapevole, che permette di evitare un caso di cancro su tre nella popolazione generale. Nello specifico la "dieta mediterranea" viene in particolare valorizzata per l'insieme dei suoi componenti ad alto livello protettivo. Il monitoraggio della composizione corporea per le differenti tipologie umane costituisce uno strumento essenziale per la prevenzione di malattie multifattoriali, quali il diabete, l'obesità, alcune patologie cardiovascolari, e per l'individuazione di effetti subclinici sullo stato di salute. Inoltre, la conoscenza della predisposizione genetica verso le malattie multifattoriali aiuta a comprendere i diversi effetti dei cibi su differenti individui. Il CdLM in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, attivato in collaborazione tra le ex Facoltà di Farmacia e Scienze MM.FF.NN., ora afferente alla Facoltà di Biologia e Farmacia, ha l'obiettivo di formare laureati con specifiche conoscenze, che dovranno essere raggiunte anche attraverso una approfondita conoscenza delle metodologie analitiche più innovative e della relativa strumentazione, nel settore della fisiologia e della biochimica della nutrizione, della chimica, con particolare attenzione alla evidenziazione dei componenti, degli xenobiotici e degli additivi negli alimenti, della fisiopatologia degli alimenti nel bambino e nell'adulto, dei problemi relativi al rapporto tra malattie multifattoriali e dieta, dell'epidemiologia, dell'igiene degli alimenti e della tossicologia. Lo studente dovrà conoscere e rilevare la presenza di alterazioni microbiologiche negli alimenti conservati e di produzione industriale, i rischi connessi alla presenza di allergeni e di additivi, le caratteristiche igienico-organizzative della nutrizione della collettività. Sono inoltre previsti corsi ad alto contenuto specialistico che affrontano tematiche di chimica degli alimenti, gli alimenti funzionali e gli integratori alimentari, e gli aspetti nutrizionali legati alla salute dell'Uomo. Infine, sono previste annualmente attività seminariali, tenute da ricercatori ed esperti nei settori pertinenti le scienze della nutrizione. Il laureato magistrale inoltre dovrà possedere una notevole padronanza di strumenti matematici, informatici e statistici che possano permettergli di poter utilizzare con efficacia le tecniche per l'acquisizione e l'analisi dei dati. Il laureato magistrale inoltre dovrà avere familiarità con i metodi scientifici di indagine che gli dovranno assicurare autonomia scientifica e capacità progettuale da poter utilizzare in campi diversi, con particolare riguardo alla ricerca scientifica ed alle attività di diagnostica in ambito alimentare. Le attività formative sono indirizzate allo studio a livello epidemiologico, fisiologico, patologico e igienico-sanitario dei rapporti tra alimentazione e stato di salute (dalle specifiche del prodotto o della matrice alimentare allo stato di salute dell'individuo). Il percorso è diretto a formare esperti in: attività di promozione e sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché di gestione e progettazione delle tecnologie nel campo degli alimenti e della nutrizione umana; attività professionali e di progetto in ambiti correlati con l'alimentazione, nei settori dell'industria, dell'agricoltura, della sanità e della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla diffusione ed utilizzo di tali conoscenze (laboratori di analisi biologiche e microbiologiche; controllo biologico e di qualità dei prodotti alimentari). I laureati nel CdLM in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione devono acquisire conoscenze e competenze, con diversi livelli di approfondimento, mirate a: - Acquisire un'approfondita conoscenza della fisiopatologia della digestione e dell'assorbimento. Le attività formative di discipline dei settori BIO/09 (Fisiologia), MED/04 (Patologia), MED/12 (Gastroenterologia) soddisfano tali requisiti. - Applicare le principali tecniche di laboratorio per la valutazione della qualità degli alimenti e saperne interpretare i risultati. Le attività formative di discipline dei settori MED/42 (Igiene), CHIM/01 (Chimica analitica), CHIM/02 (Chimica fisica) soddisfano tali requisiti. - Utilizzare le nuove tecnologie applicate all'alimentazione e nutrizione umana al fine di valutare e migliorare qualità nutrizionale e sicurezza alimentare. Le attività formative di discipline dei settori MED/42 (Igiene), CHIM/10 (Chimica degli alimenti), CHIM/02 (Chimica fisica) soddisfano tali requisiti. - Valutare lo stato nutrizionale e conoscere le problematiche nutrizionali di fasce di popolazione in particolari condizioni fisiologiche, quali gravidanza, allattamento, crescita, senescenza, ed avere un'approfondita conoscenza sull'azione dell'alimentazione sui processi micro e macro-evolutivi. Le attività formative di discipline dei settori BIO/09 (Fisiologia), BIO/10 (Biochimica), BIO/14 (Farmacologia), BIO/08 (Antropologia), MED/04 (Patologia), MED/12 (Gastroenterologia), MED/13 (Endocrinologia) soddisfano tali requisiti. - Aver sviluppato capacità al lavoro di gruppo multidisciplinare ed una buona padronanza del metodo scientifico di indagine e di progetto. - Essere in grado di utilizzare fluentemente la lingua inglese (o un'altra lingua della comunità europea oltre l'italiano), con riferimento anche ai lessici disciplinari. [-]

Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Moleculare

University of Cagliari
Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

Il corso di LM in Biologia Cellulare e Molecolare è volto a completare le conoscenze di base, acquisite attraverso la laurea di primo livello in Biologia, in alcuni settori fondamentali delle scienze biologiche e a fornire una preparazione avanzata ed operativa nell'ambito dei fenomeni biologici a livello cellulare, subcellulare e molecolare. In particolare, il corso di LM ha l'obiettivo di fornire una preparazione... [+]

Caratteristiche prova finale. Le attività relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento della LM saranno svolte dallo studente sotto la supervisione un docente tutor anche durante il periodo di tirocinio presso un laboratorio di ricerca Universitario o di un Ente altamente qualificato nell'ambito biomolecolare convenzionato con l'Università. La prova finale, che comporta l'acquisizione di 13 CFU, consiste nella discussione, in seduta pubblica, di una tesi esclusivamente sperimentale e che apporti un contributo originale, elaborata sotto la guida di un docente del Corso di LM con funzioni di relatore. La dissertazione potrà essere scritta in lingua italiana o inglese e dovrà avere la forma tipica di un lavoro scientifico completo anche in termini di organizzazione generale (Abstract, Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione, Bibliografia, Tabelle e Figure). Il giudizio della Commissione di Laurea sarà formulato secondo modalità definite nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Conoscenze richieste per l'accesso. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare devono essere in possesso di un diploma di Laurea o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale sarà inoltre necessario dimostrare il possesso di requisiti curriculari corrispondenti ad adeguati numeri di CFU in gruppi di settori scientifico-disciplinari che verranno definiti nel regolamento didattico, e di un'adeguata preparazione sia nelle materie fondamentali alla preparazione del biologo, quali matematica, fisica, chimica e informatica, che nelle discipline biologiche di base che forniscono le conoscenze imprescindibili sull'organizzazione degli esseri viventi a livello morfologico, funzionale e strutturale. Dovranno altresì essere in possesso di conoscenze relative ai meccanismi biochimici, cellulari e molecolari che regolano l'ereditarietà, la riproduzione e lo sviluppo. In particolare, dovranno documentare la pregressa acquisizione di sufficienti conoscenze nelle seguenti discipline caratterizzanti del Corso di Laurea Magistrale: Biochimica, Biologia Molecolare, Citologia ed Istologia, Microbiologia generale, Fisiologia Generale, Genetica. La verifica del possesso di tali conoscenze avverrà secondo modalità definite nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Titolo di studio rilasciato. Laurea in Biologia Cellulare e Molecolare Obiettivi formativi specifici. Il corso di LM in Biologia Cellulare e Molecolare è volto a completare le conoscenze di base, acquisite attraverso la laurea di primo livello in Biologia, in alcuni settori fondamentali delle scienze biologiche e a fornire una preparazione avanzata ed operativa nell'ambito dei fenomeni biologici a livello cellulare, subcellulare e molecolare. In particolare, il corso di LM ha l'obiettivo di fornire una preparazione avanzata in ambiti correlati con le discipline biologiche, biochimiche e biomolecolari, con particolare riguardo alla comprensione dei fenomeni cellulari e biomolecolari, e alle applicazioni biologiche, biochimiche e biomolecolari nei settori dell'industria farmaceutica, chimica e biotecnologica, e del terziario. Gli studi forniranno, inoltre, un'approfondita conoscenza e competenza nell'uso della metodologia strumentale, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati. Il corso di LM riflette l'attività di ricerca svolta nei Dipartimenti a cui afferiscono i docenti del corso e intende permettere ai laureati di conseguire preparazione e competenze secondo i principi di armonizzazione Europea così come specificati a livello nazionale dal CBUI per la classe LM-6. La tabella Tuning-sede Cagliari contiene il dettaglio delle competenze sviluppate e verificate per ciascuna unità didattica. In dettaglio, il percorso formativo è organizzato in modo da fornire: - un'approfondita conoscenza delle nozioni di chimica applicate alla biologia dal punto di vista bioinorganico e computazionale, della chimica delle proteine e dei meccanismi biochimici che regolano le attività metaboliche cellulari, della biocatalisi; - un approfondimento ed un completamento delle conoscenze relative alla genetica molecolare, con riferimento allo studio della genomica funzionale attraverso la biologia dei sistemi, alla variabilità genetica a livello molecolare, ai marcatori molecolari nello studio delle popolazioni umane; - un approfondimento delle nozioni di base di citologia e anatomia microscopica con un'analisi dettagliata degli eventi morfogenetici e della specializzazione cellulare a livello microscopico e molecolare nei vari periodi della vita; - un approfondimento della microbiologia e della virologia con riferimento ai meccanismi molecolari alla base delle strategie replicative di patogeni e dell'interazione ospite-patogeno; - un approfondimento delle nozioni di fisiologia cellulare; - un'adeguata conoscenza della metodologia strumentale, delle più avanzate tecnologie per lo studio della biologia molecolare della cellula, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati; - padronanza del metodo scientifico per l'indagine dei fenomeni biologici, rendendo i laureati capaci di ottenere e analizzare dati sperimentali in modo autonomo, inserendoli nelle problematiche scientifiche trattate; - abilità comunicative per lo scambio di informazioni generali nell'ambito dei diversi aspetti della biologia molecolare della cellula e conoscenza della lingua inglese; - capacità critica di valutare le prospettive del lavoro di ricerca e di utilizzare le proprie conoscenze scientifiche in ambiti professionali correlati con le discipline biomolecolari. La didattica è articolata in lezioni frontali ed in esercitazioni, seminari e attività di laboratorio che possono essere svolte, completamente o parzialmente, anche in lingua inglese. Inoltre, una cospicua parte dell'impegno didattico dello studente, distribuito nei due anni di corso, è focalizzato allo svolgimento del tirocinio e della prova finale che prevede una ricerca originale sulle tematiche della biologia molecolare della cellula, in ambito di base o applicativo. Durante il lavoro di tesi il laureando si inserisce in un gruppo di ricerca partecipando attivamente al lavoro sperimentale in un laboratorio. Il percorso formativo comprende discipline dell'ambito Biomolecolare, Biomedico, Biodiversità e ambiente, attività affini e integrative e a libera scelta dello studente; sono inoltre previsti 3 CFU di abilità linguistica (Inglese) quali ulteriori conoscenze linguistiche. Il Corso di LM in Biologia Cellulare e Molecolare rappresenta il proseguimento ideale per gli studenti che dopo la laurea di primo livello intendano avviarsi alla ricerca scientifica, e prepara ad intraprendere percorsi formativi di terzo livello a livello nazionale e internazionale oppure indirizzarsi verso attività professionalizzanti e di progetto nei settori dell'industria e della pubblica amministrazione. Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione. ITALIANO Abilità comunicative. Acquisizione di adeguate competenze e strumenti per la comunicazione con particolare attenzione alla pratica fluente in una lingua straniera dell'UE, al lessico disciplinare, all'elaborazione/presentazione di progetti di ricerca, all'illustrazione dei risultati della ricerca. Tali competenze saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti e durante il periodo di tirocinio tramite presentazione di dati di letteratura quale parte integrante di ciascun insegnamento e presentazione di dati sperimentali nell'ambito di "journal clubs" organizzati dai rispettivi supervisori. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le abilità comunicative richieste. Autonomia di giudizio. Coinvolgimento del laureato magistrale in tutti gli aspetti (progettuali, sperimentali, di valutazione critica e di diffusione nella comunità scientifica) della conduzione di un progetto di ricerca scientifica attraverso attività seminariali e di laboratorio svolte durante i corsi del biennio e durante il periodo dedicato al tirocinio e alla prova finale, presso un laboratorio di ricerca Universitario o di un Ente altamente qualificato nell'ambito biomolecolare convenzionato con l'Università. Acquisizione di consapevole autonomia di giudizio rispetto a: capacità di formulare giudizi sulla base della valutazione e rielaborazione di dati di letteratura e di dati sperimentali acquisiti con indagini di laboratorio; individuazione di nuove prospettive e strategie di sviluppo; approccio critico e responsabile alle problematiche etiche e bioetiche. Capacità di apprendimento. Acquisizione di capacità che favoriscano lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze, con particolare riferimento alla consultazione di materiale bibliografico, alla consultazione di banche dati specialistiche all'adozione di tecnologie innovative, all'utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati per l'aggiornamento continuo delle conoscenze e altre informazioni in rete. Tali capacità saranno acquisite nelle attività formative relative alla maggior parte degli insegnamenti, e verificate con il superamento dei relativi esami di profitto. In particolare, per il superamento della prova finale sarà richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le capacità di apprendimento richieste. [-]

Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici

University of Cagliari
Campus A tempo pieno 2 anni October 2017 Italia Cagliari

L’obbiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE). Il Regolamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici recepisce le raccomandazioni dell’EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del primo livello... [+]

Master in Biologia a Cagliari in Italia. Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-22 Ingegneria chimica I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell’ingegneria chimica, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell’organizzazione aziendale (cultura d’impresa) e dell’etica professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. L’ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell’ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell’ordinamento della presente classe di laurea magistrale. I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali; laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell’ambiente e della sicurezza. Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni L’incontro tra l’Università e i rappresentanti delle Organizzazioni del mondo del Lavoro, dei Servizi e della Produzione per la presentazione degli ordinamenti didattici delle Lauree Magistrali della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, ha avuto luogo il 27 novembre 2009, presso l’Aula Magna della Facoltà. Alla riunione hanno presenziato rappresentanti della Camera di Commercio, degli Ordini degli Ingegneri della Provincia di Cagliari, della federazione degli ordini degli ingegneri della Sardegna, dell’Associazione degli Industriali della provincia di Cagliari, della Confindustria, del CRS4, della SARAS SpA, dell’Alkhela Srl, della Axis Srl. Tutti i presenti hanno ritenuto ordinamento didattico proposto dalla Facoltà di Ingegneria rispondente alle esigenze del territorio ed hanno espresso parere favorevole, dando alcuni suggerimenti su possibili attività complementari che potranno essere proposte, anche in collaborazione con alcuni dei soggetti intervenuti. Peraltro è da rilevare che tutti i Corsi di Laurea, in tutte le fasi dei lavori, hanno consultato i soggetti di loro specifico interesse, confrontandosi sulla costruzione del nuovo ordinamento didattico e sulle osservazioni pervenute, trovando gli interlocutori pienamente consenzienti sulle proposte avanzate. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo L’obbiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE). Il Regolamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici recepisce le raccomandazioni dell’EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del primo livello e le indicazioni del “Second cycle degree core curriculum” come stabiliti nel documento “EFCE Recommendations for Chemical Engineering Education in a Bologna Two Cycle Degree System”(Luglio 2005). Il C.L. Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici ha l’obiettivo di assicurare agli studenti un adeguato approfondimento e aggiornamento di metodi e contenuti scientifici generali, l’arricchimento di specifiche conoscenze professionali, e la padronanza di metodiche progettuali innovative nell’ambito dell’ingegneria chimica e delle tecnologie e biotecnologie chimiche. Scopo del C.L. Magistrale in Ingegneria Chimica e di Processo è quindi quello di fornire ai laureati un percorso formativo, in accordo con le linee guida dell’EFCE che permetta di: - utilizzare la maggior conoscenza dei fenomeni chimici, fisici e biologici al fine di sviluppare modelli matematici avanzati per processi chimici e biotecnologici ed essere in grado di risolverli; - essere in grado di analizzare, valutare e comparare diverse possibilità per lo sviluppo di esperimenti, metodologie e tecnologie per l’industria di processo, di produzione di beni e/o servizi e per la protezione e/o il recupero ambientale; - essere in grado di studiare autonomamente e criticamente nuovi argomenti; - sviluppare le metodologie e le tecnologie (compresi gli aspetti ambientali e di sicurezza) dell’industria di processo e delle industrie per la produzione di beni o servizi e per il recupero o la salvaguardia dell’ambiente. Coerentemente con quanto stabilito dal documento EFCE, il percorso formativo della laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici prevede una serie di insegnamenti rivolti all’approfondimento delle conoscenze, previste tra i requisiti di accesso, e agli argomenti specificamente individuati nel documento EFCE come caratterizzanti la laurea di secondo livello in ingegneria chimica, in particolare fenomeni di trasporto, cinetica e chimica industriale. Successivamente il percorso prevede insegnamenti rivolti alla progettazione, modellazione e gestione dei processi, con particolare riferimento allo stato dell’arte della ricerca e sviluppo industriale. Tali insegnamenti saranno impartiti da docenti la cui attività di ricerca scientifica è svolta nei settori specifici. Oltre alle conoscenze riconosciute a livello europeo per l’ingegnere chimico, il percorso formativo prevede alcuni insegnamenti legati alle necessità del territorio, in particolare alla presenza di grandi industrie che operano nel campo della trasformazione delle materie prime e della produzione di biomateriali, dell’energia e dei servizi. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Il laureato magistrale dovrà essere in grado di: - conoscere le metodologie specialistiche delle discipline caratterizzanti dell’ingegneria chimica, utili alla corretta definizione e alla ricerca di soluzioni per problemi complessi nell’ingegneria dei processi chimici e biotecnologici; - essere capace di comprendere le problematiche riguardanti progettazione analisi e gestione dei processi per la trasformazione della materia e la produzione di energia, che coinvolgono reazioni chimiche e biochimiche anche attraverso l’accesso alla relativa letteratura specialistica. - essere capace di comprendere le problematiche riguardanti salute e sicurezza, sostenibilità e impatto ambientale di un processo chimico o biotecnologico. - essere capace di comprendere le applicazioni pratiche dell’ingegneria di processo, con particolare riferimento alla realtà industriale del territorio sardo. Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli insegnamenti caratterizzanti dell’ambito di Ingegneria Chimica e con attività affini di base degli ambiti chimici e biologici e degli altri ambiti ingegneristici. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. Inoltre, nell’ambito di alcuni degli insegnamenti saranno previste visite ad impianti e partecipazioni a seminari specifici. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test intermedi, prove d’esame scritte o orali che si concludono con l’assegnazione di un giudizio. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Il laureato magistrale deve: - saper agevolmente gestire gli strumenti operativi avanzati dell’ingegneria chimica utili allo sviluppo, modellazione, progettazione e gestione di processi chimici e biotecnologici. - saper utilizzare le conoscenze acquisite e acquisibili per l’innovazione dei processi nell’industria di trasformazione, anche in considerazione dei risultati raggiunti dalla comunità scientifica; - essere in grado di produrre modelli fisico/matematici finalizzati alla analisi di caratteristiche e prestazioni di apparati, impianti e processi per la produzione di prodotti e materiali, anche in riferimento alla sostenibilità dei processi e alla biocompatibilità dei materiali; - saper selezionare, progettare studiare ed applicare metodi avanzati per la regolazione ed il controllo dei processi chimici e biotecnologici; - individuare ed utilizzare, tra le operazioni ed i processi disponibili, quelli più adatti alla sostenibilità e la tutela ambientale in relazione alle attività industriali in generale e a quelle dell’industria chimica e in particolare. Tali capacità saranno principalmente sviluppate all’interno degli insegnamenti obbligatori caratterizzanti e affini attraverso l’esame di casi reali. Durante le attività volte all’ inserimento nel mondo del lavoro e nella elaborazione della prova finale sarà possibile valutare la capacità dei discenti di applicare le conoscenze acquisite. Autonomia di giudizio (making judgements) Il laureato magistrale dovrà: - organizzare e condurre esperimenti legati a processi chimici e biotecnologici di tipo complesso, unitamente alla interpretazione dei risultati ottenuti e alla formulazione di un giudizio critico su essi. - identificare, formulare e risolvere i problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all’adeguamento di impianti dell’industria di processo, chimica e biotecnologica, anche in base a considerazioni di carattere economico e alla valutazione della sicurezza e dell’ impatto ambientale. Le abilità di autonomia di giudizio sono raggiunte attraverso la partecipazione alle attività formative, che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d’esame scritte o orali, esecuzione di progetti. Abilità comunicative (communication skills) Il laureato magistrale dovrà: - dimostrare di possedere capacità di comunicare correttamente in campo tecnico-scientifico, attraverso la redazione e la presentazione di elaborati progettuali e relazioni tecniche inerenti le conoscenze maturate nell’ambito del percorso formativo; - saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti utilizzando anche metodi di rappresentazione grafica. - essere in grado di partecipare attivamente e coordinare un gruppo di lavoro multidisciplinare. - Usare diversi metodi e linguaggi appropriati per comunicare in modo efficace con la comunità ingegneristica, con interlocutori a diverso livello tecnico e in generale con la società. Si intende sviluppare tali capacità attraverso l’attività didattica dei docenti che, utilizzando varie forme di comunicazione, costituiscono un esempio di comunicazione efficace. Inoltre gli esami di profitto, che tipicamente consistono di prove sia scritte che orali, sono uno stimolo al corretto sviluppo della capacità di comunicazione sia scritta che orale, nonché una valutazione della stessa. Al termine del percorso formativo è previsto lo svolgimento di una attività progettuale che include elaborati grafici, specifiche e relazioni tecniche redatti secondo standard internazionali. Anche la prova finale offre l’opportunità di verificare la capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto in quanto prevede la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato prodotto dallo studente su un’area tematica del percorso formativo. La partecipazione a stage, tirocini e soggiorni di studio all’estero risultano essere strumenti molto utili per lo sviluppo delle abilità comunicative del singolo studente. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Principali funzioni esercitate: - coordina l’attività di definizione di processi produttivi e di trasformazione e la progettazione di impianti per l’industria di processo e per la produzione di energia - supervisiona la conduzione di impianti industriali per produzioni chimiche e biotecnologiche, delle industrie alimentari, farmaceutiche e per la produzione, distribuzione e impiego di energia - progetta e gestisce impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione delle acque e per la bonifica di suoli inquinati - conduce l’analisi di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere - coordina attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’ingegneria di processo e la produzione di materiali - gestisce la progettazione di sistemi di controllo per processi di trasformazione - esegue la modellazione e la progettazione funzionale e costruttiva di apparecchiature e impianti per l’industria di processo. - promuove lo sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nei processi chimici e biotecnologici. Il corso prepara alle professioni di Ingegneri chimici e petroliferi – (2.2.1.5.1) Capacità di apprendimento (learning skills) Il laureato magistrale deve sviluppare la capacità di apprendimento necessaria per aggiornarsi con continuità su metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo della ingegneria chimica. Deve inoltre saper reperire, consultare e interpretare le principali fonti bibliografiche per la letteratura tecnica e la normativa nazionale, europea e internazionale proprie del settore. Il laureato magistrale dovrà inoltre sviluppare capacità di auto-apprendimento che gli consentano di affrontare proficuamente corsi di livello superiore, come i Master di secondo livello e corsi di Dottorato di ricerca. Per conseguire tali obiettivi la preparazione di alcuni degli insegnamenti obbligatori caratterizzanti e affini richiederà la consultazione e l’utilizzo di fonti bibliografiche. Inoltre la preparazione della prova finale consentirà di sviluppare la capacità di apprendimento dello studente e costituirà anche un momento di verifica da parte del corpo docente. Conoscenze richieste per l’accesso Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, o quinquennale a ciclo unico, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. E’ richiesta la conoscenza della lingua inglese almeno al livello B1. Il Regolamento didattico della Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici definisce i requisiti curricolari richiesti per l’ammissione che non potranno essere inferiori ai seguenti: Titolo di Laurea o diploma universitario di durata triennale per l’ottenimento del quale siano stati conseguiti: Almeno 30 crediti nei settori individuati tra le attività formative di base delle classi L9 (Ingegneria Industriale); L7 (Ingegneria Civile e Ambientale); L8 (Ingegneria dell’Informazione); L27 (Scienze e Tecnologie Chimiche); L2 (Biotecnologie). Almeno 45 crediti nei settori individuati tra i caratterizzanti delle classi L9 (Ingegneria Industriale); L7 (Ingegneria Civile e Ambientale); L8 (Ingegneria dell’Informazione); L27 (Scienze e Tecnologie Chimiche); L2 (Biotecnologie). Titolo di laurea quinquennale a ciclo unico compreso tra quelli indicati nel regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. E’ altresì prevista la verifica di un’adeguata preparazione iniziale con modalità definite nel Regolamento didattico della Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. I requisiti curricolari devono essere posseduti prima della verifica della preparazione individuale. Il Regolamento didattico definisce anche i criteri da applicare in caso di laureati in possesso di requisiti differenti da quelli sopra indicati e in caso di studenti stranieri. Inoltre nel Regolamento Didattico potranno eventualmente essere indicati tra i requisiti necessari per l’ammissione, il punteggio minimo e il tempo massimo per il conseguimento della Laurea di cui si è in possesso. Il Regolamento Didattico definirà le modalità per la verifica della adeguatezza della preparazione personale dei candidati. Caratteristiche della prova finale La prova finale consiste nella discussione di una tesi, derivante da un’attività a sperimentale, o modellistico-progettuale su argomenti riguardanti i contenuti del Corso di Laurea Magistrale, da svilupparsi sotto la guida di un docente, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, aziende manifatturiere e di servizi, centri di ricerca operanti nel settore di interesse. Nel corso della elaborazione della tesi lo studente dovrà, in primo luogo, analizzare la letteratura tecnico-scientifica relativa all’argomento in studio. A valle di questa fase il laureando dovrà, in maniera autonoma e a seconda della tipologia della tesi: – nel caso di lavoro modellistico, sviluppare e risolvere il modello applicato al problema proposto al fine di analizzare il comportamento del sistema in corrispondenza di variazioni nelle variabili caratteristiche ed essere in grado di interpretare i risultati ottenuti; – nel caso di lavoro sperimentale, condurre una sperimentazione ed essere in grado di elaborare i risultati in modo critico per consentirne l’applicazione anche in condizioni diverse da quelle investigate; – nel caso di lavoro progettuale individuare il processo più conveniente, analizzando gli aspetti tecnologici, economici, della sicurezza, dell’impatto ambientale e del controllo, dimensionando in tutto o in parte l’impianto stesso. Massimo numero di crediti riconoscibili (DM 16/3/2007 Art 4) 9 (Crediti riconoscibili sulla base di conoscenze e abilità professionali certificate individualmente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l’università abbia concorso) [-]