Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici

University of Cagliari

Descrizione del programma

Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici

University of Cagliari

Caratteristiche prova finale.

La prova finale consiste nella discussione di una tesi, derivante da un'attività a sperimentale, o modellistico-progettuale o compilativa su argomenti riguardanti i contenuti del Corso di Laurea Magistrale, da svilupparsi sotto la guida di un docente, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, aziende manifatturiere e di servizi, centri di ricerca operanti nel settore di interesse.

L'attività portata avanti durante la tesi di Laurea potrà essere la prosecuzione di quella svolta nell'ambito del tirocinio.

Nel corso della elaborazione della tesi lo studente dovrà, in primo luogo, analizzare la letteratura tecnico-scientifica relativa all'argomento in studio.

A valle di questa fase il laureando dovrà, in maniera autonoma e a seconda della tipologia della tesi:

  • nel caso di lavoro modellistico, sviluppare e risolvere il modello applicato al problema proposto al fine di analizzare il comportamento del sistema in corrispondenza di variazioni nelle variabili caratteristiche ed essere in grado di interpretare i risultati ottenuti;
  • nel caso di lavoro sperimentale, condurre una sperimentazione ed essere in grado di elaborare i risultati in modo critico per consentirne l'applicazione anche in condizioni diverse da quelle investigate;
  • nel caso di lavoro progettuale, individuare il processo più conveniente, analizzando gli aspetti tecnologici, economici, della sicurezza, dell'impatto ambientale e del controllo, dimensionando in tutto o in parte l'impianto stesso.

A discrezione del candidato, il lavoro finale di tesi potrà essere scritto e/o presentato in lingua inglese.

Conoscenze richieste per l'accesso.

Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, o quinquennale a ciclo unico, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E' richiesta la conoscenza della lingua inglese almeno al livello B1.

Il Regolamento didattico della Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici definisce i requisiti curricolari richiesti per l'ammissione che non potranno essere inferiori ai seguenti:

1) Titolo di Laurea o diploma universitario di durata triennale per l'ottenimento del quale siano stati conseguiti:

Almeno 30 crediti nei settori individuati tra le attività formative di base delle classi L9 (Ingegneria Industriale).

Almeno 45 crediti nei settori individuati tra i caratterizzanti delle classi L9 (Ingegneria Industriale); L7 (Ingegneria Civile e Ambientale); L8 (Ingegneria dell'Informazione); L27 (Scienze e Tecnologie Chimiche); L2 (Biotecnologie).

2) Titolo di laurea quinquennale a ciclo unico compreso tra quelli indicati nel regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. E' altresì prevista la verifica di un'adeguata preparazione iniziale con modalità definite nel Regolamento didattico della Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. Il Regolamento didattico definisce anche i criteri da applicare in caso di laureati in possesso di requisiti differenti da quelli sopra indicati o di titolo di studio conseguito all'estero.

Inoltre nel Regolamento Didattico potrà eventualmente essere indicato tra i requisiti necessari per l'ammissione, il punteggio minimo per il conseguimento della Laurea di cui si è in possesso. Il Regolamento Didattico definirà le modalità per la verifica della adeguatezza della preparazione personale dei candidati.

Obiettivi formativi specifici.

L'obbiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE). Il Regolamento del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici recepisce le raccomandazioni dell'EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del primo livello e le indicazioni del "Second cycle degree core curriculum" come stabiliti nel documento "EFCE Recommendations for Chemical Engineering Education in a Bologna Two Cycle Degree System"(Luglio 2005).

Il CdS Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici ha l'obiettivo di assicurare agli studenti un adeguato approfondimento e aggiornamento di metodi e contenuti scientifici generali, l'arricchimento di specifiche conoscenze professionali, e la padronanza di metodiche progettuali innovative nell'ambito dell'ingegneria chimica e delle tecnologie e biotecnologie chimiche. Scopo del CdS Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici è quindi quello di fornire ai laureati un percorso formativo, in accordo con le linee guida dell'EFCE che permetta di:

  • utilizzare la maggior conoscenza dei fenomeni chimici, fisici e biologici al fine di sviluppare modelli matematici avanzati per processi chimici e biotecnologici ed essere in grado di risolverli;
  • essere in grado di analizzare, valutare e comparare diverse possibilità per lo sviluppo di esperimenti, metodologie e tecnologie per l'industria di processo, di produzione di beni e/o servizi e per la protezione e/o il recupero ambientale;
  • essere in grado di studiare autonomamente e criticamente nuovi argomenti;
  • sviluppare le metodologie e le tecnologie (compresi gli aspetti ambientali e di sicurezza) dell'industria di processo e delle industrie per la produzione di beni o servizi e per il recupero o la salvaguardia dell'ambiente.

Coerentemente con quanto stabilito dal documento EFCE, il percorso formativo della laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici prevede una serie di insegnamenti rivolti all'approfondimento delle conoscenze, previste tra i requisiti di accesso, e agli argomenti specificamente individuati nel documento EFCE come caratterizzanti la laurea di secondo livello in ingegneria chimica, in particolare fenomeni di trasporto, cinetica e chimica industriale.

Successivamente il percorso prevede insegnamenti rivolti alla progettazione, modellazione e gestione dei processi chimici e biotecnologici, con particolare riferimento allo stato dell'arte della ricerca e sviluppo industriale. Tali insegnamenti saranno impartiti da docenti la cui attività di ricerca scientifica è svolta nei settori specifici.

Oltre alle conoscenze riconosciute a livello europeo per l'ingegnere chimico, il percorso formativo prevede alcuni insegnamenti legati alle necessità del territorio, in particolare alla presenza di grandi industrie che operano nel campo della trasformazione delle materie prime e della produzione di materiali, delle biotecnologie, dell'energia e dei servizi.

Il percorso prevede inoltre un tirocinio formativo, i cui risultati possono essere associati alla prova finale.

III - Autonomia di giudizio

Il laureato magistrale dovrà:

  • organizzare e condurre esperimenti legati a processi chimici e biotecnologici di tipo complesso, unitamente all' interpretazione dei risultati ottenuti e alla formulazione di un giudizio critico su essi;
  • identificare, formulare e risolvere i problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all'adeguamento di impianti dell'industria di processo, chimica e biotecnologica, anche in base a considerazioni di carattere economico e alla valutazione della sicurezza e dell' impatto ambientale.

Le abilità di autonomia di giudizio sono raggiunte attraverso la partecipazione alle attività formative, che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.

IV - Abilità comunicative

Il laureato magistrale dovrà:

  • dimostrare di possedere capacità di comunicare correttamente in campo tecnico-scientifico, attraverso la redazione e la presentazione di elaborati progettuali e relazioni tecniche inerenti le conoscenze maturate nell'ambito del percorso formativo;
  • saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti utilizzando anche metodi di rappresentazione grafica;
  • essere in grado di partecipare attivamente e coordinare un gruppo di lavoro multidisciplinare;
  • usare diversi metodi e linguaggi appropriati per comunicare in modo efficace con la comunità ingegneristica, con interlocutori a diverso livello tecnico e in generale con la società. Si intende sviluppare tali capacità attraverso l'attività didattica dei docenti che, utilizzando varie forme di comunicazione, costituiscono un esempio di comunicazione efficace. Inoltre gli esami di profitto, che tipicamente consistono di prove sia scritte che orali, sono uno stimolo al corretto sviluppo della capacità di comunicazione sia scritta che orale, nonché una valutazione della stessa. Nell'ambito del percorso formativo è previsto lo svolgimento di attività progettuali che includono elaborati grafici e relazioni tecniche. Anche la prova finale offre l'opportunità di verificare la capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto in quanto prevede la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato prodotto dallo studente su un'area tematica del percorso formativo. La partecipazione a stage, tirocini e soggiorni di studio all'estero risultano essere strumenti molto utili per lo sviluppo delle abilità comunicative, anche in lingua straniera, del singolo studente.

V - Capacità di apprendimento

Il laureato magistrale deve sviluppare la capacità di apprendimento necessaria per aggiornarsi con continuità su metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo della ingegneria chimica. Deve inoltre saper reperire, consultare e interpretare le principali fonti bibliografiche per la letteratura tecnica e la normativa nazionale, europea e internazionale proprie del settore. Il laureato magistrale dovrà inoltre sviluppare capacità di auto-apprendimento che gli consentano di affrontare proficuamente corsi di livello superiore, come i Master di secondo livello e corsi di Dottorato di ricerca.

Per conseguire tali obiettivi la preparazione di alcuni degli insegnamenti obbligatori caratterizzanti e affini richiederà la consultazione e l'utilizzo di fonti bibliografiche. Inoltre la preparazione della prova finale consentirà di sviluppare la capacità di apprendimento dello studente.

Questa scuola offre corsi di studio in:
  • Italian


Ultimo aggiornamento December 3, 2015
Durata e prezzo
This course is Obbligo di frequenza
Start Date
Data d'inizio
Ottobre 2016
Duration
Durata
2 anni
Price
Prezzo
Information
Deadline
Data d'inizio Ottobre 2016
Luogo
Italia Cagliari
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Data di conclusione Richiedi info
Durata 2 anni
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